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	<title>MareLibero.net &#187; Filovia Pescara</title>
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		<title>Filovia: i primi nodi vengono al pettine</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 11:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
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Sul Centro di ieri un report delle nuove difficoltà che sta incontrando, nel tratto di Montesilvano , la realizzazione del progetto della filovia sulla strada parco. 

LA GRANDE OPERA- Il progetto arriva in consiglio comunale sette mesi dopo il via libera ai lavori 
di Pietro Lambertini 
 
 
MONTESILVANO A un anno e otto giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Sul Centro di ieri un report delle nuove difficoltà che sta incontrando, nel tratto di Montesilvano , la realizzazione del progetto della filovia sulla strada parco. <strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>LA GRANDE OPERA- Il progetto arriva in consiglio comunale sette mesi dopo il via libera ai lavori </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">di Pietro Lambertini </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>MONTESILVANO </strong>A un anno e otto giorni dalla posa della prima pietra con la parata di politici e protestanti in largo Oriana Fallaci, il cantiere della filovia sgomita tra i palazzi alla ricerca di spazio che non c’è. Nella città dall’edilizia facile, il percorso del filobus è soffocato dal cemento. Sette mesi dopo la partenza ufficiale dei lavori, ieri, se n’è accorto anche il consiglio comunale. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">CINQUECENTO METRI-  Il cantiere interessa un tratto di cinquecento metri, compreso tra via Marinelli e viale Abruzzo: all’ingresso dell’area transennata, il benvenuto lo dà Filò, il grillo ecologico che salta il traffico ideato dall’agenzia pubblicitaria Mirus di Michele Russo, presidente Gtm. «Filo logico, comodo, ecologico, silenzioso, veloce», queste la parole chiave della filovia che sarà. Anche se non c’è scritto sul cartellone che riassume i numeri della grande opera &#8211; appalto da 25 milioni di euro affidato alla Balfour Beatty Rail &#8211; la speranza della politica è completare l’opera, a Montesilvano, entro il 2012. Oggi, il tracciato è un sentiero smantellato interessato dai lavori per realizzare il sedime della strada. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">IL MURO DEMOLITO -Il cantiere da via Marinelli a viale Abruzzo ha anche la sua appendice che interessa uno spazio di cinquanta metri compreso tra via Lombardi e largo Oriana Fallaci con camion, ruspe e gru in azione: in questo punto, un muraglione di cemento è stato abbattuto e ridotto in polvere per permettere alla filovia di raggiungere viale Europa, sede di una sottostazione in base al progetto. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">LA DIGA DEI PALAZZI-  Ma, nei cento metri di strada tra viale Abruzzo a viale Europa, si concentrano tutti i problemi di una edificazione selvaggia che ha tenuto conto soltanto della volontà di costruire senza pianificare il futuro del territorio. Perché il Comune ha rilasciato i permessi a costruire in una zona, secondo la Regione Abruzzo, riservata al filobus dal 2001 (anche se la prima richiesta di finanziamento è del 10 maggio 1992)? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">IL PROGETTO IGNORATO-  Con questo interrogativo pendente, ieri, il progetto della filovia ha recitato un ruolo di comparsa nell’aula del consiglio comunale: nessuno prima della partenza dei lavori se l’è sentita di esaminarlo il tanto è vero che il cantiere è stato aperto senza neanche una discussione in aula. L’analisi, con i nodi al pettine, è stata accarezzata ieri. Ma la discussione si è incagliata ancora prima di iniziare: l’esame è stato rimandato a una successiva seduta congiunta delle commissioni Lavori pubblici, presieduta da Alfredo Caccamo, e Urbanistica, guidata da Claudio Di Emanuele. Adriano Chiulli, capogruppo Pd ha richiesto al presidente del consiglio Vittorio Catone una riunione bis quando l’esame in commissione sarà concluso. