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	<title>MareLibero.net &#187; Mare-Monti Penne</title>
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		<title>Metti una mattina in Consiglio Provinciale&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 20:58:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mare-Monti Penne]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo sconcertate dallo spettacolo di cui siamo state “testimoni sensoriali” (vista e udito) negli ultimi due Consigli Provinciali di Pescara in merito all&#8217; ordine del giorno sulla Mare-Monti* e la Riserva Naturale del Lago di Penne, presentato il 3 febbraio scorso dal consigliere del PRC Sandro Di Minco, e arrivato in aula solo pochi giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Siamo sconcertate dallo spettacolo di cui siamo state “testimoni sensoriali” (vista e udito) negli ultimi due Consigli Provinciali di Pescara in merito all&#8217; ordine del giorno sulla Mare-Monti* e la Riserva Naturale del Lago di Penne, presentato il 3 febbraio scorso dal consigliere del PRC Sandro Di Minco, e arrivato in aula solo pochi giorni fa. <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/03/odgmaremonti3feb2009.doc">odg MareMonti</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">In sintesi, si chiede di votare che&#8230;&#8230;. </span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><em>il Consiglio Provinciale ribadisce l&#8217;assoluta valenza strategica della Riserva Naturale del Lago di Penne per la promozione dello sviluppo sostenibile del nostro territorio; </em>quindi</span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-style: normal;"> per fare in modo che l&#8217;Ente Provincia abbia finalmente una posizione chiara e univoca da riportare nei tanti tavoli aperti sulla questione (in alcuni dei quali si parla addirittura di tagliare  la Riserva), invece delle posizioni personali di questo o quel consigliere, spesso  dettate da convenienze politiche. Per fare questo  non sono bastati due Consigli Provinciali (11 e 18 marzo) e una Commissione Ambiente (13 marzo), richiesta da alcuni consiglieri per “approfondire” vari aspetti di un&#8217;opera che da ben più di un anno e mezzo è al centro dell&#8217;attenzione di organi giudiziari(è tutt&#8217;ora sotto sequestro), mezzi d&#8217;informazione e amministratori vari. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora stamattina, dopo interminabili e sterili interventi, quando si pensava che questo ordine del giorno potesse essere finalmente messo in votazione, per caso qualcuno si è accorto che ormai non c&#8217;era più il numero legale! </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">Avendo seguito i lavori dei due Consigli e della Commissione Ambiente rileviamo l&#8217;assoluta superficialità con cui la maggior parte dei consiglieri hanno affrontato la questione Mare-Monti, così importante per la nostra Provincia</span> <span style="font-family: FreeSerif,serif;">sia per l&#8217;impatto ambientale ma anche per l&#8217;onerosità del progetto. Quello che a loro sembra interessare di più è “vomitarsi” addosso reciprocamente fumose, ripetitive e strumentali responsabilità politiche senza entrare nel merito delle questioni. Ci sono riusciti persino nella Commissione Ambiente dove erano stati invitati tecnici, esponenti del WWF (parte in causa) e responsabili di Enti interessati, per rispondere a domande specifiche sulla variante al progetto che ha determinato lo sconfinamento nell&#8217;Area Protetta e i guai successivi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Senza parlare poi della “vanità del consigliere” che, anche se in tutta evidenza non ha niente da dire sull&#8217;argomento di turno, si prende comunque tutto il tempo a propria disposizione per parlare di aria fritta per poi uscire o confabulare al cellulare mostrando completa disattenzione a quanto succede intorno a lui.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Hanno tutta la nostra comprensione quei pochi consiglieri che, onorando il mandato popolare, tentano di lavorare con serietà : ci vuole infatti un fegato sano ed una stabilità psichica notevole per passare ore, giorni, mesi seduti spesso ad ascoltare e/o replicare al Nulla (quando va bene!).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Se questa è la prassi dei Consigli Provinciali senza alcun dubbio riteniamo legittima la posizione di chi propone l&#8217;abolizione di questo Ente. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">*per saperne di più sul progetto leggi i nostri articoli (e foto) in archivio: categoria Mare-Monti Penne<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
]]></content:encoded>
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		<title>Toto, D&#8217;Alfonso e la Mare-Monti</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 08:32:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mare-Monti Penne]]></category>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa WWF del 18-12-2008
Dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari sullo scandalo che sta colpendo la politica abruzzese emerge un quadro inquietante anche per l’ambiente, in particolare per l’Oasi WWF del Lago di Penne, una delle più famose d’Italia. 
