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		<title>Taglio del Borsacchio: lo sconcerto di un cittadino</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:29:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo una lettera aperta rivolta al presidente Chiodi, pubblicata ieri sul Centro. Lettera aperta al Presidente della Regione Chiodi In una intervista apparsa su questo giornale, il capogruppo consiliare della Sua maggioranza in Regione, Venturoni, ha spiegato le ragioni del provvedimento di riperimetrazione della riserva del Borsacchio. Senza molti giri di parole, alle accuse mosse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo una lettera aperta rivolta al presidente Chiodi, pubblicata ieri sul Centro.</p>
<p><strong>Lettera aperta al Presidente della Regione Chiodi</strong><br />
In una intervista apparsa su questo giornale, il capogruppo consiliare della Sua maggioranza in Regione, Venturoni, ha spiegato le ragioni del provvedimento di riperimetrazione della riserva del Borsacchio. Senza molti giri di parole, alle accuse mosse al provvedimento, di favorire la speculazione edilizia e la cementificazione dell’area, il nostro ha sentenziato testualmente che “questa operazione permetterà, dopo sette anni di immobilismo, di effettuare&#8230; interventi edilizi..” (sic!). Non Le sfuggirà che in questa risposta c’è un che di assurdo. È come dire: non per soldi ma per denaro. E ancora: “La crisi ci impone di pensare ai nostri figli e a costruire qualcosa, piuttosto che difendere ciecamente una Riserva inutile”. Forse non ci sarebbe bisogno di commenti. La prima dichiarazione è la conferma spudorata, se mai ce ne fosse stato bisogno, del motivo dell’“operazione”. La seconda, lascia basiti. Non vogliamo pensare che sia solo protervia o ignoranza. Anzi, vogliamo ipotizzare che il consigliere Venturoni sia in buona fede e convinto di quel che dice. Ma proprio questo, signor Presidente, lungi dal consolarci, aumenta ancor più lo sgomento e l’inquietudine. Pensare che si possano giustificare decisioni di questo genere, per il bene e “il futuro” dei nostri figli e delle prossime generazioni, può gettare nella disperazione anche le menti più forti. In queste due grottesche dichiarazioni, c’è tutta la “cultura” di una classe politica che ha portato il mondo sull’orlo della catastrofe.<br />
Quest’uomo, già inquisito per reati ambientali, concreto e lungimirante, ci dice saggiamente che è meglio lasciare ai nostri figli, o forse ai suoi, un appartamento o un’area edificabile, strappata all’ultimo lembo di litorale, piuttosto che un mondo ancora vivibile, salvaguardando l’aria, gli alberi o le chiari fresche e dolci acque, che ritiene forse, fisime da poeti.<br />
In un mondo distrutto da speculazione, sfruttamento selvaggio di ogni risorsa naturale, inquinamento, stravolgimenti ambientali e climatici che stanno cambiando la nostra vita, rendendo insicuro il futuro, abbiamo qualcuno, come il Suo capogruppo che bada al sodo e definisce una Riserva naturale: “inutile”. Vogliamo sperare che Lei, signor Presidente, non sia dello stesso avviso, che senta il dovere di smentire il Suo consigliere e voglia rassicurare gli abruzzesi che, il lascito che vuol fare alle prossime generazioni, non siano aree edificabili e ancor più cemento presso le foci dei fiumi o entro le ultime oasi verdi. Vogliamo sperare che anche Lei abbia coscienza che il tempo in cui la relazione con la Terra era strettamente economica ed implicava privilegi senza obblighi è finito. Ma soprattutto, vogliamo ardentemente sperare che qualcuno impedisca al consigliere Venturoni di occuparsi del futuro dei nostri figli.<br />
<strong>Mario Frattarelli Controguerra</strong></p>
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		<title>Taglio della Riserva del Borsacchio: nomi e cognomi</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Hanno detto SI Gianni Chiodi e gli assessori Alfredo Castiglione, Luigi De Fanis, Angelo Di Paolo, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Gianfranco Giuliante, Carlo Masci, Giandonato Morra, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, gli esponenti della maggioranza Federica e Ricardo Chiavaroli, Walter Di Bastiano, Emiliano Di Matteo, Emilio Iampieri, Alessandra Petri, Luca Ricciuti, Lorenzo Sospiri, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Hanno detto SI </strong>Gianni Chiodi e gli assessori Alfredo Castiglione, Luigi De Fanis, Angelo Di Paolo, Mauro Febbo, Paolo Gatti, Gianfranco Giuliante, Carlo Masci, Giandonato Morra, il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano, gli esponenti della maggioranza Federica e Ricardo Chiavaroli, Walter Di Bastiano, Emiliano Di Matteo, Emilio Iampieri, Alessandra Petri, Luca Ricciuti, Lorenzo Sospiri, Giuseppe Tgaliente, Lanfranco Venturoni, Nicoletta Verì.<br />
<strong>Hanno detto sì anche</strong> Emilio Nasuti (misto), Antonio Prospero (Rialzati Abruzzo), Berardo Rabuffo (Fli), Claudio Ruffini (Pd), Luciano Terra (Rialzati Abruzzo).</p>
<p><strong>Hanno detto NO </strong>Maurizio Acerbo (Rc), Franco Caramanico (misto), Camillo D’Alessandro (Pd), Cesare D’Alessandro (Idv), Giovanni D’Amico (Pd), Giuseppe Di Luca (Pd), Lucrezio Paolini (Idv), Antonio Saia (Comunisti italiani), Camillo Sulpizio (Idv).</p>
<p><strong>Assenti </strong> Daniela Stati (Fli), Marinella Sclocco (Pd), Paolo Palomba (Idv), Luigi Milano (Api), Antonio Menna (Udc), Giuseppe Di Pangrazio (Pd), il candidato sindaco a L’Aquila Giorgio De Matteis (Mpa), Carlo Costantini (Idv), Walter Caporale (Verdi) e Nicola Argirò (Pdl).</p>