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">TORNA TARABORRELLI-  Intanto, il cantiere avanza con la direzione lavori affidata a Bellafronte Taraborrelli, ex dirigente Lavori pubblici a Montesilvano, attuale dirigente Lavori pubblici a Pescara, e Dino Bonadies. Il problema riguarda il passaggio del filobus nel tratto tra viale Abruzzo e viale Europa e da viale Europa all’innesto con via Foscolo: all’altezza di viale Europa, il percorso protetto termina e quindi la filovia è costretta a invadere le strade strette a cominciare da via Foscolo. Perché? Qui a sbarrare la strada ci sono tre palazzi alti sette piani. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">CAOS IN VIA FOSCOLO  Via Foscolo è un budello a doppio senso che si paralizza con il transito delle auto, figurarsi con l’arrivo del filobus diretto al capolinea dei Grandi alberghi. In base al progetto esecutivo della filovia, le fermate previste sul territorio cittadino sono 15. Secondo il progetto, il marciapiedi della strada parco, da via Lavino a via Arno e da via Isonzo a via Napoli, non rispetta le misure minime previste dalla legge: in questi tratti, il marciapiedi è largo sessanta centimetri. Per questo, con i lavori della filovia, sarà necessario aumentarne la larghezza fino a un metro e mezzo. Di conseguenza, la carreggiata sarà ridotta a sette metri.</span></span></p>
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		<title>Philéas: V.I.A&#8230; o non V.I.A. ?</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 21:46:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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Gli obiettivi della Legge 211/92,  che ha  permesso al CIPE di finanziare quello che doveva essere un grande sistema di trasporto di massa rapido ed ecologico e che si è ridotto al breve tratto Pescara-Montesilvano sulla Strada-Parco, non oltre via Muzii, erano: l&#8217; installazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida [...]]]></description>
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Gli obiettivi della Legge 211/92,  che ha  permesso al CIPE di finanziare quello che doveva essere un <strong>grande sistema di trasporto di massa rapido ed ecologico </strong>e che si è ridotto al breve tratto Pescara-Montesilvano sulla Strada-Parco, non oltre via Muzii, erano: l&#8217; installazione di sistemi di trasporto rapido di massa a guida vincolata in sede propria e di tramvie veloci nelle aree urbane e in altre città minori;  la realizzazione di collegamenti ferroviari con aree aeroportuali, espositive e universitarie.<span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><strong> La legge prevedeva anche che detti sistemi di trasporto fossero sottoposti a V.I.A.</strong></span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">Ben un anno dopo l&#8217;aggiudicazione della gara di appalto alla Balfour Beatty si scopre che il responsabile dell&#8217; Ufficio regionale che si occupa delle Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale, architetto Sorgi, in data 22 luglio 2008 , invia alla GTM una comunicazione dove dichiara che, in base al DL 4/2008  il Philéas non è da assoggettare a V.I.A. L&#8217;aspetto determinante, a parere di Sorgi, </span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> è che non è a guida vincolata. </span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><span> </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><span>Scopriamo invece che il Phileas è a guida vincolata su per</span></span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">corso riservato (Strada Parco) e a guida manuale su percorso promiscuo. Lo dichiara la stessa ditta appaltatrice</span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> ( <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/12/Progetto_TPL_Pescara.pdf">Progetto_TPL_Pescara</a>).</strong></span></span></p>
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<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">Dunque, funzionando a guida vincolata su gran parte del tracciato doveva essere assoggettato a V.I.A. e in quanto a guida manuale nel resto del percorso </span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><em>“dovrà necessariamente soddisfare tutti i requisiti imposti dalle norme specifiche sui filobus e dovrà essere omologato ai sensi del D.M. n.328 del 10-07-03.”</em></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"> (come è scritto nel parere preliminare sul rilascio del Nulla Osta sulla sicurezza che il Ministero dei Trasporti, in data 6 aprile 2007, ha inviato alla GTM e alla Regione).