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	<title>MareLibero.net &#187; Fiumi</title>
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		<title>Acqua: i Comuni potrebbero evitare la privatizzazione</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2009/09/15/acqua-i-comuni-potrebbero-evitare-la-privatizzazione/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 15:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra i lazzi e i frizzi della politica nostrana il Consiglio dei ministri approva surrettiziamente modifiche sostanziali alla legge che regola la gestione dei beni pubblici come l&#8217;Acqua. 
dal Manifesto dell&#8217; 11 settembre 2009
E l&#8217;oro blu finisce in mani private
 di Mariangela Maturi 
Tentar non nuoce. Al governo si fanno grandi manovre verso la privatizzazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Tra i lazzi e i frizzi della politica nostrana il Consiglio dei ministri approva surrettiziamente modifiche sostanziali alla legge che regola la gestione dei beni pubblici come l&#8217;Acqua. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>dal Manifesto dell&#8217; 11 settembre 2009</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000080;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>E l&#8217;oro blu finisce in mani private</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> <strong>di Mariangela Maturi </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Tentar non nuoce. Al governo si fanno grandi manovre verso la privatizzazione dei servizi pubblici locali, acqua compresa. Ad agosto c&#8217;è stato un intervento del ministro dell&#8217;economia Tremonti, ora ci si mette Fitto, responsabile degli affari regionali. Così da due giorni sono state approvate alcune subdole modifiche all&#8217;<strong>articolo 23bis* della Legge 133/2008,</strong> che riforma l&#8217;amministrazione dei servizi pubblici locali e riguarda la gestione dell&#8217;acqua, dell&#8217;energia, del gas, dei rifiuti e del trasporto urbano. Il nodo cruciale riguarda proprio i criteri di affidamento dei servizi: <strong>d&#8217;ora in poi la «via ordinaria» di gestione dei beni  sarà regolata dalla compartecipazione in una Spa di un ente locale e di un privato scelto attraverso gara, che disporrà di non meno del 40% del capitale e ne sia socio «industriale».</strong> L&#8217;unica eccezione che consente ad un Comune di proseguire la gestione con il totale capitale pubblico è concessa solo in condizioni straordinarie e preventivamente approvata dall&#8217;Autorità garante della concorrenza e del mercato. Quindi, sarà sempre più difficile che un Comune possa gestire i beni pubblici in autonomia. Marco Bersani dell&#8217;associazione Attac spiega: «Sembra che il governo abbia raccolto il richiamo di Confindustria sulle casse sicure. Non c&#8217;è entrata più sicura di quella dei servizi pubblici, quindi la direzione intrapresa è verso la privatizzazione , dall&#8217;acqua alla luce e il gas». </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Esiste, per gli enti locali, un modo per evitare di privatizzare tutto, acqua compresa?</strong> «Si, il modo c&#8217;è – spiega Bersani – alcuni Comuni stanno già cambiando il loro statuto in questa direzione: se l&#8217;acqua viene considerata &#8220;bene privo di rilevanza economica&#8221;, la gestione esce dall&#8217;ambito della normativa governativa e il bene viene considerato per la sua rilevanza ambientale, sociale e culturale. In tal caso, <strong>il Comune può evitare la privatizzazione e ripristinare la democrazia</strong>». Insomma, la scelta per i Comuni è tra la privatizzazione e trasformare l&#8217;acqua in un bene pubblico, che abbia priorità diverse dal  solo rientro economico<strong>.</strong> Vedremo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>*</strong> <strong>(art. 23 bis Legge 133/2008) </strong><em>comma 1-“Le disposizioni del presente articolo disciplinano </em><em>l’affidamento e la<strong> </strong>gestione dei servizi pubblici e locali di</em><em> </em><em>rilevanza economica</em><em> in applicazione della disciplina comunitaria al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse generale in ambito locale, nonché di garantire il diritto di tutti gli utenti all’universalità e accessibilità dei servizi pubblici locali ed al livello essenziale delle prestazioni ai sensi dell’articolo 117 secondo i principi di sussidiarietà, proporzionalità e leale cooperazione. Le disposizioni contenute nel presente articolo si applicano a tutti i servizi pubblici locali prevalgono sulle relative discipline di settore con esse compatibili” .</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em> comma 2. Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica, nel rispetto dei principi del Trattato che istituisce la Comunità europea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità.</em> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Depurazione inesistente/inefficiente : illeggittima la quota in bolletta</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2009/01/21/depurazione-inesistenteinefficiente-illeggittima-la-quota-in-bolletta/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2009 15:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217; acqua un buco da 350 milioni  di Gianni Trovati
dal Sole 24 Ore  del 19 gennaio 2009
350 milioni di euro sono la cifra annua che i gestori del servizio idrico integrato devono sacrificare sull&#8217;altare della correttezza istituzionale che, dopo la sentenza 335/2008 della Consulta, impedisce loro di farsi pagare il servizio di depurazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #ff0000;">Nell&#8217; acqua un buco da 350 milioni </span> <strong>di Gianni Trovati</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">dal Sole 24 Ore  del 19 gennaio 2009</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">350 milioni di euro sono la cifra annua che i gestori del servizio idrico integrato devono sacrificare sull&#8217;altare della correttezza istituzionale che, dopo la sentenza 335/2008 della Consulta, impedisce loro di farsi pagare il servizio di depurazione quando il depuratore non c&#8217;è o non funziona. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La sentenza, bocciando  la legge Galli e il Codice dell&#8217;Ambiente (L.36/1994 e Dlgs 152/2006)  impedisce di chiedere la quota di depurazione (circa un terzo della tariffa totale)  ai cittadini che non sono serviti da un depuratore: in pratica ai circa 14 milioni di italiani che si trovano ancora in questa condizione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Secondo le stime dell&#8217;Anea (Associazione Nazionale Enti Ambito) gli abitanti “non allacciati” agli impianti di depurazione sono: nel Nord Ovest il 19,4% &#8211; nel Nord Est il 15,2% &#8211; al Centro il 23,8% &#8211; al Sud il 26,3% &#8211;  nelle Isole   si arriva al 40%.    In ogni Ambito Territoriale Ottimale cambia anche il panorama tariffario.<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ma il colpo più duro rischia di arrivare dai rimborsi che potrebbero andare indietro nel tempo fino al 3 ottobre 2000, data di nascita del sistema tariffario in vigore.  