Feed on
Posts
Comments

WWF, Abruzzo Social Forum e MareLibero: “l’eventuale processo su Bussi e sull’acqua diventi il più partecipato della storia abruzzese!”

Risarcimenti per i cittadini per lo scandalo dell’acqua contaminata e per il disastro ambientale della Val Pescara: è questo il nostro obiettivo.

Gli abitanti della Val Pescara da sabato prossimo, 21 giugno, potranno decidere di costituirsi come parti lese nei procedimenti aperti per il disastro ambientale di Bussi e per la vicenda dell’acqua contaminata. L’iniziativa sarà aperta a tutti i cittadini e le associazioni che vorranno aderire. Legambiente ha già comunicato la sua partecipazione.

Diamo quindi appuntamento a tutti i cittadini, muniti di documento di identità valido, ad un primo banchetto

Sabato 21 giugno a Corso Umberto – angolo via Regina Margherita dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:00 alle ore 19:30-alla Nave di Cascella dalle ore 21:00 alle ore 24:00.

Sarà l’occasione per informarsi degli sviluppi della vicenda dello scandalo sull’acqua dopo la chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura della Repubblica.

A mezzo dei legali del WWF Avv.ti Fabio De Massis e Tommaso Navarra, provvederemo a raccogliere le firme dei cittadini che intendano costituirsi, senza alcun onere a loro carico, nel giudizio penale contro i responsabili di questo grave disastro ambientale al fine di ottenere la condanna dei responsabili e far sì che venga applicato il principio del “chi inquina paga”. Inoltre saranno fornite anche informazioni su come richiedere al gestore del servizio idrico un risarcimento economico per gli anni in cui è stata immessa nelle condotte idriche dai Pozzi S. Angelo un’acqua non buona quando non potabile.

PARTECIPA ALLA DIFESA DELLA TUA SALUTE E DEI TUOI DIRITTI!

Esce allo scoperto la consolidanda coppia Del Turco/Marrollo*, (Berlusconi/Mercegaglia docent), in luna di miele per i prossimi due anni. Nella loro piccola ma confortevole alcova (la cabina di regia) confabulano e progettano come chiudere in “bellezza” questa legislatura.

In dote hanno a disposizione 3 miliardi di euro, dono di nozze della generosa Comunità Europea. D’accordo su tutto e con il beneplacito di tutti i partiti, di maggioranza e opposizione, ci si prepara così, come da italica tradizione, alle prossime due campagne elettorali (provinciali prima, regionali poi).

E come festeggiare il sodalizio se non con una folleggiante notte di festa?

Il nome è tutto un programma : La Notte Verde-per un ambiente “spettacolare”. guarda qui: http://www.lanotteverde.it/ (come fare la “festa” all’ultimo verde senza farsene accorgere).

Lo show si svolgerà il 28 giugno in ben 19 tra i più ameni luoghi della nostra costa, dove si prospettano porti e porticcioli, centri petroliferi, piattaforme, qualche discarica, inceneritori e sicuramente qualche altro centro commerciale.

Siete tutti invitati….intanto alla nostra Assemblea EmergenzAmbiente stasera mercoledì 18 alle 20.30 c/o la CGIL di Pescara in via B.Croce 108.

A modo nostro, almeno ai festeggiamenti, vorremmo PARTECIPARE anche noi!

*per i lettori di fuori regione: Del Turco è il Presidente della Regione Abruzzo, Marrollo è il Presidente di Confindustria

Continua la cementificazione dissennata del litorale abruzzese. Sta per passare al vaglio della commissione V.I.A. della regione Abruzzo la costruzione di un nuovo porticciolo turistico in località Fosso Lebba, a Vasto, a ridosso della Fox Petroli PORTO E FOX PETROLI . Dopo i centri commerciali (abbiamo il triste primato per il numero di centri commerciali rispetto agli abitanti) che continuano a consumare territorio e distruggere l’economia locale, è la volta del business dei porti turistici che invece consumano la costa (per ora ne contiamo 14 ma il numero è destinato ad aumentare). La temperatura del globo si alza, i ghiacciai si sciolgono, l’ingressione del mare è inarrestabile. Sarebbe logico (anche per un bambino) iniziare a pensare ad un arretramento, ma invece di arretrare…si avanza col cemento!

Noi però continuiamo ad avanzare…proposte e osservazioni a quanto si progetta.