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">A questo proposito è necessario osservare che Il Codice della Strada Italiano prevede all’articolo 61 comma 2: </span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><em> “ gli autosnodati e filosnodati adibiti a servizio di linea per il trasporto di persone destinati a percorrere itinerari prestabiliti possono raggiungere la lunghezza massima di 18 m. “ </em></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;">Le dimensioni pubblicizzate dalla ditta costruttrice, per quanto riguarda la lunghezza del Phileas in versione filobus prevedono una lunghezza del mezzo pari a mt. 18,44, eccedente quindi la lunghezza massima prevista dal Codice della Strada Italiano per questo tipo di mezzi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">A proposito di correttezza delle procedure riportiamo l’esempio della Regione Emilia: nel 2000 il Comune e la Provincia di Bologna, il Comune di San Lazzaro di Savena e l’ATC</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> hanno progettato un  nuovo sistema di trasporto pubblico.</span><span style="text-decoration: none;"> La scelta  è</span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> stata indirizzata </span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">su un veicolo elettrico ad alta capacità di trasporto che, invece di correre su binari in ferro come i classici tram, viaggia su gomme. Inoltre, grazie ad un sistema di guida assistita, questo veicolo può operare sia su sede propria con guida vincolata sia sulla strada normale come un filobus tradizionale.  La differenza</span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: underline;"> </span></span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">sostanziale fra loro e noi (a parte &#8220;l&#8217;ampiezza&#8221; del collegamento) sta nel fatto che l<strong>&#8216;Amministrazione di Bologna,</strong> prima ancora di avere l&#8217;autorizzazione del progetto da parte del Ministero dei Trasporti e della prima deliberazione CIPE, ovviamente molto prima della gara d&#8217;appalto, <strong>ha avviato la Valutazione d&#8217;Impatto Ambientale. </strong></span></span></span></span></p>
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<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Sotto questo aspetto quella della Regione Abruzzo ci appare quanto meno una  forzatura procedimentale. Ma tutto l&#8217;iter della filovia è una storia opaca, portata avanti senza il minimo coinvolgimento dei cittadini e in cui anche la GTM S.p.A non brilla certo per trasparenza: ci nega l&#8217;accesso agli atti (come per es. l&#8217;elaborato contrattuale con la Balfour Beatty e il progetto esecutivo) con la  motivazione  che essendo una società di natura privatistica non sono obbligati a rendere noti i propri contratti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Ma non tengono conto dell&#8217; art.23 della L. 241/90 (c.detta Legge sulla Trasparenza ) che definisce normativamente l&#8217;ambito applicativo del diritto di accesso con riferimento ai soggetti di diritto privato, riconnettendo gli obblighi di trasparenza e imparzialità non alla natura del soggetto ma alla natura dell&#8217;attività; si deve quindi fare una distinzione tra attività privatistica finalizzata alla cura di interessi pubblici e attività privatistica non caratterizzata a vincoli di scopo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Fino a prova contraria la GTM è si una società per azioni ma a capitale pubblico e gestisce esclusivamente un servizio pubblico. I suoi atti e contratti devono </strong></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>quindi </strong></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>essere Trasparenti.<br />
</strong></span></span></p>
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		<title>La speranza è l&#8217;ultima a morire</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 21:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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L’unico dato positivo del consiglio comunale straordinario che si è tenuto lunedì 16 sulla questione filovia sulla strada parco è stata la grande partecipazione dei cittadini. Non solo di quelli che a detta del consigliere Sospiri, unico speaker  della maggioranza, soffrono della “sindrome Nimby” ( non nel mio cortile di casa), ma  di [...]]]></description>