Con i valori attuali (anche se ovviamente andando indietro nel tempo il numero di cittadini “non serviti” aumenta) l&#8217;assegno potenziale da staccare agli interessati sale alla cifra astronomica di 3,2 miliardi di euro. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ovvio che di fronte a una somma del genere la fantasia del legislatore galoppi alla ricerca di una soluzione per sterilizzare gli effetti della pronuncia della Corte Costituzionale. Anche perchè la tariffa, per legge, è il pilastro per finanziare gli oltre 20 miliardi di euro di investimenti per la depurazione. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Che cosa succederà ora? Il legislatore sta cercando di far tornare a casa il mancato gettito sotto forma di “tassa sull&#8217;inquinamento” per chi non è servito da un depuratore. Nella pratica, però, sta avvenendo l&#8217;esatto contrario: per pareggiare i conti e non veder saltare i bilanci, alcuni Ato hanno già stabilito di aumentare le tariffe indiscriminatamente e coprire in questo modo il buco aperto dalla bocciatura costituzionale. <strong>Con il risultato di far crescere il conto di chi è collegato al depuratore, mentre gli altri (non collegati) beneficieranno del taglio alla quota di  depurazione, secondo il principio paradossale del “chi non inquina paga”. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong></strong>Leggi   <a href="http://www.marelibero.net/2008/08/03/la-depurazione-in-abruzzo-gravemente-inefficiente-la-classe-politica-abruzzese-totalmente-inconsapevole/">&#8220;La depurazione in Abruzzo : gravemente inefficiente&#8221;</a><strong><br />
</strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SIN Saline-Alento: nonostante l&#8217;emergenza sanitaria regna l&#8217;Inadempienza</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2009/01/19/sin-saline-alento-nonostante-lemergenza-sanitaria-regna-linadempienza/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 20:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sono passati quasi 6 anni dalla perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Saline-Alento  e ancora oggi non è stato fatto niente o quasi, né dai Comuni interessati (Montesilvano, Torrevecchia Teatina, Città S. Angelo, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Ripa Teatina, Francavilla al Mare) né dagli Enti preposti alla tutela  della salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Sono passati quasi 6 anni dalla perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Saline-Alento  e ancora oggi non è stato fatto niente o quasi, né dai Comuni interessati (Montesilvano, Torrevecchia Teatina, Città S. Angelo, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Ripa Teatina, Francavilla al Mare) né dagli Enti preposti alla tutela  della salute pubblica (le ASL di  Chieti e di Pescara).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">I primi risultati del Piano di Caratterizzazione del 2005 si sono avuti solo nel luglio 2008 e hanno evidenziato la presenza di alti livelli di  contaminanti, quali Pcb e diossina, nei terreni e nelle acque. Ciò ha determinato l&#8217;urgenza di provvedere ad accertamenti di ordine sanitario sugli alimenti prodotti nel sito (latte, carne, vegetali ecc.) e sulle specie ittiche viventi nei due fiumi al fine di verificare l&#8217;eventuale esposizione della popolazione a sostanze molto pericolose.   Da quel di luglio sono passati altri sei mesi: </span><span style="font-size: medium;"> nessun controllo né sugli alimenti né sulle specie ittiche è stato fatto; nessun  divieto di pesca è stato emesso (per principio di precauzione era dovuto); nessun cartello   indica  la pericolosità dei siti; le discariche abusive lungo le sponde del Saline sono aumentate, come pure gli scarichi notturni di liquami; le discariche comunali (sature) non sono state ancora messe in sicurezza (Villa Carmine di Montesilvano dopo anni è ad un terzo dell&#8217;opera, e intanto percola&#8230;.); la situazione del depuratore di Montesilvano è ulteriormente peggiorata.  Visto lo stato di totale abbandono del territorio è probabile che  l&#8217;area inquinata si sia ingrandita.  Vedi nostri articoli :<a href="http://www.marelibero.net/2008/08/01/fiume-saline-pesci-alla-diossina/"> Fiume Saline: pesci alla diossina?</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/2008/07/14/horror-tour-lungo-le-sponde-del-fiume-saline/"> Horror Tour lungo il Saline</a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/2008/07/14/horror-tour-lungo-le-sponde-del-fiume-saline/"> </a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">E ancora&#8230;nell&#8217;area SIN, alla foce dell&#8217; Alento, il Comune di Francavilla ha iniziato i lavori per la costruzione del porto turistico contravvenendo alle prescrizioni del Ministero dell&#8217;Ambiente che vieta in maniera assoluta, nei siti interessati da bonifiche,    movimenti   terra  o   sabbia ( tra l&#8217;altro &#8220;dove finisce la sabbia rimossa?&#8221;) . E sempre sull&#8217;Alento si sta costruendo un depuratore. Ancora grandi movimenti terra (?).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una delle storie infinite a cui noi abruzzesi ci stiamo pericolosamente assuefacendo:   classico scarica-barile tra le istituzioni, nessuna assunzione di responsabilità, poche  risorse che non si riescono  a spendere, politica sanzionatoria assente&#8230;..<strong>nonostante si tratti di una vera e propria emergenza sanitaria.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Ecco come la situazione è peggiorata  (foto del 18 gennaio 2009)</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-489" title="img_0033rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0033rid.jpg" alt="img_0033rid" width="494" height="370" /> <img class="alignnone size-full wp-image-497" title="img_0020rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0020rid.jpg" alt="img_0020rid" width="494" height="368" /></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-509" title="img_0023rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0023rid.jpg" alt="img_0023rid" width="496" height="370" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-495" title="img_0017rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0017rid.jpg" alt="img_0017rid" width="497" height="371" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="img_0025rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0025rid.jpg" alt="img_0025rid" width="500" height="374" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-490" title="img_0004-rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0004-rid.jpg" alt="img_0004-rid" width="498" height="373" /><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		</item>
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		<title>Sequestrato il depuratore di Montesilvano: ancora avvisi di garanzia ad amministratori pubblici&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 16:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato Stampa WWF del 19/11/2008
Il WWF interviene sul sequestro del depuratore di Montesilvano, uno dei più grandi della Regione con una capacità nominale di 108000 abitanti equivalenti.