Il famigerato progetto della SS Piceno-Aprutina, detta Mare-Monti, che aveva iniziato a devastare l’Oasi WWF [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Comunicato stampa WWF del 18-12-2008</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari sullo scandalo che sta colpendo la politica abruzzese emerge un quadro inquietante anche per l’ambiente, in particolare per l’Oasi WWF del Lago di Penne, una delle più famose d’Italia. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il famigerato progetto della SS Piceno-Aprutina, detta Mare-Monti, che aveva iniziato a devastare l’Oasi WWF del Lago di Penne ed il cui cantiere era stato sequestrato dalla Procura su denuncia del Direttore della Riserva e dopo un’inchiesta del Corpo Forestale dello Stato di Pescara, guidato da Guido Conti, è entrato nell’ordinanza che ha coinvolto il gruppo Toto e l’ex-sindaco di Pescara. Quello che emerge dalla lettura degli stralci dell’ordinanza riportati dalla stampa, se confermato, sarebbe veramente incredibile. Secondo De Ninis, sarebbe emersa da subito la consapevolezza che ci sarebbero stati problemi con i confini della Riserva. In realtà, il progetto non fu mai sottoposto all’organo di gestione della Riserva. In ogni caso, ovviamente, il WWF non avrebbe mai consentito a questo tipo di intervento. Furono invece consegnate alla Regione cartografie che riportavano confini diversi da quelli ufficiali in cui il nuovo progetto risultava essere al di fuori dell’area protetta e della sua area di protezione. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo: “In questa vicenda stanno emergendo fatti, che se saranno confermati, sarebbero gravissimi per l’ambiente, oltre che per le tasche dei cittadini. Dopo il sequestro del cantiere che aveva sconfinato nell’Oasi, si continuava a difendere questo progetto senza voler prendere neppure in considerazione ipotesi alternative che pure venivano proposte. Eravamo, poi, increduli nel constatare come molti politici ed amministratori avessero messo il WWF sul banco degli imputati, invece di plaudire al comportamento del Direttore della Riserva che aveva denunciato l’opera facendo solo il proprio dovere. Con pochissime e lodevoli eccezioni, invece di denunciare il danno ambientale e lo sperpero di denaro pubblico, molti amministratori hanno reagito con enorme fastidio alla denuncia del Direttore. Il WWF ha però continuato a difendere gli interessi collettivi e così continuerà a fare. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Comune di Penne ha deciso di convocare il Comitato della Riserva con l’obiettivo dichiarato di cambiare le regole della Riserva al fine di rendere legale, almeno sotto il profilo ambientale, il tracciato dell’opera. Crediamo che le vicende di questi giorni spazzino via questa ipotesi. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ovviamente il “no” del WWF è scontato e costituisce l’annuncio di ricorsi in tutte le sedi opportune (Magistratura amministrativa, contabile e penale)”. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La storia del progetto Mare-Monti e le foto in nostro archivio: categoria Mare-Monti Penne  art. &#8220;<em>il 15 marzo manifestiamo anche per questo..&#8221;</em></strong><br />
</span></span></p>
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		<title>Il 15 Marzo 2008 manifestiamo anche per questo…</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 07:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[

Nome dell’opera: Mare-Monti Lunghezza del tratto appaltato: 3 km Costo: 18 milioni di euro (6 milioni a km) Lunghezza del tratto nella Riserva: 1,4 km Lunghezza del viadotto “Penne”: 800 metri, tutto all’interno della Riserva Altezza del viadotto “Penne”: 60 metri Ditta affidataria dei lavori: TOTO spa  Cemento, cemento e ancora cemento nella famosissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/fotopenne4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-179" title="fotopenne4" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/fotopenne4-300x200.jpg" alt="inizio \" width="431" height="286" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/renderingviadotto2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-181" title="renderingviadotto2" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/renderingviadotto2-300x225.jpg" alt="vista..centro storico di Penne" width="214" height="160" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/renderingviadotto1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-180" title="renderingviadotto1" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/renderingviadotto1-300x225.jpg" alt="il viadotto che verrà..." width="215" height="159" /></a></p>