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">L’unico dato positivo del consiglio comunale straordinario che si è tenuto lunedì 16 sulla questione filovia sulla strada parco</span><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span><span style="font-size: medium;">è stata la</span><span style="font-size: medium;"><strong> grande partecipazione dei cittadini.</strong></span><span style="font-size: medium;"> Non solo di quelli che a detta del consigliere Sospiri, unico speaker  della maggioranza, soffrono della “sindrome Nimby” ( non nel mio cortile di casa), ma  di tanti Pescaresi che, pur venendo da altre zone, hanno compreso l’altissimo valore della Strada Parco, unico spazio di mobilità ecologica e socializzazione. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ma dalle prime battute abbiamo capito che era tutta una presa in giro: </strong>a partire dai due monitor che mandavano in loop poche immagini di un autobus (super confortevole e ricco di optional) che girava (senza elettrificazione) nel traffico di una qualche città dalle vie ampie e poco congestionate ( ve lo immaginate calato nei contesti urbani di Montesilvano e Pescara ??); per continuare con uno spottone del presidente della GTM che, senza Progetto esecutivo, senza Piano finanziario, senza carte alla mano ha “raccontato” cosa fosse il Phileas (un autobus) </span><span style="font-size: medium;">e la sua missione salvifica, quella di ridurre drasticamente il traffico in entrata e uscita da Pescara e l’inquinamento che ci attanaglia da anni; per arrivare alla conclusione che la filovia si farà, si farà sulla Strada Parco e non c’è nessuno spazio per vagliare le alternative di percorso proposte.  <strong>Tutto già deciso e immodificabile. </strong>Quindi a nulla sono serviti gli interventi puntuali e circostanziati dei rappresentanti dei cittadini ( 6 minuti per ciascuno dei cinque interventi!) e dei  pochi consiglieri di minoranza che invitavano all’approfondimento di un progetto datato e non inserito in un piano generale della mobilità urbana ed extra-urbana. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Manteniamo però la speranza che questo pur tardivo ma prezioso momento di democrazia partecipata che ci è stato “concesso” possa aver aperto una piccola crepa nel muro di certezze che appaiono sempre più logore, di convenienza e non dettate dal buon senso. Speranza rafforzata dalla presenza di centinaia di cittadini di tutte le età che si sono ritrovati insieme a difendere un bene comune.</span></span></p>
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		<title>Filovia: l&#8217; alternativa c&#8217;è -non c&#8217;è la volontà politica</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 12:12:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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LUNEDÌ 16 NOVEMBRE  ore 16.00 
Sala Consiglio Comunale Pescara

Partecipa al Consiglio Comunale straordinario che esaminerà il progetto esecutivo del PHILEAS &#8211; 

Non è ancora tutto deciso. Lo dicono per demoralizzare la cittadinanza. Non si può accettare passivamente che si sacrifichi l&#8217;unica area libera dalle auto senza  che si sia verificata la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>LUNEDÌ 16 NOVEMBRE  ore 16.00 </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: large;"><strong>Sala Consiglio Comunale Pescara</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><strong><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: large;">Partecipa al Consiglio Comunale straordinario che esaminerà il progetto esecutivo del PHILEAS &#8211; </span></span></strong></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Non è ancora tutto deciso. Lo dicono per demoralizzare la cittadinanza. Non si può accettare passivamente che si sacrifichi l&#8217;unica area libera dalle auto senza  che si sia verificata la possibilità di percorsi alternativi, senza sapere quali sono i reali costi d&#8217;esercizio, senza siano previste misure che riducano il traffico sulle principali arterie.   <strong>Partecipare a questo consiglio comunale è fondamentale. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>Progetto filovia: basta con la favola delle multe milionarie</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 11:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[No Auto]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il Consiglio comunale previsto per il 16 novembre prossimo sul progetto della filovia Pescara-Montesilvano deve essere l&#8217;occasione  per chiarire in modo definitivo la questione legata alle presunte multe milionarie che si paventano  strumentalmente ogni  qualvolta si prospetta una   proposta alternativa al passaggio del filobus sulla strada-parco. Sappiamo che il finanziamento è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/11/phileas.