Quest&#8217;estate il WWF aveva denunciato all&#8217;opinione pubblica la situazione dei depuratori nella regione con la divulgazione di un approfondito dossier in cui spiccava proprio il depuratore di Montesilvano per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Comunicato Stampa WWF del 19/11/2008</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il WWF interviene sul sequestro del depuratore di Montesilvano, uno dei più grandi della Regione con una capacità nominale di 108000 abitanti equivalenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Quest&#8217;estate il WWF aveva denunciato all&#8217;opinione pubblica la situazione dei depuratori nella regione con la divulgazione di un approfondito dossier in cui spiccava proprio il depuratore di Montesilvano per l&#8217;altissima percentuale di non conformità ai limiti degli scarichi rispetto al numero di controlli. Nel solo 2007 su 22 controlli dell&#8217;ARTA ben 17 erano risultati non regolari.  Questa situazione aveva avuto una vasta eco nazionale, con l&#8217;inchiesta di due pagine su La Stampa di Torino e i servizi di Sabato e Domenica di RaiUno e di TERRA di Canale 5, quest&#8217;ultimo  solo la settimana scorsa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara Dante Caserta, presidente del WWF Abruzzo “Lungo le vallate del Tavo e del Fino, che poi formano il Saline, non è il solo depuratore che crea situazioni di criticità. Essendo però il più grande, appare evidente come un funzionamento non adeguato possa provocare grandi ripercussioni a valle. Considerati i dati dell&#8217;ARTA eravamo rimasti interdetti dalle dichiarazioni tranquillizzanti dell&#8217;ACA di quest&#8217;estate circa l&#8217;inquinamento del mare di Montesilvano. Forse una maggiore cautela, visti i precedenti, sarebbe stata consigliabile. <strong>Comunque la situazione del depuratore di Montesilvano è solo la punta dell&#8217;iceberg di una depurazione del tutto inefficiente in gran parte della regione.</strong> Purtroppo gli amministratori negli ultimi anni hanno pensato più di nascondere lo stato di inefficienza in cui versa la depurazione che provvedere a far depurare bene i reflui, attraverso il “condono” delle multe stabilito nel 2001 e l&#8217;aumento dei limiti tabellari con la legge “fogna” del 2007. Un atteggiamento lassista in cui è prevalso l&#8217;interesse di chi non fa bene il proprio dovere rispetto ai diritti dell&#8217;ambiente e dei cittadini. La nuova amministrazione regionale dovrà intervenire a fondo sul settore del Servizio Idrico Integrato, partendo da un&#8217;analisi oggettiva dei dati e delle performance  dei vari attori in campo negli ultimi anni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Intanto ci si chiede: &#8220;su quali basi oggettive i sindaci della provincia di Pescara hanno rinnovato il mandato all&#8217;ACA di Bruno Catena (ormai detentore di vari  avvisi di garanzia), visto che l&#8217;ACA in questi anni non è riuscita neanche a garantire una normale distribuzione dell&#8217;acqua nei capoluoghi di Pescara e Chieti?”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify">
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		<title>PIANO SPIAGGIA: il Comune di Pescara si appresta a &#8220;rimangiarsi&#8221; le norme che tutelano le nostre spiagge!</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  COMUNICATO STAMPA MARELIBERO   del 05-10-2008 

 Padovano e i balneatori si “riprendono” la spiaggia 
 Tutti d&#8217;accordo perchè sul nostro litorale non cambi assolutamente nulla! 