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		<title>I &#8220;nuovi barbari&#8221; fanno a pezzi la Riserva del Borsacchio</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 10:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo averla di fatto congelata per sette anni, i “nuovi barbari” hanno sottratto alla Riserva naturale del Borsacchio delle aree di pregio per servirle su un piatto d’argento ad un manipolo di speculatori. Definire “nuovi barbari” i 26 Consiglieri Regionali che l’8 maggio hanno votato a favore del taglio della Riserva suona quasi come un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo averla di fatto congelata per sette anni, i “nuovi barbari” hanno sottratto alla Riserva naturale del Borsacchio delle aree di pregio per servirle su un piatto d’argento ad un manipolo di speculatori.<br />
Definire “nuovi barbari” i 26 Consiglieri Regionali che l’8 maggio hanno votato a favore del taglio della Riserva suona quasi come un complimento; i Barbari veri, almeno, nutrivano un profondo rispetto per la natura. Questi invece hanno dimostrato di disprezzarla.<br />
La “banda dei 26” è stata perseverante. Malgrado gli innumerevoli problemi di cui soffre l’Abruzzo, è riuscita a dedicare quasi una decina di sedute del Consiglio Regionale a quello che deve essere parso a molti osservatori il vero problema della nostra regione: la riperimetrazione di una piccola riserva regionale estesa appena 1.100 HA.<br />
E così, per editto, si ritrovano fuori dalla Riserva un lungo e bellissimo tratto di spiaggia che dalla Pineta Mazzarosa si spinge fino al Quartiere Annunziata di Giulianova e la Contrada Giammartino.<br />
Per effetto della riperimetrazione il nostro territorio si trova ad essere più esposto al pericolo della cementificazione e della petrolizzazione; Giulianova, in particolare, risulta totalmente esclusa dalla Riserva e rinuncia così non solo ad un’importante occasione di riqualificazione socio-economica dell’intera area dell&#8217;Annunziata &#8211; che, ribadiamo, non avrebbe perso i benefici del “contratto di quartiere” &#8211; ma anche alle proprie origini visto che i resti del ponte di epoca romana erano all’interno della Riserva.<br />
Tristi primati per una città a vocazione turistica.<br />
I Consiglieri detrattori della Riserva hanno incassato l’appoggio pieno ed incondizionato dei Comuni di Roseto e Giulianova &#8211; il primo a guida centrodestra, il secondo centrosinistra &#8211; ma responsabili entrambi, quanto la Provincia di Teramo, di non aver dotato la Riserva né degli Organi di Gestione né di un Piano di Assetto Naturalistico. Le tre amministrazioni hanno tenacemente perseguito la volontà di non far mai decollare la riserva, nonostante abbiano avuto a disposizione e speso 250.000 euro per la predisposizione del Piano di Assetto Naturalistico dell’area! Soldi che sono stati spesi per studi e progetti su un perimetro che ora è stato modificato.<br />
Alle argomentazioni di giuristi e naturalisti di fama nazionale che hanno evidenziato la valenza dell’area e l’inopportunità di modificare il suo perimetro si sono contrapposte argomentazione da bar. Quanto sono lontani questi politici dai bisogni concreti delle persone!<br />
Come associazioni vogliamo ringraziare pubblicamente quei consiglieri regionali che, con tutte le loro forze, hanno cercato di fermare il taglio della riserva. A loro va il merito di aver tentato fino all’ultimo di impedire che si compisse uno scempio vergognoso.<br />
La ferita inferta alla Riserva è viva e profonda, come vivo e profondo resterà per lungo tempo il ricordo di questo amaro 8 maggio.<br />
La risposta di tutte le associazioni ambientaliste sarà durissima: valuteremo tutte le strade possibili per fermare la legge approvate ieri in consiglio regionale e combatteremo quanti hanno compiuto tale scelta, in particolare chi tenta continuamente di issare la bandiera di un becero e falso ambientalismo di maniera.<br />
La guerra non è ancora finita. Anzi, deve avere ancora inizio.</p>
<p>WWF<br />
Italia Nostra<br />
Comitato abruzzese Beni Comuni<br />
Comitato Riserva Naturale Regionale Guidata Borsacchio<br />
Legambiente<br />
Archeoclub Giulianova<br />
Slow Food condotta di Giulianova e Val Vibrata</p>
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		<title>Blitz in Regione: 64 progetti al V.I.A.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 17:43:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;   Convocato il 10 e l&#8217;11 aprile a L&#8217;Aquila il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo per esaminare ben 64 progetti.  Fascicoli estremamente scottanti quali l&#8217;impianto di estrazione e trattamento gas della Forest Oil a Bomba, il Piano Regionale dei Trasporti che prevede strade faraoniche e devastanti in tutta la regione compresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/04/InvitoSITIN_LAQUILA.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-3389" title="InvitoSITIN_LAQUILA" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/04/InvitoSITIN_LAQUILA.jpg" alt="" width="486" height="397" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">  Convocato il 10 e l&#8217;11 aprile a L&#8217;Aquila il Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo per esaminare ben 64 progetti.  Fascicoli estremamente scottanti quali l&#8217;impianto di estrazione e trattamento gas della Forest Oil a Bomba, il Piano Regionale dei Trasporti che prevede strade faraoniche e devastanti in tutta la regione compresa l&#8217;area che dovrebbe diventare parco della Costa Teatina e tunnel sotto il monte Morrone nel Parco della Majella, le discariche di Furci e Capistrello, nuova cementificazione sulla costa teatina e a Chieti scalo con edifici residenziali e commerciali, l&#8217;impianto di trattamento fanghi da dragaggio proposto da un privato a Città S.Angelo e molto altro ancora. <strong>Comitati ed associazioni si stanno mobilitando in queste ore per essere auditi dal Comitato e per un sit-in davanti a Palazzo Silone a L&#8217;Aquila per martedì 10 alle ore 10:30.</strong><br />
Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia “La Regione, con la convocazione sottoscritta dal presidente del Comitato VIA Antonio Sorgi, riunirà il Comitato VIA su un ordine del giorno con decine di progetti che dovranno essere discussi come se si fosse in una catena di montaggio, con pochi minuti a disposizione per esaminare pratiche molto complesse. Un modo di procedere che la dice lunga sulla qualità delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale, se si pensa che per esaminare un piano strategico per la Regione come il Piano dei Trasporti, composto di tomi e decine di mappe, i membri del VIA avranno a disposizione 45 minuti! Abbiamo inviato una nota al Presidente Chiodi e all&#8217;Arch. Sorgi stigmatizzando non solo questo aspetto ma facendo notare che negli ultimi comitati il rappresentante dell&#8217;ARTA  si è quasi sempre astenuto facendo mettere a verbale di non aver ricevuto preventivamente la documentazione progettuale degli interventi da esaminare. Viene da chiedersi legittimamente se i componenti del Comitato leggano tutti i documenti progettuali e le relative osservazioni di cittadini ed associazioni prima di decidere su questioni decisive per il futuro della Regione, visto che non è chiaramente possibile farlo nei pochi minuti a disposizione per ogni singolo progetto con queste convocazioni fiume. Tra l&#8217;altro ci chiediamo come il Comitato possa serenamente concentrarsi su una tale mole di progetti così diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, istruiti spesso da un singolo dipendente regionale che dovrebbe essere esperto di ogni campo dello scibile umano. Questo modo di procedere è inaccettabile, anche perchè questa seduta in cui si è concentrato l&#8217;esame di decine di progetti è stata convocata pochi giorni prima dell&#8217;entrata in vigore delle nuove norme sulla VIA che finalmente introducono principi di trasparenza in questo settore. Quanto avverrà martedì e mercoledì prossimo conferma l&#8217;assoluta necessità di queste nuove norme sul funzionamento del Comitato”.</p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/04/Convocazione_10-e-11-04-2012.pdf">&lt;&lt;Leggi Convocazione V.I.A._10 e 11-04-2012</a></p>
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		<title>Guardiamoli in faccia..</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2012/03/05/guardiamoli-in-faccia/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 14:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Partecipiamo martedì 6 marzo alle ore 16 al  Consiglio regionale d&#8217;Abruzzo al Palazzo dell&#8217;Emiciclo a L&#8217;Aquila I consiglieri regionali discuteranno di due punti: 1) rinviare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme per far funzionare il Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale; 2) cancellare (secondo la proposta del PDL Venturoni) o ridurre (secondo le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>Partecipiamo martedì 6 marzo alle ore 16 al  Consiglio regionale d&#8217;Abruzzo al Palazzo dell&#8217;Emiciclo a L&#8217;Aquila </strong></span><br />
I consiglieri regionali discuteranno di due punti:<br />
1) rinviare l&#8217;entrata in vigore delle nuove norme per far funzionare il Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale;<br />
2) cancellare (secondo la proposta del PDL Venturoni) o ridurre (secondo le proposte del FLI Rabuffo o del PD Ruffini) la Riserva regionale del Borsacchio.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>&#8220;Un colpo al cuore dei parchi&#8221;:</strong> è questo il commento delle associazioni ambientaliste WWF, Italia Nostra, Mountain Wilderness, LIPU, ALTURA e del Comitato Riserva del Borsacchio sulle due proposte in discussione al Consiglio Regionale. Infatti il massimo organo legislativo regionale dovrà discutere due progetti di legge che potrebbero segnare un cambio di rotta in senso negativo nella politica di conservazione del territorio, in quella che rischia di diventare la &#8220;Regione degli ex-Parchi&#8221;. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-size: small;">Il Parco Regionale Sirente-Velino potrebbe vedersi escludere dai confini migliaia di ettari di preziosa Natura, come dimostra la cartina allegata. Verrebbero tagliate addirittura alcune tra le aree più note a livello nazionale come gran parte dei Piani di Pezza, ammirati anche da Papa Giovanni Paolo II, Campo Felice e, incredibile a dirsi, anche lo stesso Altipiano delle Rocche, cuore del parco. Il livello &#8220;scientifico&#8221; della proposta è tale che i Piani di Pezza, altopiano carsico immacolato che costituisce un&#8217;unità paesaggistica unica, sarebbero per metà dentro e per metà fuori dal Parco! In realtà forse l&#8217;emendamento alla legge istitutiva del parco, avanzato dal presidente della II Commissione e membro della maggioranza Ricciuti, di scientifico ha solo la capacità di ritagliare proprio quelle aree dove da tempo vengono avanzate nuove proposte per la cementificazione e per la realizzazione di infrastrutture. E&#8217; interessante notare che all&#8217;interno dei confini del Parco rimarrebbero i centri abitati di Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo: quindi è la natura (o, sarebbe forse meglio dire i terreni ancora non occupati da cemento) a dover rimanere fuori dall&#8217;area protetta. In realtà questa proposta rende palese cosa intendeva per &#8220;sviluppo sostenibile&#8221; il cosiddetto Protocollo Letta: abbandonare le politiche di conservazione per favorire un futuro &#8220;grigio-cemento&#8221; per alcune delle aree più belle dell&#8217;Appennino regno di orsi, lupi e aquile reali. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-size: small;">Domani, invece, in Consiglio Regionale ci sarà la discussione di diverse proposte di legge, l&#8217;abolizione delle nuove norme </span><span style="font-size: small;">sulla V.I.A.