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1887" title="phileas" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/11/phileas.jpg" alt="phileas" width="499" height="196" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Consiglio comunale previsto per il 16 novembre prossimo sul progetto della filovia Pescara-Montesilvano deve essere l&#8217;occasione  per chiarire in modo definitivo la questione legata alle presunte multe milionarie che si paventano  strumentalmente ogni  qualvolta si prospetta una   proposta alternativa al passaggio del filobus sulla strada-parco. Sappiamo che il finanziamento è legato all&#8217;infrastruttura, cioè all&#8217;elettrificazione del percorso, per cui <strong>lo spostamento non può essere equiparato ad una rescissione del contratto bensì ad una semplice rivisitazione dell&#8217;accordo contrattuale tra GTM e Balfour Beatty. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Detto questo riteniamo che il dibattito che si sta svolgendo in questi giorni sull’eventuale spostamento della filovia dal percorso della strada parco su altri tracciati costituisca una importante occasione di riflessione su una visione complessiva della mobilità urbana e extraurbana. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Una riflessione ancor più necessaria se si pensa che un’idea come quella originaria (1992) di un tracciato filoviario di circa 28 Km tra Silvi Marina Pescara e Francavilla al Mare (in sede dedicata e con sistemi tecnologicamente avanzati) per garantire la mobilità rapida di massa all’interno della vasta area metropolitana si sia ridotta ad un&#8217;opera di 8,17 Km. di cui 4,8 in sede riservata sulla cosiddetta Strada Parco. Dalla delibera CIPE del 2002 già si evince che il finanziamento dell&#8217;infrastruttura è legato alla sua funzionalità a prescindere da eventuali prosecuzioni. Da allora si è accumulato un enorme ritardo e una incredibile confusione dovuta ad una politica che da anni  tiene conto piuttosto di logiche spartitorie e  lotte intestine, che improvvisa  invece di programmare. Inoltre la </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">mancanza di trasparenza e di partecipazione, prima e dopo l’appalto, da parte delle</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"> istituzioni e la poca e insufficiente informazione riguardante la tipologia del mezzo di trasporto scelto non hanno permesso un confronto sereno e costruttivo tra i cittadini e i vari portatori d’interesse generale e localistico, entrambi legittimi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><strong>Oggi abbiamo la possibilità di considerare altre valide alternative al passaggio del Philéas sulla strada parco,</strong> come la proposta dell’Associazione Strada Parco di utilizzare il tracciato che va da Cappelle alla Tiburtina (grazie all&#8217;imminente collegamento tra via Caravaggio e via Ferrari) o la suggestiva proposta di Maurizio Acerbo di pedonalizzare la riviera nord  e utilizzarla per il passaggio della filovia, il che risolverebbe una volta per tutte il problema dell&#8217;assalto delle auto nella stagione estiva e ridarebbe dignità all&#8217;area di maggior pregio di Pescara e Montesilvano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;">Entrambe queste proposte offrono il vantaggio di evitare il  ripristino dell’antica divisione in due delle città come ai tempi della ferrovia, di non avere problemi legati all’incrocio con altre strade (evitando quindi semafori più o meno intelligenti e improbabili sottopassi),  di consentire effettivamente il collegamento dell’intera area urbana e extra-urbana (come previsto nell’idea originaria del progetto), di salvaguardare la strada parco </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"> che nel tempo si è trasformato  in uno</span></span><span style="color: #ff6600;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"> </span></span><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"> spazio insostituibile di mobilità ecologica (pedonale e ciclabile), di ricreazione e socializzazione. </span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,Arial Unicode MS,serif;"><strong> </strong></span></span></p>