Lunedì 6 ottobre il Piano Spiaggia di Pescara tornerà in Consiglio Comunale  per l&#8217; approvazione definitiva di tre norme che sono state sottoposte negli scorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> </span> <span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span lang="it-IT"><em><strong>COMUNICATO STAMPA MARELIBERO   del 05-10-2008</strong></em></span></span></span></span> <span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> Padovano e i balneatori si “riprendono” la spiaggia </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> Tutti d&#8217;accordo perchè sul nostro litorale non cambi assolutamente nulla! </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Lunedì 6 ottobre il Piano Spiaggia di Pescara tornerà in Consiglio Comunale  per l&#8217; approvazione definitiva di tre norme che sono state sottoposte negli scorsi mesi nuovamente alla procedura delle osservazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Queste tre norme costituiscono la </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>sostanza del Piano Spiaggia</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> : recupero della </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>VISTA MARE </strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">in prossimità delle Piazze e delle principali arterie cittadine entro due anni dal rinnovo della concessione,  riduzione delle volumetrie concesse per il tamponamento delle tettoie, adeguamento con eliminazione entro tre anni, sempre dal rinnovo della concessione, delle coperture (tipo baita di montagna) esistenti. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">I balneatori, con la regia del balneatore-consigliere comunale Riccardo Padovano, in  perenne conflitto d&#8217;interessi, hanno presentato delle osservazioni che chiedono </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>l&#8217;abrogazione</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di queste tre norme  ottenendo  parere favorevole dagli uffici tecnici comunali e dalla Conferenza dei Servizi  del 14 luglio 2008. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">È sconcertante che, dopo   anni di battaglie dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di poche forze politiche (in primis Rifondazione ), dopo gli esposti di Marelibero, i sequestri della Guardia di Finanza, i conseguenti controlli del Comune che hanno rilevato che quasi il 90% degli stabilimenti presenta più o meno gravi irregolarità,  <strong>il Piano Spiaggia di Pescara venga rifatto ad uso e consumo dei balneatori.</strong> </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">A proposito dell&#8217;articolo 12 comma 6 NTA che riguarda la Vista Mare in prossimità degli slarghi e delle vie principali:</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> Il Comune, al primo capoverso, si riserva la possibilità, attraverso una progettazione urbanistica unitaria, da realizzarsi mediante bando pubblico, di intervenire sugli argomenti in questione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">Nel frattempo, per trovare una soluzione dignitosa anche se temporanea al far west scatenato sul nostro arenile, veniva opportunamente inserito il secondo capoverso (che  rimanda  all&#8217;art.15 NTA) &#8230;. </span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><em><span style="text-decoration: none;">“ togliere qualsiasi struttura di ingombro volumetrico e/o barriera visiva in prossimità dei corridoi di visuale del mare, le rotonde e in corrispondenza delle principali arterie cittadine”,</span></em></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> concedendo ai balneatori un termine  di due anni dal rinnovo del titolo concessorio per adeguarsi.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Accogliendo l&#8217; osservazione il Consiglio Comunale si appresta a cancellare   tutto il secondo capoverso.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><strong>Che significa?</strong></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Conoscendo i tempi biblici del Comune  e le pressioni delle varie lobby  sui gruppi consiliari, la  progettazione unitaria  potrebbe non arrivare  mai e i balneatori potranno mantenere tutti gli ingombri.<br />
</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Invitiamo tutti i cittadini di Pescara a PARTECIPARE al Consiglio Comunale che si terrà Lunedì 6 ottobre alle 17.30 per difendere uno dei nostri principali Beni Pubblici (la Spiaggia) e  il sacrosanto diritto alla Vista del Mare. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ass. Marelibero </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>Legge Fogna: intervista al &#8220;pentito&#8221;</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/09/29/legge-fogna-intervista-al-pentito/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 15:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giuseppe Salvaggiulo, de La Stampa di Torino, intervista il Padre/ino  della Legge Fogna: Camillo D&#8217;Alessandro 
Camillo D&#8217;Alessandro, 32 anni, capogruppo della Margherita nel Consiglio regionale abruzzese, è lei il padre della famigerata “legge fogna”?
“Non scappo, non voglio nascondermi, mi prendo le critiche. Ma l&#8217;obiettivo non era consentire che si inquinasse. Avevo fatto presente che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">Giuseppe Salvaggiulo, de La Stampa di Torino, intervista il Padre/ino  della Legge Fogna: Camillo D&#8217;Alessandro </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>Camillo D&#8217;Alessandro, 32 anni, capogruppo della Margherita nel Consiglio regionale abruzzese, è lei il padre della famigerata “legge fogna”?</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><strong>Non scappo, non voglio nascondermi, mi prendo le critiche. Ma l&#8217;obiettivo non era consentire che si inquinasse. Avevo fatto presente che diversi amministratori comunali si lamentavano: senza quella norma avrebbero avuto problemi, gli impianti non sarebbero stati a norma. Ci vuole tempo per adeguarli”</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>Sarà, ma l&#8217;effetto immediato è alzare i limiti di inquinamento</em>.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><strong>Non sono un Attila, un inquinatore, un delinquente. Forse la norma non è stata scritta tecnicamente bene, non l&#8217;avevo approfondita a sufficienza.”</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>In realtà la norma è molto semplice. Che effetto le fa essere considerato l&#8217;artefice di una norma salva-inquinatori?</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><strong>Guardi, io non volevo salvare nessuno. Non sono un ambientalista, però le critiche mi fanno interrogare. Sono pentito e ora sto lavorando per cancellare quella norma. E&#8217; un impegno che prendo, cercherò di farlo nel primo Consiglio regionale utile. Lo voglio fare personalmente. I tecnici stanno studiando una modifica legislativa.”</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>Poteva pensarci prima, no?</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><strong>Eravamo in buonafede, in Consiglio non c&#8217;è stata nessuna voce contraria, nemmeno nel centrodestra. Pensavamo di fare una cosa buona per gli amministratori. E infatti i sindaci mi hanno ringraziato”</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>Lo credo bene: i destinatari delle multe erano loro.</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><strong>Ma io non volevo salvare i sindaci. So quello che si dice da queste parti, ma non ho mai agito per salvare qualcuno. Sono una brava persona. Sono giovane, ho 32 anni, ho pagato una certa inesperienza tecnica. Non politica, intendiamoci, perché sono consiglierecomunale da dieci anni, sono stato in Provincia per sei anni, alla Regione ho preso 6300 preferenze. Ho fatto una leggerezza, ma sono legato ai valori della terra e adesso non merito di essere bruciato sull&#8217;altare”.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Dopo aver letto questa intervista disarmante la Legge Fogna  passa quasi  in secondo piano&#8230;..che cosa ci riserverà il giovane consigliere &#8220;non ambientalista&#8221; nel prossimo futuro? </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Attenti al voto! </strong>(ha avuto 6300 preferenze)</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Vi invitiamo caldamente, se non l&#8217;avete già fatto, a leggere l&#8217;articolo integrale di G. Salvaggiulo pubblicato su La Stampa del 26 settembre 2008 </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/09/il-mare-inquinato-dalla-politica.doc">il-mare-inquinato-dalla-politica</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>25 milioni di euro per potabilizzare acqua non potabilizzabile</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/09/07/25-milioni-di-euro-per-potabilizzare-acqua-non-potabilizzabile/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 16:21:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che altro devono sopportare gli abruzzesi prima di decidere di “liberarsi” di una classe dirigente inefficiente e corrotta?