Riportiamo qui di seguito le osservazioni inoltrate alla Commissione V.I.A. (che il 10 giugno dovrà valutare il progetto), avanzate dall’associazione Portanuova Vasto che con noi e tante altre associazioni abruzzesi (rete EmergenzAmbiente) vigila e si batte per un cambio radicale di gestione del nostro territorio da parte di una classe dirigente improvvida, impreparata, clientelare e che non conosce la “bellezza”. Alleghiamo anche una diffida, inviata dalla stessa associazione, al Sindaco di Vasto e al Prefetto di Chieti riguardo gli obblighi di informazione alla popolazione su insediamenti come quello della Fox Petroli (classificato “insalubre di I classe”), tra l’altro in via di ampliamento, e riguardo l’opportunità di autorizzare in prossimità di un simil impianto la costruzione di strutture turistiche.

Ci auguriamo che questo progetto e queste osservazioni vengano vagliate attentamente e in un tempo adeguato ( non nei nove minuti usuali-vedi nostro art. in archivio 7 maggio 2008 V.I.A.-IN ABRUZZO 9 MINUTI PER…. )

PORTO TURISTICO-OSSERVAZIONI-04-06-08

PORTO TURISTICO-DIFFIDA-04-06-08

La diffusione di volantini è uno dei pochi mezzi che abbiamo noi attivisti per fare “contro-informazione” (o meglio detta InformazioneNonCondizionata) e per denunciare.

Sabato 7 giugno, dopo tanti anni di questa pratica, i Vigili Urbani di Pescara ci hanno vietato di volantinare. Infatti già dalla mattina ad un mercato rionale siamo stati fermati, identificati e cacciati (è la nuova tendenza italiota….). Abbiamo “chiuso definitivamente” la giornata, nel pomeriggio, alla fontana di Cascella dopo aver dato il volantino al Sindaco per Pescara Luciano D’Alfonso.

I vigili ci hanno contestato l’art.20 comma 4 del regolamento comunale sulla pubblicità “Nel Comune di Pescara non è consentito effettuare pubblicità mediante lancio e distribuzione a mano di manifestini o altro”.

Ma può rientrare nella categoria “pubblicità” la comunicazione sociale o quella politica? Assolutamente no (ci sono sentenze a riguardo).

La nostra Costituzione dice chiaramente, all’art.21 comma 1 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Forse sabato 7 giugno ad essere vietato è stato il volantino “Acqua: uno scandalo! Ora basta! Verità sulla nostra salute. Dimissioni per chi sapeva ed ha taciuto”…..e non il volantinaggio.

leggi VOLANTINO SCOMODO

E’ entrato in vigore il DPCM (Decreto Presidenziale del Consiglio dei Ministri-8 Aprile 2008) denominato -Criteri per l’individuazione delle notizie, delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attivita’, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di Segreto di Stato- in cui si estende il Segreto di Stato “agli stabilimenti civili di produzione bellica e agli impianti civili per produzione di energia ed altre infrastrutture critiche”(allegato 17).

Il Governo Prodi, prima di entrare a “governare nell’ ombra”, ha spalancato un portone all’ attuale maggioranza di centro-destra per una gestione autoritaria in materia di localizzazione di siti e costruzione di impianti per la produzione di energia (impianti nucleari-inceneritori etc.).

Leggi l’articolo:

Riparte la motonave che collega Pescara a Spalato e ripartono le annose, ripetitive lamentele sulla situazione dei fondali del porto di Pescara. Il titolare dell’agenzia marittima Archibugi-Ranalli sostiene che “per rendere più sicure le manovre della Ivan Zajc è necessario aumentare la profondità dei fondali.. Anche l’Anonima petroli s.p.a. segnala che ci sono difficoltà per l’approvvigionamento costiero. Finora sono stati estratti solo 18mila mc di sabbia nel bacino di levante”.Il dragaggio è importante per il collegamento con l’altra sponda dell’Adriatico ma è altrettanto importante per la sopravvivenza dell’attività della pesca. Bisogna estendere l’intervento di dragaggio a tutto il porto-canale”. Così parla Riccardo Padovano accarezzando da una parte il sogno di Pescara capitale dell’Adriatico (tanto caro al nostro Sindaco) e dall’altra pensando ai sacrosanti diritti della marineria locale di rientrare in porto incolume e senza troppi danni ai loro pescherecci.Una situazione di precarietà che va avanti da oltre due anni”-ancora Padovano.