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		<title>Filovia sulla Strada Parco: la responsabiltà di un errore</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 17:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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Dopo aver ascoltato le parole del presidente della GTM Michele Russo nell’ambito del seminario organizzato dal Partito Democratico qualche giorno fa sul tema della mobilità e filovia sulla Strada Parco, abbiamo avuto la conferma che non esiste alcuna progettualità generale in ordine amministrativo, tecnico e finanziario per quanto riguarda la prosecuzione della filovia su altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo aver ascoltato le parole del presidente della GTM Michele Russo nell’ambito del seminario organizzato dal Partito Democratico qualche giorno fa sul tema della mobilità e filovia sulla Strada Parco, abbiamo avuto la conferma che non esiste alcuna progettualità generale in ordine amministrativo, tecnico e finanziario per quanto riguarda la prosecuzione della filovia su altre direttrici (Silvi-Francavilla-Aereoporto).  Parlare quindi di futuri lotti da parte della GTM rappresenta un alibi per un’infrastruttura  manifestamente inutile. Nel momento in cui i cittadini di Pescara sono finalmente informati sul progetto esecutivo e inevitabilmente emergono  criticità e contraddizioni si opera una strumentale fuga in avanti priva di credibilità. Non a caso nel documento del Ministero delle Infrastrutture che approva il progetto è scritto a chiare lettere che questo deve avere una sua funzionalità a prescindere da eventuali ulteriori interventi, non previsti dalla legge che ha erogato il finanziamento. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">La responsabilità di un’opera realizzata solo per un ineludibile(?) obbligo contrattuale ricade per intero su una classe politica che da anni si contraddistingue per  una sciatteria priva di qualsiasi progettualità.  Ai politici quindi la responsabilità di evitare il rischio di un ulteriore scempio urbanistico. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Questo altrimenti il possibile  scenario  che ci aspetta&#8230;&#8230; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>&#8220;Incubi dal futuro&#8221; di Gianluca Vacca</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Pescara, 2016</strong>: un autobus a trazione elettrica corre lungo la ex strada parco di Pescara. E’ semivuoto. Le corse sono ogni 30 minuti nelle ore di punta. Per un anno sono state ogni 10, ma a causa della scarsissima utenza sono state diminuite. Già si parla di opera fallita, di sostituzione con minibus elettrici, di smantellamento! Il traffico è sempre uguale, anzi: dopo l’istallazione dei semafori necessari per far passare il filobus, il traffico verticale (dal mare all’interno) tra Montesilvano e Pescara è aumentato. L’altro giorno c’è stato un guasto a un filobus che si è bloccato proprio in prossimità dell’incrocio di Santa Filomena: paralisi totale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il sindaco di Pescara Michele Russo, ex fautore delle campagne elettorali di politici di tutti gli schieramenti, amico di Guerino Testa, nonché ex presidente della GTM grazie a una nomina politica dell’ex presidente della Regione Chiodi, tuona: “<em>Io l’avevo detto quando ero presidente della GTM: la filovia Montesilvano – Pescara non serve a niente senza le altre tratte, ovvero la Pescara-Sambuceto e la Pescara-Francavilla”</em>. I progetti di queste due tratte però sono ancora in alto mare: dopo 5 anni di discussioni sterili e progetti assurdi i pescaresi nel 2015 hanno fatto un referendum (promosso dagli amici di Beppe Grillo prima che l&#8217;istituto del referendum venisse proibito dal Parlamento), dichiarandosi contrari a sopraelevate sopra la propria testa o a espropri coattivi. Le altre due tratte sembrano quindi un miraggio. Anche perché l’unico progetto realista non si adatta con la tratta già completata, la Montesilvano-Pescara, che dovrebbe essere modificata nell’ultimo km con un’enorme spesa di denaro. Considerando che per costruirla ci sono voluti 5 anni, più del doppio di quelli previsti, con una spesa quasi raddoppiata rispetto a quella preventivata a causa delle numerose modifiche apportate e non preventivate, i fondi per eventuali altre modifiche non ci sono. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">I cittadini si chiedono: non si poteva pensare prima alla completezza dell’opera? Perché fare i lavori per una tratta quando ancora l’opera non è stata progettata nella sua interezza? L’Italia non è forse il paese delle opere incompiute, delle cattedrali nel deserto? E poi, già si parla di spostare la filovia o di sostituirla con mini bus elettrici: non è che ci troviamo di fronte all’ennesimo sperpero di denaro pubblico? Caro onorevole Sospiri, quando nel 2009 dal Consiglio comunale, insieme ai suoi colleghi, spingeva per un rapido inizio dei lavori, non poteva aspettare che tutta l’opera fosse almeno progettata? Un ingente investimento come quello impiegato per la filovia non prevede la concordia sociale e la certezza della sua utilità e del suo completamento? E poi perché iniziare un’opera così impattante senza ascoltare il parere dei cittadini prima? </span></span></p>
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		<title>A proposito di trasparenza: dov’è il progetto esecutivo della filovia?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 15:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Filovia Pescara]]></category>
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		<description><![CDATA[A proposito della cosiddetta filovia (che filovia non è) o metropolitana leggera di superficie (che metropolitana non è), insomma a proposito di quell’ibrido a gasolio chiamato Philéas che dovrebbe collegare Silvi-Montesilvano-Pescara-Francavilla (ma che collegherà solo Montesilvano a Pescara) continuano le omissioni che hanno caratterizzato fin dall’inizio questa vicenda.
Ad oggi nessuno degli Enti interessati (Regione, Comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">A proposito della cosiddetta filovia (che filovia non è) o metropolitana leggera di superficie (che metropolitana non è), insomma a proposito di quell’ibrido a gasolio chiamato Philéas che dovrebbe collegare Silvi-Montesilvano-Pescara-Francavilla (ma che collegherà solo Montesilvano a Pescara) continuano le omissioni che hanno caratterizzato fin dall’inizio questa vicenda.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ad oggi nessuno degli Enti interessati (Regione, Comune di Montesilvano, Comune di Pescara, Gestione Trasporti Metropolitani) ha sentito il dovere di presentare alla collettività il progetto esecutivo di un opera onerosa, di notevole impatto ambientale, che sacrificherà un’area dalla forte valenza sociale quale è la Strada Parco; né di rendere nota una analisi realistica e aggiornata delle stime sui costi e ricavi della gestione della filovia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Soltanto dopo che il Comune di Montesilvano ha dato il via libera all’inizio dei lavori, la GTM ha reso noto, con grande sorpresa dello stesso Sindaco di Montesilvano, che il mezzo di trasporto prescelto viaggerà a gasolio!!!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Interpretando le preoccupazioni dei tanti cittadini che giornalmente usufruiscono di questo spazio di socializzazione e di mobilità ecologica, ci siamo recati presso l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Pescara chiedendo la documentazione relativa alla sistemazione definitiva dell’ex tracciato ferroviario a seguito dell’installazione delle infrastrutture per il passaggio del Philéas. Dopo alcune sollecitazioni l’Ufficio dell’Ing. Luciano Di Biase ci ha risposto che non dispone di documenti inerenti il progetto esecutivo (!) </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Sulla base di quali atti allora la delegazione del Comune di Pescara, composta dal vicesindaco D’Angelo, dall’Assessore alla mobilità Blasioli e dall’Ing. Di Biase, si è recata a Milano, alla fine di gennaio 2009, per discutere con la Balfour Beatty Rail della sistemazione dell’area in questione? Quali risultati ha dato questa trasferta? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">E la domanda di sempre:  Chi beneficerà di un finanziamento che, in tutta evidenza, non è funzionale alla soluzione dei problemi legati alla mobilità e all’inquinamento?</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">In data 10/03/2009 abbiamo presentato all’URP una richiesta di accesso agli atti; se necessario  ricorreremo al Difensore Civico per ribadire il diritto dei cittadini quantomeno ad essere informati su scelte che condizionano la qualità della vita.</span></span></p>