Ancora una volta, grazie al Corpo Forestale Provinciale guidato dal “Sub-Comandante” Conti, viene alla luce l&#8217;ennesima schifezza prodotta dai nostri amministratori.  14 le persone indicate, alla Corte dei Conti, come responsabili di danno erariale.
Nel 2000 il Ministero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Che altro devono sopportare gli abruzzesi prima di decidere di “liberarsi” di una classe dirigente inefficiente e corrotta?</strong></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">Ancora una volta, grazie al Corpo Forestale Provinciale guidato dal “Sub-Comandante” Conti, viene alla luce l&#8217;ennesima schifezza prodotta dai nostri amministratori.  14 le persone indicate, alla Corte dei Conti, come responsabili di danno erariale.</span></span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;">Nel 2000 il Ministero delle Infrastrutture, la Comunità Europea e la Regione Abruzzo stanziano circa 25 milioni di euro per la realizzazione di un potabilizzatore in località S.Martino (Chieti). </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><strong>L&#8217;opera viene costruita  senza le analisi idonee a vedere se l&#8217;acqua del fiume Pescara poteva essere potabilizzata.</strong> Solo nel 2004 (ad opera praticamente realizzata), vengono fatte le prime analisi che evidenziano come le acque di questo fiume sono così inquinate da non rientrare in nessuna delle classi di qualità (sono 3)che rende possibile la potabilizzazione. Mancano però gli ultimi fondi della Comunità Europea, erogabili solo dopo il &#8220;collaudo&#8221;: nel 2006 viene fatto anche quello&#8230;. senza far funzionare il depuratore!<br />
</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">La potabilizzazione è un progetto al quale si arriva quando c&#8217;è una emergenza idrica gravissima. Ma come si fa a parlare di “emergenza idrica” in una regione come l&#8217;Abruzzo, notoriamente ricchissima di acqua, con i principali fiumi a portata costante (come il fiume Pescara), con circa 414 litri disponibili al giorno per persona ( la media dei consumi giornalieri pro-capite in Italia è di 220 litri, mentre nel Nord-Europa oscilla tra i 130 e i 160 litri al giorno)?  Si può solo parlare di  gestione pessima del servizio idrico:  è un dato inconfutabile che mediamente il 60% circa delle acque destinate al consumo umano viene disperso per lo stato vetusto e malandato delle reti idriche, la cui realizzazione risale ai primi del &#8216;900. <span>Quanti km di reti si sarebbero potute risanare con 25 milioni di euro?</span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La gestione del bene “comune” acqua   è pessima forse anche perchè è “clientelare”.</strong></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">A questo proposito riportiamo il comunicato stampa di Maurizio Acerbo (PRC) che condividiamo pienamente. </span></span></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Potabilizzatore: un altro scandalo targato “partito dell&#8217;acqua”</span></span></span></span></p>
<p align="left"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Quello del potabilizzatore è l’ennesimo scandalo che vede protagonista il “partito dell’acqua”, cioè il gruppo di potere trasversale (a maggioranza PD) che da anni occupa l’ACA spa e l’ ATO di Pescara – Chieti. Ancora una volta si conferma il quadro disastroso che abbiamo sempre denunciato.<br />
Risultano evidenti l’incompetenza e l’irresponsabilità (per non dire peggio) dei vertici succedutisi alla guida di ACA e ATO.<br />
Finanziamenti pubblici per 25 milioni di euro sono stati sperperati per realizzare un impianto che non può entrare in funzione.<br />
E’ difficile oggi stabilire se dietro comportamenti così assurdi ci sia soltanto l’ignoranza delle leggi o anche condotte di rilevanza penale.<br />
Come mai l’impianto in località San Martino fu realizzato senza premurarsi precedentemente di verificare, attraverso le analisi, se le acque del fiume Pescara potevano essere potabilizzate?<br />
Forse perché non si poteva perdere l’occasione di un appalto così appetibile?<br />
Confidiamo che la Corte dei Conti, sulla base della relazione del Corpo Forestale dello Stato, provveda a sanzionare adeguatamente per i danni erariali i responsabili  di questa ennesima vergogna.<br />
Non conosciamo i nomi delle 14 persone indicate dall’indagine della Forestale come responsabili, ma è piuttosto evidente il quadro delle responsabilità politiche.<br />
Indispensabile ricordare che questa vicenda del potabilizzatore ha una storia lunga e che l’ACA spa fino al 2005 era guidata dall’attuale assessore regionale del PD Donato Di Matteo, non a caso risultato nelle elezioni regionali di quell’anno il più votato esponente dei DS. Di Matteo è coinvolto, insieme all’attuale presidente Catena e all’ex – presidente dell’ATO l’on.Giorgio D’Ambrosio, anche nell’inchiesta sull’erogazione di acqua inquinata da sostanze tossiche pericolose per la salute umana scaturita dalle denuncie di Rifondazione e WWF.  D&#8217;Ambrosio e Catena sono inoltre anche indagati per la Fangopoli del depuratore di Pescara.<br />
Emerge per l’ennesima volta la mancanza di trasparenza di ACA e ATO e le responsabilità non solo dei relativi cda, ma anche dei sindaci che dovrebbero svolgere funzioni di vigilanza e controllo sull’operato di chi gestisce le risorse idriche e che avrebbero dovuto informare i consigli comunali.<br />
Appare incredibile che il PD di D’Alfonso continui a mantenere in sella all’ACA spa vertici sempre più screditati per i quali circa un anno fa i consigli comunali di Pescara, Chieti e Montesilvano avevano richiesto le dimissioni votando ordini del giorno proposti da Rifondazione Comunista.<br />
Il PD non intende rinunciare a quella che è un’autentica macchina di consenso clientelare, oltrechè un ufficio di collocamento per esponenti politici e loro parenti.<br />
Di Matteo e D&#8217;Ambrosio, che hanno per lungo tempo presieduto ACA e ATO, spieghino alla cittadinanza cosa hanno combinato e come mai 25 mln. di euro sono stati sprecati inutilmente.<br />
E&#8217; questa la &#8220;bella politica&#8221; per il PD dalfonsiano?</span></span></span></p>