</span><span style="font-size: small;">(votate a dicembre scorso) e per ridurre o addirittura eliminare completamente la Riserva naturale regionale del Borsacchio, uno dei pochi tratti costieri non cementificati dell&#8217;intera regione Abruzzo. Anche in questo caso si tratta di favorire ipotesi di cementificazione dei terreni che avrebbero spazio in caso di riduzione dell&#8217;area protetta. Le associazioni e diversi consiglieri di minoranza di IDV e Rifondazione Comunista hanno dimostrato che alcune problematiche esistenti, come quella del Contratto di Quartiere di Giulianova, sono facilmente risolvibili. Invece si stanno strumentalizzando per ottenere tagli del perimetro che hanno ben altri obiettivi. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-size: small;">Le associazioni ambientaliste annunciano battaglia contro quello che si prospetta come un vero e proprio attacco al territorio per favorire cemento e degrado della preziosa Natura abruzzese. <strong>Domani alle ore 16 cittadini, rappresentanti delle associazioni e i comitati saranno presenti in Consiglio Regionale per richiedere ai consiglieri una marcia indietro su entrambi i provvedimenti.</strong> Stupisce che sulle proposte per tagliare i parchi abruzzesi vi sia un silenzio (e sul Borsacchio addirittura un appoggio) da parte del Partito Democratico, principale principale partito d&#8217;opposizione che a suo tempo fu tra i fautori della costituzione della rete dei parchi abruzzesi. </span></p>
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		</item>
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		<title>SIAMO TUTT* NO TAV</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 23:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Diffondiamo l&#8217;appello per una manifestazione a Pescara venerdì 2 marzo ore 17,39 stazione FS con Luca nel cuore! Non si può assistere passivamente all’occupazione militare della Val di Susa.  Proponiamo a tutti e a tutte di ritrovarci anche a Pescara – come sta accadendo da giorni in tutta Italia – per manifestare il nostro appoggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="LEFT"><strong></strong><strong><span style="font-size: medium;">Diffondiamo</span></strong><span style="font-size: medium;"><strong> l&#8217;appello per una manifestazione a</strong> <strong>Pescara venerdì 2 marzo ore 17,39 stazione FS</strong></span> </p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">con Luca nel cuore!</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Non si può assistere passivamente all’occupazione militare della Val di Susa. </span></p>
<p align="JUSTIFY"> <span style="font-size: medium;">Proponiamo a tutti e a tutte di ritrovarci anche a Pescara – come sta accadendo da giorni in tutta Italia – per manifestare il nostro appoggio alla popolazione della Val di Susa che resiste nonostante la militarizzazione del territorio e il tentativo di criminalizzare il movimento. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Riteniamo doveroso esprimere pubblicamente e collettivamente la nostra solidarietà a Luca Abbà le cui condizioni rimangono gravissime. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Gli affaristi e gli apparati politici e mediatici che li sostengono colpiscono Luca anche ora che lotta fra la vita e la morte in ospedale: lo fanno con il dileggio tipico dei giornali berlusconiani sempre “garantisti” verso corrotti e furbetti, lo fanno con il finto senso dello Stato di chi intima che bisogna andare avanti comunque. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Noi siamo convinti che in questi giorni in Val di Susa è in corso una battaglia che riguarda la qualità della nostra democrazia. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">Noi abruzzesi abbiamo lottato per anni per difendere il nostro Gran Sasso dal Terzo Traforo, mega-opera che presentavano come indispensabile e di cui ora nessuno sente la mancanza. </span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Siamo tante volte scesi in piazza per dire no alla petrolizzazione del nostro territorio e del nostro mare. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Sappiamo che al ministero delle Infrastrutture sono stati capaci di progetti assurdi come la diga del porto di Pescara. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Per questo diciamo che il movimento No TAV non difende soltanto un territorio da un progetto devastante sul piano ambientale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Chi si oppone alla TAV sta difendendo la democrazia reale, il diritto dei cittadini a non vedersi espropriato il diritto di dire la propria su scelte strategiche che li riguardano. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Senza la lotta dei valsusini in Italia non si sarebbe mai aperto un dibattito pubblico su un’opera che ha costi giganteschi per la collettività nazionale. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">La Val di Susa lotta anche per noi. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Governo e media vogliono ridurre la battaglia NO TAV a una questione di ordine pubblico perché diventa ogni giorno più evidente l’insostenibilità economica dell’opera. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Noi abruzzesi ben conosciamo le conseguenze sul sistema dei trasporti di concentrare gli investimenti sulla TAV: smantellamento e riduzione progressiva delle ferrovie come servizio per i cittadini, pochi e scassati treni per i pendolari, azzeramento delle corse notturne, l’isolamento dell’Abruzzo, niente finanziamenti per ammodernare la linea Pescara-Roma ecc. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">E’ indecente che si spendano 35 miliardi di euro quando si tagliano assistenza sociale, fondi per disabili, scuola, sanità, cultura, pensioni. </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">E’ indecente che con le grandi opere si foraggino i soliti grandi gruppi che controllano l’informazione e si comprano la politica mentre sono fermi in tutta Italia i lavori pubblici e le piccole aziende affogano senza credito.Per tutte queste ragioni proponiamo ai cittadini pescaresi e abruzzesi e a tutte le organizzazioni democratiche, sindacati, partiti, associazioni, gruppi, comitati di ritrovarci </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>VENERDI’ 2 MARZO alle 17,30 davanti alla stazione di Pescara</strong> per un presidio e per dare vita a un corteo-fiaccolata per le vie del centro. </span></p>