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		<title>&#8220;Phileas&#8221; : siamo stati presi in giro tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 11:52:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Da un decennio ormai la decisione di realizzare un collegamento lungo l&#8217;ex tracciato ferroviario con una filovia innovativa ed ecologica infiamma e divide gli animi dei cittadini di Pescara e Montesilvano. C&#8217;è chi difende la Strada Parco, così chiamata perché negli anni è diventata uno spazio di incontro e socializzazione per tutti ma soprattutto per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Da un decennio ormai la decisione di realizzare un collegamento lungo l&#8217;ex tracciato ferroviario con una filovia innovativa ed ecologica infiamma e divide gli animi dei cittadini di Pescara e Montesilvano. C&#8217;è chi difende la Strada Parco, così chiamata perché negli anni è diventata uno spazio di incontro e socializzazione per tutti ma soprattutto per le categorie più deboli (bambini, anziani, diversamente abili) e quelli che credono o sono indotti a credere che quest&#8217;opera (che per ora ha finanziamenti solo per pochi km ) risolverà tutti i problemi di inquinamento atmosferico che stanno affliggendo pesantemente i due Comuni. Ora, ad avvio dei lavori , scopriamo che questa filovia innovativa ed ecologica non è : il “Phileas” sarà infatti alimentato principalmente a gasolio che, anche se euro5, è  sempre un combustibile fossile (destinato a esaurirsi o comunque ad essere sostituito nel giro dei prossimi anni). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> A questo proposito noi di MareLibero assieme al Comitato Utenti Strada Parco di Pescara abbiamo inviato alla stampa la seguente lettera aperta. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Rivolgiamo un accorato appello ai cittadini di Pescara e Montesilvano affinché si possa avviare “insieme” una costruttiva riflessione sul tema della Filovia sulla strada parco. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Immediatamente dopo la cerimonia di inizio dei lavori è stata resa pubblica la notizia che il mezzo prescelto, il Phileas, al di fuori della sede elettrificata e dedicata, si muoverà nelle strade cittadine dei due Comuni utilizzando una locomozione a gasolio. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Si tratta quindi di un ibrido che contraddicendo le chiare indicazioni espresse nel capitolato d’intesa (dove è previsto un mezzo innovativo ed ecologico) verrà per lo più utilizzato come un normale autobus urbano sovradimensionato. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> A questo punto sarebbe utile conoscere lo sviluppo chilometrico del percorso elettrificato e di quello che prevede la locomozione a gasolio, in questo primo lotto e nei successivi lotti ipotizzati, visto che ad oggi è stato negato ai cittadini il diritto all’informazione sul progetto esecutivo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Che senso ha sperperare 31 milioni di euro per un mezzo di 18 metri che potrà sviluppare la propria valenza di trasporto rapido ed ecologico solo per 6 Km? In questo contesto non basterebbe impiegare un normale mezzo di trasporto urbano? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> La logica di inseguire a tutti i costi finanziamenti milionari ha portato già alla costruzione di opere (vedi diga foranea, potabilizzatori etc. etc.) inutili e dannose che comporteranno ulteriore esborso di denaro pubblico per riparare i danni provocati. Tutto questo senza che nessuno se ne sia mai assunta la responsabilità. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Evitiamo di aggiungere il Phileas a questo vergognoso elenco. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Non facciamoci annichilire dall’ignavia amministrativa che ha dettato finora i tempi e i modi di un progetto sbagliato e da una speculazione politica capace di rivendicare anche una filovia che potrebbe partire e terminare a Montesilvano. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Tutti noi subiamo un pesante inquinamento da idrocarburi. Le risposte a questo problema dovrebbero essere articolate ed efficaci, frutto di una visione complessiva della mobilità nell’area metropolitana. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Superiamo le contrapposizioni che finora hanno fatto il gioco di coloro che nel Phileas vedono solo un lucroso affare e scongiuriamo l’ennesimo scempio urbanistico della nostra città.</span></span></p>
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