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		<title>La depurazione in Abruzzo: &#8220;gravemente inefficiente&#8221;. La classe politica abruzzese: &#8220;totalmente inconsapevole&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stato dei nostri fiumi, quindi la qualità delle acque marine del litorale abruzzese, è molto scadente. E&#8217; un dato di fatto. La principale causa è la scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione (nonchè l&#8217;alta presenza di discariche e scarichi abusivi; ma questo è un altro aspetto del problema). 
Un quarto dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stato dei nostri fiumi, quindi la qualità delle acque marine del litorale abruzzese, è molto scadente</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. E&#8217; un dato</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> di fatto</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. La principale causa è la scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione (nonchè l&#8217;alta presenza di discariche e scarichi abusivi; ma questo è un altro aspetto del problema). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Un quarto dei controlli sui depuratori segnala irregolarità rispetto ai parametri di legge. E’ quanto viene evidenziato nel dossier “</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Depurazione in Abruzzo</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">” che il WWF ha presentato alla stampa. Il documento si basa sul quadro generale dei dati forniti dall’ARTA sui controlli avvenuti nel 2007 su tutti i depuratori della Regione. </span></span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/dossierdepurazioneabruzzo02_08_2008.doc">DOSSIER</a> <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/comunicatostampadepurazioneabruzzo02_08_2008.doc">COM.STAMPA WWF</a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/comunicatostampadepurazioneabruzzo02_08_2008.doc"> </a><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Emerge un quadro piuttosto preoccupante: i grandi impianti, come i depuratori di Pescara (200.000 ab.eq.) e Montesilvano (105.000 ab.eq.) sono i più controllati ma negli ultimi tempi hanno avuto grossi problemi contribuendo ad aggravare la qualità delle acque. Il primo ha il 30% dei controlli fuori parametri; il depuratore di Montesilvano sappiamo in che condizioni versa , o meglio, “sversa” (18 controlli risultati fuori parametri su 22-vedi anche &#8220;caso Saline&#8221;   nei precedenti articoli), nonostante il nuovo gestore (l&#8217;Aca presieduta da Bruno Catena) assicuri che alcuni lavori di potenziamento sono stati portati a termine. Ma il problema principale è nella scarsa efficienza degli impianti medi e piccoli, disseminati capillarmente sul territorio abruzzese, il cui impatto diffuso non ha avuto sinora la giusta considerazione da parte dei soggetti gestori e degli organismi di controllo. I piccoli comuni, le frazioni, le case sparse sono dotati di fosse settiche tipo Imhoff (ce ne sono circa un migliaio) per le quali si valuta <span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">che </span></span>il rendimento depurativo nei confronti della materia organica non superi il 20%. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 2008 la situazione è sicuramente destinata a peggiorare grazie all&#8217;entrata in vigore, nell&#8217;ottobre 2007, della legge “Fogna” che, come denuncia il WWF nel suo dossier, ma come denunciamo da tempo come rete “EmergenzAmbienteAbruzzo”, alzando i parametri di legge per i carichi inquinanti, permette ai piccoli impianti di scaricare molto più. Questa legge unitamente alla n.60 del 2001, che ha ridotto l’importo delle multe per chi inquina, </span></span>evidenzia quale sia il grado di <strong>inconsapevolezza</strong> del</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">la classe politica   nei confronti dello stato di degrado dei nostri fiumi e della portata dei danni irreversibili che si stanno producendo su tutto il territorio. Soprattutto  nel settore turistico che, a parole e non nei fatti, sta così a cuore ai nostri amministratori.  Per non parlare della mancanza di rispetto per i cittadini che  pagano, nella bolletta dell&#8217;acqua, una quota consistente per la depurazione (<strong>dicasi  &#8220;pagamento di indebito&#8221;</strong>). </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>ps</strong> I balneatori e gli albergatori di Montesilvano esultano per le ultime analisi dell&#8217;ARTA, che hanno reso di nuovo &#8220;balneabile&#8221; il tratto di costa a  sud della foce del Saline. Saranno </span></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">magari</span></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> diminuiti streptococchi e coliformi fecali&#8230;ma l&#8217;inquinamento chimico, evidenziato dalle recenti indagini della forestale e dalle analisi della stessa ARTA, è sempre presente. <strong>La stagione balneare &#8220;è salva&#8221;, per i turisti.  Noi che conosciamo il territorio siamo sempre più preoccupati.</strong><br />
</span></span></span></span></p>
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		<title>Fiume Saline: pesci alla diossina?</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 08:31:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Approda in Consiglio Comunale, a Montesilvano, la questione  “fiume Saline”. Una corposa interrogazione del consigliere del PRC  Odoardi chiede risposte su quanto l’amministrazione stia facendo riguardo la crisi ambientale dell’area del fiume Saline, dichiarata nel 2003, dal Ministero dell’Ambiente, SIN   (Sito di Interesse Nazionale). In poche parole area altamente inquinata quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Approda in Consiglio Comunale, a Montesilvano, la questione  “fiume Saline”. Una corposa interrogazione del consigliere del PRC  Odoardi chiede risposte su quanto l’amministrazione stia facendo riguardo la crisi ambientale dell’area del fiume Saline, dichiarata nel 2003, dal Ministero dell’Ambiente, SIN   (Sito di Interesse Nazionale). </span><span style="font-size: medium;"><strong>In poche parole area altamente inquinata quindi da caratterizzare e bonificare</strong></span><span style="font-size: medium;"> </span></span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/saline_rifiuti.pdf">ZONAZIONE RIFIUTI INTERRATI SALINE</a><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">.  