<p> <span style="font-size: small;">Primi firmatari:</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC<br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Renato Di Nicola, Abruzzo Social Forum<br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Augusto De Sanctis, WWF</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Loredana Di Paola, WWF/Marelibero</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Corrado Di Sante, PRC<br />Viola Arcuri, PRC<br />Antonella Agostini, LAV<br />Mario Boyer, direttivo reg.CGIL<br />Ettore D’Incecco, Cobas<br />Francesca Delfino, Pax Christi<br /></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Piero Nicola Di Girolamo, Università Teramo<br />Angelo D’Alonzo, Mandorlo<br />Luzio Nelli, Legambiente<br />Marco Lozzi, Jonathan<br />Cam/Jorg, Deposito dei segni<br />Fabrizia Arduini, WWF/costituente Costa Teatina<br />Brigate di Solidarietà Attiva<br />Tonino D’Orazio, Socialismo 2000/Fds<br />Tusio De Iuliis, Aiutiamoli a Vivere</span></p>
<p>Francesco D’Agresta, PRC<br />Luca Rossi – Giovani Comunisti<br />Federico Vernarelli – Collettivo studentesco Pescara<br />Renato Procacci, direttivo reg. CGIL</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Acque torbide in Abruzzo..</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 14:40:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[..tra commissariamenti, inchieste ed aumenti tariffari.  Comitati al via con l&#8217;Obbedienza Civile Poco prima della vacanze di Natale i Presidenti delle 4 provincie abruzzesi insieme ai sindaci hanno tentato il colpaccio dell’acqua. Infatti in Provincia di Chieti, Teramo e L’Aquila è stata votata la revisione dei piani d’ambito senza alcuna partecipazione di cittadini ed associazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><strong>..tra commissariamenti, inchieste ed aumenti tariffari.  Comitati al via con l&#8217;Obbedienza Civile</strong><span style="font-size: small;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Poco prima della vacanze di Natale i Presidenti delle 4 provincie abruzzesi insieme ai sindaci hanno tentato il colpaccio dell’acqua. Infatti in Provincia di Chieti, Teramo e L’Aquila è stata votata la revisione dei piani d’ambito senza alcuna partecipazione di cittadini ed associazioni e senza tener conto del voto di 500.000 abruzzesi; infatti non è stata scorporata dalla tariffa la quota relativa al 7% di remunerazione del capitale, nonostante le diffide inviate dal Comitato referendario.  Gli aumenti delle tariffe saranno anche  oltre il 10% . In provincia di  Pescara, per ora, la mobilitazione popolare è riuscita a bloccare gli aumenti e si è aperto un tavolo di confronto tra comitati e sindaci. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Qual è il contesto nel quale sono avvenuti gli aumenti natalizi? Tutti gli enti d’ambito abruzzesi  sono commissariati dal 2007,  le 6 società di gestione, ancora senza contratto di servizio, presentano, come è emerso dalla stessa ricognizione del commissario unico straordinario (CUS) Pierluigi Caputi, una gestione poco trasparente, con mancati investimenti e utilizzo improprio delle risorse pubbliche, insomma 6 gestioni fallimentari. Un esempio di questa cattiva gestione è ACA Spa, la società in house che gestisce il servizio idrico integrato nella provincia  di Pescara e di popolosi comuni limitrofi della provincia di Chieti e Teramo. L’ACA ha sul groppone dei propri dirigenti e presidenti (passati ed attuali) numerose inchieste. L’oggetto delle indagini riguarda: cattiva gestione, mancati investimenti, storno selvaggio di bollette, assunzioni clientelari. Lo stesso CUS Pierlugi Caputi è indagato in un’inchiesta, emblematicamente denominata “Partito dell’acqua”,  che coinvolge dirigenti, impiegati dell’ATO e componenti dell’ex CDA, tra questi ci sono anche l’ex Parlamentare del PD e attuale sindaco di Pianella (Pe) Giorgio D’Ambrosio,  l’ex sindaco di Francavilla al mare (Ch), Roberto Angelucci e l’attuale sindaco di Montesilvano (Pe) Pasquale Cordoma del PDL . </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Oltretutto l’attuale Legge regionale (LR.9/2011) per il riordino del Servizio Idrico Integrato (che consta di un solo articolo), approvata poco prima del referendum, è un pasticcio che non ha eguali in Italia ed è esposta a numerosi dubbi di legittimità ed efficacia (non da ultima l’impugnativa operata dal Governo Berlusconi). La LR 9/2011 fortemente voluta dall’Ing. Caputi, nella sua duplice veste di Commissario e dirigente regionale del servizio idrico, ha di fatto esautorato i Comuni e quindi i Sindaci dal loro reale compito di pianificazione e controllo. Essa prevede la riduzione da 6 ATO ad un ATO unico (ATUR), controllato dall’Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato (ERSI) composto sostanzialmente dall’Assessore regionale e dai Presidenti delle 4 Province. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Cosa accadrà con l’abolizione delle province? Dove sono stati relegati i sindaci? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La legge prevede assemblee dei sindaci su base provinciale, queste assemblee sono denominate ASSI ed esprimono pareri obbligatori, ma in realtà non hanno un reale potere decisionale, in quanto ratificano scelte confezionate altrove. Gli aumenti tariffari sono stati votati dalle ASSI in base a piani d’ambito elaborati dal CUS, la legge regionale inoltre prevede che le votazioni avvengano a maggioranza semplice dei presenti, questo può significare che pochi piccoli comuni (magari di tremila abitanti) approvino aumenti di tariffa per un’intera Provincia. Questa criticità è emersa in modo evidente nell’approvazione del Piano d’ambito dell’ASSI della Provincia di Chieti, in quest’occasione alcuni grandi Comuni a partire dalla stessa città di Chieti,  non hanno potuto votare, perché la legge regionale non considera né quei comuni il cui gestore ricade in una provincia differente dal proprio ASSI né quelli a gestione diretta. Per questo  come comitati abbiamo più volte definito la legge approssimativa e antidemocratica, insomma un vero pastrocchio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">La gestione dell’acqua in Abruzzo mal si coniuga con la trasparenza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Ora la campagna di obbedienza civile  partirà su tutto il territorio regionale e avrà come obiettivo riportare trasparenza nelle acque torbide abruzzesi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Obiettivo dei comitati il ricorso al TAR per i piani d’ambito approvati, l’auto-riduzione delle bollette secondo l’esito referendario e la revisione della legge regionale all’insegna della partecipazione, della trasparenza e della gestione di bacino idrico. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: small;">Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Salviamo IL MANIFESTO!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 18:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Diffondiamo un appello, lanciato da Ugo Mattei, sulla questione del quotidiano IL MANIFESTO, che potrebbe veramente avere i giorni contati. Carissime/i tutte/i, se siete fra coloro che già comprano il Manifesto tutti i giorni, potete anche cestinare questo messaggio senza leggerlo. Ma se invece siete fra coloro che non lo comprano mai o che lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Diffondiamo un appello, lanciato da Ugo Mattei, sulla questione del quotidiano IL MANIFESTO, che potrebbe veramente avere i giorni contati. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Carissime/i tutte/i,</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">se siete fra coloro che già comprano il Manifesto tutti i giorni, potete anche cestinare questo messaggio senza leggerlo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ma se invece siete fra coloro che non lo comprano mai o che lo fanno solo ogni tanto, vi invito a pensarci su un attimo ed agire di conseguenza. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">come sapete le recenti normative sull&#8217;editoria hanno gia&#8217; condannato a morte il quotidiano &#8220;LIBERAZIONE&#8221;. Ed ora molte altre testate, fra cui IL MANIFESTO, rischiano di fare la stessa fine. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Allora, vediamo un po&#8217;, a proposito del MANIFESTO: </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale a diffusione nazionale, che abbia mai dedicato la prima pagina alla questione Omsa ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che siamo pacifisti) che abbia parlato insistentemente e non certo solo da oggi dell&#8217;assurdita&#8217; delle spese militari  e stia dando spazio  quasi  ogni giorno alla campagna contro lo sperpero di denaro pubblico costituito dai bombardieri F35 ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217; </strong>forse qualche altro giornale (visto che abbiamo combattuto per i referendum) che abbia dato sostegno alla campagna per l&#8217;acqua pubblica e continui a parlare tutti i giorni della difesa dei beni comuni ?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che non vogliamo arrenderci alla furia liberista e al governo Monti) che ogni giorno ospiti autorevolissimi interventi di sociologi, economisti e intellettuali che spieghino come un altro mondo sia possibile e come si possa organizzare la societa&#8217; su basi nuove ?</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che proponiamo i G.A.S.. e l&#8217;economia di prossimità) che dia, non sporadico, spazio al tema dell&#8217;economia solidale e ai gruppi di acquisto ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che tutte/i vorremmo che il panorama politico cambiasse radicalmente) che abbia dato conto sul serio di una affollatissima assemblea di Napoli, convocata dal sindaco De Magistris e da cui sono venute fuori proposte interessantissime per l&#8217;alternativa politica, proprio a partire dalla riscoperta dei beni comuni ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che in molti cerchiamo di impegnarci in attività di solidarietà con il sud del mondo) che dia spazio ai temi internazionali, visti dal puntopuntdi vista dei popoli, delle culture indigene, dei movimenti ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale  che abbia parlato dei disastri che la nostra Enel compie in Guatemala, e abbia dato voce alla campagna di sostegno alle comunita&#8217; in lotta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che tutti siamo critici verso come la grande stampa trattò l&#8217;argomento) che abbia svelato fin dai primi giorni il colossale imbroglio berlusconiano sul terremoto de L&#8217;Aquila ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro giornale (visto che siamo antirazzisti e antixenofobi) che su Rosarno, su Castelvolturno e  su mille altri episodi di razzismo abbia dato conto con una posizione davvero antirazzista ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">- <strong>C&#8217;e&#8217; </strong>forse qualche altro giornale (visto che vogliamo difendere il lavoro e combattere il precariato) che abbia dato davvero spazio alle iniziative della FIOM, dei precari e dei disoccupati, degli indignati e di tutti i movimenti di resistenza ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>- C&#8217;e&#8217;</strong> forse qualche altro  giornale (visto che siamo contro le grandi e inutili opere mentre assistiamo al disastro dei treni pendolari) che stia avendo il coraggio di sostenere le ragioni dei NO-TAV ? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>- eccetera eccetera eccetera&#8230;&#8230; </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Allora, non credete che se Il Manifesto chiude saremo tutte/i mutilate/i ? E sarebbe mutilata la liberta&#8217; d&#8217;informazione ? </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Non credete che ognuno di noi debba fare qualcosa ? </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>PROPOSTA: </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Probabilmente tre-quattromila copie al giorno in più spalmate su tutto il territorio nazionale, potrebbero far cambiare il panorama e il destino del giornale. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Monti..giù le mani dall&#8217;acqua!</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Sappiamo bene che in Italia nessuna battaglia in difesa dell’ambiente e del bene comune si può considerare definitivamente vinta: tante volte abbiamo visto rimettere in discussione nostre conquiste nel campo della tutela e della conservazione della natura e dell’ambiente. È quanto sta accadendo con la straordinaria vittoria ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua del 12 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/01/giù-le-mani-dallacqua_bella-addormentata.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3223" title="giù le mani dall'acqua_bella addormentata" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/01/giù-le-mani-dallacqua_bella-addormentata.jpg" alt="giù le mani dall'acqua_bella addormentata" width="243" height="243" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Sappiamo bene che in Italia nessuna battaglia in difesa dell’ambiente e del bene comune si può considerare definitivamente vinta: tante volte abbiamo visto rimettere in discussione nostre conquiste nel campo della tutela e della conservazione della natura e dell’ambiente. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">È quanto sta accadendo con la straordinaria vittoria ai referendum contro la privatizzazione dell’acqua del 12 e 13 giugno 2011: come saprete, infatti, il Governo sta avviando una strategia di liberalizzazioni generali che molto probabilmente dovrebbe coinvolgere anche il settore dell’acqua. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Il chiarissimo responso dei referendum verrebbe messo da parte per tornare a perseguire il progetto di procedere alla privatizzazione del servizio idrico. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">A questo tentativo va data una risposta forte, perché il voto della maggioranza delle italiane e degli italiani non può essere tradito. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Aderiamo quindi all’appello lanciato sul sito del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua ed invitiamo tutti a sottoscriverlo subito per dare nuovamente forza al popolo dell’acqua. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Firmate e fate firmare l’appello nel sito </span><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php"><strong>http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php </strong></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">e, laddove è possibile, prendete contatti con i referenti locali del Forum (per l&#8217;Abruzzo : www.nonlasciamolifare.org) per aderire alle iniziative che si stanno programmando in tutta Italia. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Come abbiamo scritto e detto tante volte durante la campagna referendaria: “Si scrive acqua e si legge democrazia”! </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chi ha paura delle norme sulla trasparenza?</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2012/01/17/chi-ha-paura-delle-norme-sulla-trasparenza/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:40:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Le nuove norme sulla Valutazione di Impatto Ambientale prevedono newsletter per i cittadini, progetti da consultare via WEB, istruttorie fatte da funzionari esperti che hanno pubblicazioni nelle materie, controlli a campione per tutelare salute e ambiente. Falso l&#8217;aggravio delle spese, non si vuole la meritocrazia in Regione e tra le aziende? Chi ha paura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Le nuove norme sulla Valutazione di Impatto Ambientale prevedono newsletter per i cittadini, progetti da consultare via WEB, istruttorie fatte da funzionari esperti che hanno pubblicazioni nelle materie, controlli a campione per tutelare salute e ambiente. Falso l&#8217;aggravio delle spese, non si vuole la meritocrazia in Regione e tra le aziende? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Chi ha paura di una newsletter digitale con cui informare costantemente cittadini, organi di stampa e gli stessi consiglieri regionali della presentazione dei progetti inviati per la Valutazione di Impatto Ambientale e con cui trasmettere l&#8217;ordine del giorno del Comitato V.I.A. regionale? Chi ha paura che i cittadini possano accedere, come accade in Lombardia, a tutti gli elaborati progettuali via WEB? Come è possibile criticare l&#8217;obbligo per il comitato VIA di non decidere solo sulla carta e dalla sedia e di fare i dovuti sopralluoghi – che ora non si fanno &#8211; nei posti dove si vogliono fare cave, impianti di rifiuti, industrie ecc.? Chi ha paura dei controlli sulle opere per il rispetto delle prescrizioni a favore di ambiente e salute che sarebbero già obbligatori da 20 anni? Chi non vuole far svolgere le istruttorie a personale specializzato che esiste già in regione? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">In questi giorni tutte le principali associazioni ambientaliste e i comitati spontanei che in Abruzzo hanno a che fare con il Comitato V.I.A. della Regione e ne criticano le procedure stanno assistendo attoniti ed increduli al ricorrersi di dichiarazioni di esponenti politici di maggioranza e confindustriali contrari alle nuove norme appena varate sulla Valutazione di Impatto Ambientale. La legge approvata dal Consiglio Regionale su proposta del Consigliere Maurizio Acerbo di Rifondazione contiene però solo norme di buon senso e di garanzia per i cittadini e per le stesse aziende che vogliono lavorare seriamente e che spesso scontano la diffidenza che si scatena su ogni progetto, anche quando positivo. Non è meglio far conoscere prima alla cittadini i progetti per evitare che si scatenino le proteste e le inchieste dopo, con perdite di tempo e dispendio di risorse? Evidentemente i cittadini sono diffidenti perchè in questi anni il comitato V.I.A. ha approvato in sordina progetti come il Centro Oli (smontato poi da uno studio del Mario Negri sud), la Mare-Monti (poi sequestrata, il comitato V.I.A. non si era accorto che l&#8217;opera entrava in una riserva&#8230;della Regione), il Porto di Francavilla (il Comitato non si era accorto che il porto era in un sito di bonifiche nazionali ed è dovuto intervenire il Ministero dell&#8217;Ambiente), la centrale Powercrop ad Avezzano (il comitato ha valutato l&#8217;impatto sulla qualità dell&#8217;aria della centrale prendendo i dati relativi non alla conca del Fucino ma ad Ovindoli a 1400 metri di quota!). Evidentemente c&#8217;è chi ha paura della trasparenza e della maggiore informazione dei cittadini e cerca di tenerli invece all&#8217;oscuro. Vuol dire che c&#8217;è qualcosa da nascondere e avevamo ragione a contestare il funzionamento del comitato V.I.A.! In realtà la Regione Abruzzo è stata finora nel Medioevo per quanto riguarda le procedure di V.I.A. Le altre regioni (Lombardia, Veneto, Puglia, Toscana ecc.) hanno leggi regionali mentre noi abbiamo una scarna delibera di giunta che viene modificata a piacimento senza alcun confronto con i consiglieri regionali e la cittadinanza. Nelle altre regioni una cosa del genere sarebbe improponibile e la dice lunga il fatto che puntualmente i consiglieri regionali cadono dalle nuvole quando i cittadini li avvisano di centrali, impianti ecc approvati dalla Regione che dovrebbero governare. Quasi tutte le norme approvate sono simili a quelle vigenti da oltre 10 anni in altre regioni (anzi, sono meno rigide, basti pensare che in Puglia l&#8217;allora Governatore Fitto ha reso obbligatoria la consultazione preventiva delle associazioni ambientaliste su ogni progetto). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il rappresentante di Coinfindustria Primavera si è sentito in dovere, senza evidentemente aver letto la legge, di intervenire nel dibattito. Come nell&#8217;imitazione di Crozza, dove Marchionne vede la FIOM dappertutto, così il Primavera filo-petrolio appare talmente terrorizzato dagli ambientalisti da vederli dappertutto. Ha così sostenuto una cosa totalmente infondata, cioè, che gli ambientalisti con la nuova legge avrebbero partecipato al comitato V,.I.A. prendendo le decisioni sulle opere, quando la nuova legge disciplina esclusivamente le audizioni (di tutti, quindi anche di Primavera) alle riunioni del Comitato! </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Una delle tesi più assurde, soprattutto per consiglieri che governano la Regione, è che la Regione Abruzzo, su quasi 2000 dipendenti, non avrebbe personale con all&#8217;attivo pubblicazioni scientifiche nazionali o internazionali sulle diverse materie (rifiuti; fiumi; geologia ecc.) per condurre le istruttorie come vuole la legge ora in vigore. Secondo loro ciò comporterebbe nuovi oneri per la regione per addirittura 2 milioni di euro per le convenzioni da stipulare con enti scientifici. Ricordiamo che l&#8217;analisi dei progetti viene svolta su elaborati presentati dalle aziende e redatti spesso da professori universitari che i funzionari si trovano a dover valutare a garanzia dei cittadini. Questi consiglieri ignorano incredibilmente che la Regione ha, fortunatamente, decine di funzionari che pubblicano su riviste internazionali prestigiose e che vengono addirittura invitati ai convegni dell&#8217;Accademia dei Lincei. Purtroppo chi garantisce prestigio alla regione rimane nell&#8217;ombra e non è conosciuto dai consiglieri: questa allora è l&#8217;occasione per far trionfare la meritocrazia tanto cara al Presidente Chiodi. E&#8217; veramente sconfortante che rappresentanti istituzionali prestino ascolto evidentemente a voci incontrollate senza verificarne l&#8217;autenticità. Peraltro la Regione Lombardia fa pagare profumatamente le istruttorie ai proponenti (e Primavera dovrebbe iniziare a preoccuparsi perchè potremmo proporlo anche in Abruzzo&#8230;) e che le altre regioni hanno inserito direttamente nel comitato V.I.A. figure di altissima specializzazione (la Puglia chiede professori universitari o laureati con almeno 10 anni di esperienza nel settore di riferimento; idem la Regione Veneto!). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Nell&#8217;era dell&#8217;informazione e del WEB, dell&#8217;accessibilità e della voglia di partecipazione non si può dimostrare un&#8217;allergia per le regole che rendono “trasparente il palazzo” che è di proprietà dei cittadini e non di singoli alti funzionari che vogliono mantenere uno “status quo” auto-referenziale degno del Far West. La politica non può essere ostaggio di chi vuole difendere rendite di posizione acquisite in questi anni dimostrando che le idee e la progettualità che sostengono sono così utili per tutti da non temere il confronto con i cittadini alla luce del Sole. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2012/01/Cosa-cambia-con-la-nuova-legge-sulla-V.I.A..pdf">Cosa cambia con la nuova legge sulla V.I.A.</a><br />
</span></span></p>
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