In realtà è una situazione che va avanti da moltissimi anni e a cui nessuna Amministrazione ha mai dato una risposta definitiva passando da emergenza ad emergenza, anzi ha fatto di tutto per peggiorare il problemi (diga foranea, molo di levante).

Nel giro di dieci anni la superficie da dragare è triplicata (anche il porto turistico è ormai affossato) e di conseguenza sono triplicati anche i costi.

Nel 2006 sono stati dragati all’incirca 80mila mc di fanghi ( nei fondali prospicienti la banchina nord e sud destinate all’ormeggio del naviglio da pesca, lo specchio acqueo del molo di levante, la banchina commerciale e la c.d. “canaletta” o porto canale, fino all’altezza dello scalo di alaggio della banchina nord) che sono stati scaricati nella vasca di colmata, perché tossici. Costo dell’operazione circa 800mila euro.

Nel 2007 l’ASI (Consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara, che si occupa del procedimento) fa istanza al Ministero dell’Ambiente per rimuovere circa 140 mila mc di sedimenti con conseguente scarico a mare e allega le analisi fisiche, chimiche e microbiologiche e biotossicologiche (vibro fischeri) fatte dall’ARTA l’11 aprile 2007. Viste le analisi, il Ministero, in data 22 maggio 2007, autorizza il dragaggio e lo scarico a mare dei materiali reflui di 60.000mc soltanto, prelevati soltanto nello specchio acqueo esterno (molo di levante). Non viene autorizzato il dragaggio dei restanti fanghi (80 mila mc) della canaletta perché quasi certamente troppo inquinati quindi non scaricabili a mare. La vasca di colmata è ormai piena. Nel 2007 dei 60 mila mc autorizzati se ne dragano appena 25mila mc. Il 29 febbraio 2008 il Ministero dell’Ambiente proroga di 90 giorni il decreto del 22 maggio ai fini dell’immissione in mare dei sedimenti del dragaggio per una quantità di 35mila mc. Ad oggi sono stati dragati solo 17.500 mc e sempre al molo di levante perché a parte i fanghi inquinati….sono finiti anche i soldi!

Abbiamo richiesto all’ASI i risultati dell’ Indagine Ambientale per la caratterizzazione fisica, chimica e microbiologica dei fanghi del porto di Pescara, commissionate all’Arta (analisi 11 aprile 2007) . La tabella 2.1a del Manuale per la Movimentazione dei Sedimenti Marini (realizzato da ICRAM e APAT) riporta tutti i parametri da ricercare.

L’Indagine Arta contiene i risultati relativi alla ricerca degli idrocarburi totali, alla sostanza organica in percentuale, all’azoto totale, al fosforo totale, ai policlorobifenili, a 4 pesticidi, a isomeri di DDT, DDE, DDD e ai test di tossicità di vibro fischeri, mancano invece la descrizione macroscopica, la granulometria, la ricerca di composti organostannici, di metalli pesanti, di una parte di pesticidi organoclorurati, di clorobenzeni, di coliformi, enterococchi, salmonella, clostridi, stafilococchi. In sostanza mancano le analisi fisiche, quelle microbiologiche e una parte, importante, di quelle chimiche.

Sempre dal Manuale, al punto 2.3.1 vengono individuati i criteri con i quali classificare i sedimenti per poi deciderne la destinazione, a seconda della loro qualità.

Nell’indagine Arta questa classificazione manca, però nelle conclusioni del rapportoi sedimenti risultano idonei ad una loro movimentazione per una successiva destinazione, però diversa dal ripascimento poiché l’alta percentuale di pelite-una sorta di composto argilloso-presente nei sedimenti non lo consente tuttavia appare accettabile una eventuale immersione in mare su aree opportunamente perimetrate e autorizzate ovvero la destinazione in apposite discariche all’uopo organizzate”. NellIndagine la pelite non viene però cercata.

Se non si classificano i fanghi, come si fa a definirne la destinazione d’uso?

Se si continua così i pescatori avranno ancora per lungo tempo enormi problemi a rientrare nel porto canale almeno fino a che non si trovino dei siti alternativi per lo stoccaggio di fanghi tossici. Il reperimento di siti alternativi è compito della Regione, che fino ad oggi non sembra occuparsi fattivamente del problema, nonostante la Legge Regionale del 16 giugno 2006 n. 19 “Norme per l’attuazione degli interventi di dragaggio dei fiumi e dei canali nonché per la realizzazione di impianti di stoccaggio e recupero di fanghi”.