Arsenico, Cadmio, Rame, Fitofarmaci, Idrocarburi pesanti e Diossine sono stati trovati nei terreni, nelle falde acquifere e nelle acque superficiali; la discarica di Villa Carmine, satura da anni,  continua a percolare  fino a venti metri di profondità; nell&#8217;area inquinata ci sono cantieri ovunque: perfino la Provincia di Pescara muove terreno inquinato, per la realizzazione di un Parco Fluviale attrezzato (vedi nostro art. precedente &#8220;horror tour sul fiume Saline&#8221;). Chi ha dato le autorizzazioni? I terreni rimossi sono da considerare rifiuti speciali, come e dove vengono &#8220;smaltiti&#8221;?</span></span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/interrogazione-saline.pdf"> INTERROGAZIONE-SALINE</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il sindaco Cordoma ha ricordato che le responsabilità del degrado partono da molto lontano e si chiede come solo adesso il caso Saline sia alla ribalta della cronaca.  Dov’erano prima i controlli? Ce lo chiediamo anche noi. Da sempre. All’interrogazione non sono state date risposte esaurienti ma tra dieci giorni si terrà un Consiglio Comunale Straordinario sull&#8217;argomento.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sfortunata la Città di Montesilvano che accoglie la foce del Saline!</strong> Nonostante l’evidenza delle ultime analisi Arta (Coliformi fecali, streptococchi, salmonella e diossina a go go) gli albergatori vincono il ricorso al TAR contro il divieto  di balneazione del Sindaco, che viene sospeso. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">A parte il bagno a mare… </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il fiume Saline ha un alveo naturale stretto e profondo da permettere la vita a una quantità e varietà di pesci anche di notevoli dimensioni. Carassi, carpe, barbi, anguille,cavedani pesci gatto e tra i pesci “in risalita” cheppie e spigole;  sono state anche avvistate alborelle meridionali e barbi canini (specie protette a livello comunitario). Tutta questa biodiversità è a rischio. Certi pesci muoiono, altri si deformano. Nessun amministratore  dei tanti comuni comunque coinvolti, come Montesilvano, nella perimetrazione dell&#8217;area inquinata, ha pensato a vietare la pesca.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ne succedono di cose lungo gli argini del Saline!</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ce le racconta un giovane pescatore amatoriale (quello che rigetta il pesce in acqua). Esseri Umani  di tutte le etnie   pescano di frodo, indisturbati, “con la calce” o con trappole “professionali”  , mangiano e vendono al nero pesci probabilmente alla diossina. Un camion bianco è stato visto scaricare liquidi tossici nel fiume, quasi sempre di sabato notte (eventuali controlli la domenica sono improbabili). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Siamo all’emergenza sanitaria</strong></span><span style="font-size: medium;">: l’Arta non ha la strumentazione per controllare le diossine,tanto meno quelle negli animali. Perché andare fuori regione (con tempi che si allungano) quando abbiamo in Abruzzo   l’Istituto Zooprofilattico, laboratorio sperimentale riconosciuto a livello internazionale nell’ambito della sanità pubblica veterinaria e non solo, che questi strumenti li ha e li sa usare  (vedi lavoro svolto in Campania  per  la “mozzarella  di bufala contaminata”) ?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><strong><span style="font-size: medium;">I Sindaci sono responsabili della salute pubblica: richiedere i controlli e precauzionalmente vietare la pesca sono atti dovuti.</span></strong></span></p>
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		<title>Horror Tour lungo le sponde del fiume Saline</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 22:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ammonta a 14 milioni di euro la somma delle multe non pagate dai responsabili dell&#8217;inquinamento delle acque abruzzesi. Infatti in Abruzzo nel 2001 è stata istituita la legge n.60 che ha ridotto l&#8217;entità delle multe a un ventesimo rispetto a quanto stabilito dalla legge 152/1999 sulla tutela delle acque. Come non bastasse nel 2007 viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-size: medium;">Ammonta a 14 milioni di euro la somma delle multe non pagate dai responsabili dell&#8217;inquinamento delle acque abruzzesi. Infatti in Abruzzo nel 2001 è stata istituita la legge n.60 che ha ridotto l&#8217;entità delle multe a un ventesimo rispetto a quanto stabilito dalla legge 152/1999 sulla tutela delle acque. Come non bastasse nel 2007 viene approvata dal consiglio regionale  la c.d. “legge fogna” (di cui abbiamo già scritto) che aumenta i limiti tabellari (fino al 300%) degli inquinanti scaricati nei fiumi e nel mare. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Una vera e propria “associazione a inquinare” fondata sulla connivenza tra Regione, Ato, Comuni e imprenditori privati.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">centinaia di depuratori (180 per i comuni sopra i 2.000 abitanti e un migliaio per quelli al di sotto) per 1.200.000 abitanti non bastano ad assicurare ai cittadini abruzzesi la qualità delle acque.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Si parla molto in questi giorni, anche in cronaca nazionale, dell&#8217; inquinamento delle acque e delle aree lungo il fiume Saline. Sono state trovate diossine, il pericoloso Pcb (policlorobifenile), benzofluorantene, triclorometano e altro ancora, nonchè inquinanti di tipo microbiologico derivanti da mancata depurazione degli scarichi fognari. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Ospite d&#8217;onore la salmonella, che accoglie i bagnanti dei grandi alberghi del litorale di Montesilvano.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"> </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/foce-saline.