<p><strong>Nome dell’opera: Mare-Monti</strong> Lunghezza del tratto appaltato: 3 km Costo: 18 milioni di euro (6 milioni a km) Lunghezza del tratto nella Riserva: 1,4 km Lunghezza del viadotto “Penne”: 800 metri, tutto all’interno della Riserva Altezza del viadotto “Penne”: 60 metri Ditta affidataria dei lavori: <strong>TOTO spa </strong> <strong>Cemento</strong>,<strong> cemento</strong> e ancora <strong>cemento</strong> nella famosissima <strong>Oasi del WWF del Lago di Penne (Pe)</strong>, conosciuta come l’oasi della Lontra. Un viadotto-mostro alto 60 metri e lungo 800 è quello che l’ANAS e la Provincia di Pescara avevano (e hanno tuttora?) intenzione di costruire nella Riserva Naturale Regionale del Lago di Penne al fine di realizzare la cosiddetta strada Mare-Monti.  Il WWF, durante una conferenza stampa svoltasi a Pescara, ha divulgato il progetto dell’ANAS e della Provincia di Pescara, mostrando i rendering ufficiali del terrificante ecomostro che si stava realizzando a Penne e il cui cantiere è stato fortunatamente sequestrato martedì scorso dal Corpo Forestale dello Stato di Pescara guidato dal Dr. Conti, a seguito degli esposti e delle segnalazioni del Direttore della Riserva e del WWF. “I rendering degli stessi progettisti che mostravano l’inserimento dell’opera nel paesaggio avrebbero dovuto bloccare il progetto all’epoca dell’esame al Comitato Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Abruzzo. Neanche nelle periferie più squallide delle grandi città potrebbero più accettare un <strong>megaviadotto ecomostro</strong> di queste dimensioni e dalle fattezze tipiche delle autostrade anni ‘60 – ha dichiarato Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo. Invece lo hanno approvato. Si tratta di un progetto letteralmente raccapricciante che mette in pericolo non solo l’<strong>Oasi della Lontra</strong>, famosa in tutto il mondo, ma anche il prezioso centro storico di Penne. <strong>Dal Lago</strong>, invece di godere della vista del convento di Colleromano e del centro storico, <strong>si avrebbe la vista di tanti piloni, una vera barriera grigia di cemento armato tra il centro e l’area protetta.</strong> E’ gravissimo e macroscopico l’errore che ha portato a progettare &#8211; e <strong>la Regione ad</strong> <strong>autorizzare</strong> &#8211; un tracciato senza accorgersi che ricadeva nella Riserva creata dalla Regione stessa con tanto di vincoli imposti dal Consiglio Regionale. Questa è, però, solo la prima vittoria per evitare la nascita di un vero e proprio ecomostro di livello internazionale. Vigileremo affinché un tale scempio non venga realizzato, anche perchè qualcuno ha dichiarato che “basterebbe” tagliare il perimetro della Riserva e/o variare le norme di salvaguardia per permettere la costruzione del viadotto.</p>
<p align="left"><!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	-->Quello dell’Oasi del WWF del Lago di Penne è un modello di economia durevole e sostenibile riconosciuto unanimamente e che ha dato i suoi frutti, con decine di migliaia di visitatori all’anno. In un momento in cui la <strong>sostenibilità </strong>è al centro del dibattito mondiale e tutti si dicono pronti, a parole, a tutelare l’ambiente si mette a rischio con un <strong>delirio di cemento</strong> uno dei pochi esperimenti di economia sostenibile già concretamente realizzati. (dal comunicato stampa del WWF Abruzzo).</p>
<p align="left"><strong>Il 15 marzo a Pescara scendiamo in piazza anche per questo.</strong></p>
<p align="left">
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