Non siamo certo degli esperti ma è evidente, e non ci stancheremo mai di denunciarlo, che l’ostinata realizzazione di un porto già sbagliato sulla carta ha causato:

  • la necessità di dragaggi continuativi,

  • la necessità di reperire i fondi da “buttare a mare”,

  • la necessità di smaltire i sedimenti inquinati,

  • ma soprattutto ha reso evidente agli Abruzzesi che per errori del genere non ci sono responsabili e che chiunque può disegnare un porto, costruirlo come meglio crede tanto paga la comunità.

il-CIRCOLO VIZIOSO……apri qui

Marcia per il Clima, manifestazione nazionale il 7 giugno a Milano

Una grande alleanza tra le associazioni per fermare la febbre del pianeta,

dire sì alle rinnovabili e all’efficienza energetica, no al nucleare

L’Abruzzo che vogliamo rifiuta la dipendenza dai combustibili fossili

Per proporre alternative migliori al nucleare e dire no a nuove centrali, sabato 7 giugno a Milano, scenderà in piazza una vasta alleanza di associazioni. Insieme si metteranno MARCIA PER IL CLIMA sigle dalle anime talvolta diverse, ma un obiettivo comune: fermare la febbre del pianeta, promuovere il cambiamento e l’innovazione nelle scelte energetiche e infrastrutturali.

Sarà una grande “marcia” di cittadini che credono in un’alternativa energetica alle fonti fossili, respingono con forza ogni ipotesi nuclearista, credono in una gestione diversa e sostenibile del territorio e dell’agricoltura, propongono soluzioni concrete per la gestione dei rifiuti, promuovono la mobilità su ferro, non credono nelle grandi opere faraoniche panacea di tutti i mali, ma nelle infrastrutture utili e in un’opera capillare di ristrutturazione delle nostre aree urbane e del territorio.

Saremo tutti a Milano per dire NO all’Abruzzo del petrolio e della mancanza di politiche PER il territorio e non solo SUL o ATTRAVERSO il territorio. L’Abruzzo che vogliamo è della legalità, della tutela e della salvaguardia dell’ambiente. Un Abruzzo il cui futuro passi solo ed esclusivamente attraverso uno sviluppo sostenibile ed una gestione delle risorse più saggia e oculata.

Info e prenotazioni pullman da Pescara:

Luzio 339.4630768

www.legambienteabruzzo.it www.stopthefever.org

<!-

WWF , MareLibero e ASF a nome degli abitanti della Val Pescara chiedono, tra le altre cose, di sollevare dagli incarichi chi sapeva e ha taciuto, al di là delle risultanze penali, per riformare profondamente un sistema di gestione e controllo sull’intero ciclo delle acque che è letteralmente fallito. Non è possibile che le persone indagate per reati gravissimi contro la salute dei cittadini ancora in questo momento siano i garanti della potabilità e gestione dell’acqua.

“Quale fiducia possiamo avere nelle istituzioni?”

vol,acqua avvelenata 30_05_2008

PARTECIPA ALLA DIFESA DELLA TUA SALUTE!

IMPEGNATI CON NOI NELLE INIZIATIVE CHE STIAMO ORGANIZZANDO.

scrivi a redazione@marelibero.net

oppure 333-8391147/368-3188739

A nome del Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo vi invitiamo tutti Domenica 1° Giugno alla “Barcolana” in difesa del nostro mare, del nostro territorio, a San Vito Marina;

Per chi arriva dal Mare l’appuntamento è alle ore 15 davanti al trabocco della spiaggia Turchino; MAPPA

Per chi arriva da terra, l’appuntamento è sempre per le 15 sul Lungomare di Gualdo a San Vito Marina. MAPPA Dal lungomare potete aspettare le barche che dal Turchino arrivano al Molo di Gualdo di San Vito, oppure proseguire lungo il tratto dismesso della ferrovia per arrivare direttamente al Turchino. Durante la giornata vi saranno dibattiti, volantinaggi, musica tradizionale, ecc.

NON MANCARE!

info: 339-5852959

www.gliocchidelpopolo.splinder.com


Il video-inchiesta a cura di Paola Palombaro e Umberto Nigri andato in onda su “Reality”-LA7
Tema: uno dei disastri ambientali più gravi della storia d’Italia. Nell’ Abruzzo regione dei Parchi.

« Newer Posts - Older Posts »