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-375" title="foce-saline" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/foce-saline-300x225.jpg" alt="" width="211" height="158" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/bagnanti-in-divieto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-376" title="bagnanti-in-divieto" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/bagnanti-in-divieto-300x225.jpg" alt="" width="211" height="157" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><strong>Risaliamo le sponde del fiume: scarico del depurinquinatore ex CONSIDAN</strong><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-377" title="scarico-depuratore3" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore3-300x225.jpg" alt="" width="214" height="160" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore-4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-378" title="scarico-depuratore-4" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore-4-300x225.jpg" alt="" width="215" height="160" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-379" title="scarico-depuratore" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/scarico-depuratore-300x225.jpg" alt="" width="273" height="205" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cadaveri-nel-fiume.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-380" title="cadaveri-nel-fiume" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cadaveri-nel-fiume-225x300.jpg" alt="" width="153" height="204" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>RIFIUTI SU TERRA</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/rifiuti-darredo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-381" title="rifiuti-darredo" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/rifiuti-darredo-300x225.jpg" alt="" width="214" height="161" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/batterie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-382" title="batterie" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/batterie-300x225.jpg" alt="" width="216" height="160" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/eternit-ovunque.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-383" title="eternit-ovunque" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/eternit-ovunque-300x225.jpg" alt="" width="212" height="159" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/particolari.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-384" title="particolari" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/particolari-300x225.jpg" alt="" width="215" height="160" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>RIFIUTI SOTTO TERRA</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/discarica-interrata.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-385" title="discarica-interrata" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/discarica-interrata-300x225.jpg" alt="" width="215" height="160" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/rifiuti-emergenti.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-386" title="rifiuti-emergenti" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/rifiuti-emergenti-300x225.jpg" alt="" width="216" height="161" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>FALÒ SENZA LUNA</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-387" title="diossina-in-liberta" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta-300x225.jpg" alt="" width="215" height="161" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-388" title="diossina-in-liberta1" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta1-300x225.jpg" alt="" width="220" height="164" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-389" title="diossina-in-liberta-2" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta-2-300x225.jpg" alt="" width="218" height="162" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-390" title="diossina-in-liberta3" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/diossina-in-liberta3-300x225.jpg" alt="" width="218" height="163" /></a></p>
<p align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span>Nel 2003 il Ministero dell&#8217;Ambiente dichiara Sito di Interesse Nazionale le aree lungo il corso fluviale del Saline per la gravissima situazione di pericolo ambientale derivante dalla presenza accertata negli anni, oltre che di numerosi scarichi abusivi, di discariche dismesse e mai bonificate (tra cui quella di Rifiuti Solidi Urbani di Montesilvano).</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span>Da quel momento Regione e Comuni interessati sono inadempienti alle continue sollecitazioni del Ministero rispetto alla caratterizzazione e alla bonifica delle aree interessate.Nel mentre ci sono dappertutto movimenti terra dovuti a cantieri in lavorazione e appalti per nuove costruzioni (vedi CostruzioniEdmondo per 200.000 mc alla foce del Saline). </span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span>Dietro il Warner Village </span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span> si sta addirittura allestendo il Parco Fluviale del Saline, parco attrezzato che ospiterà anche  bambini&#8230;&#8230;<br />
</span></span></span></p>
<p align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/parco-fluviale-saline.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-395" title="parco-fluviale-saline" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/parco-fluviale-saline-300x225.jpg" alt="" width="214" height="160" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantiere-in-zona-sin-dietro-warner.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-392" title="cantiere-in-zona-sin-dietro-warner" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantiere-in-zona-sin-dietro-warner-300x225.jpg" alt="" width="210" height="159" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantiere-sin-2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-393" title="cantiere-sin-2" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantiere-sin-2-300x225.jpg" alt="" width="206" height="153" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantieresin-3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-394" title="cantieresin-3" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cantieresin-3-300x225.jpg" alt="" width="206" height="154" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Cari saluti dall&#8217; Abruzzo Verde </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cartolina.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-397" title="cartolina" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/cartolina-300x225.jpg" alt="" width="190" height="141" /></a></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
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