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	<title>MareLibero.net &#187; DOSSIER</title>
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		<title>Pescara: malata in tutti i sensi, anche quello &#8220;acustico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 14:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il WWF divulga l&#8217;ultimo dossier dell&#8217;ARTA sull&#8217;inquinamento acustico, già inviato al Comune e alla provincia di Pescara  nel maggio scorso, ma completamente ignorato. DOSSIER-ARTA
Dai dati Pescara si conferma come città gravemente malata di rumore. 
dal comunicato WWF  11/09/2009

 Grazie ad una moderna strumentazione fornita dall&#8217;amministrazione provinciale di Pescara, l&#8217;ARTA ha posto sotto controllo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il<strong> WWF</strong> divulga l&#8217;ultimo dossier dell&#8217;<strong>ARTA</strong> sull&#8217;inquinamento acustico, già inviato al Comune e alla provincia di Pescara  nel maggio scorso, ma completamente ignorato. </span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/09/relazione-arta-inquinamentoacustico.pdf">DOSSIER-ARTA</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Dai dati Pescara si conferma come città gravemente malata di rumore. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>dal comunicato WWF  11/09/2009</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Grazie ad una moderna strumentazione fornita dall&#8217;amministrazione provinciale di Pescara, l&#8217;ARTA ha posto sotto controllo diversi siti sensibili della città (Liceo Classico in via Firenze; ARTA in via Marconi; Conservatorio in via Muzii; ITC Manthonè in via Tiburtina; Università in Viale Pindaro; Ospedale Civile in via Fonte Romana e Stazione dei Carabinieri in viale D&#8217;Annunzio). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>I risultati sono impressionanti: </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">-in quasi tutte le stazioni di rilevamento vengono superati di gran lunga i limiti posti dalla normativa in materia sia di giorno che di notte (per le aree urbane il massimo sarebbe 65 dBA diurno e 55 dBA notturno per le aree caratterizzate da intensa attività umana &#8211; classe IV &#8211; ma si consideri che nella zonizzazione i comuni dovrebbero classificare molte aree della città in classi più basse con limiti più stringenti); </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">-in tutti i siti si superano di gran lunga i limiti suggeriti dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità per le ore notturne; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">-le differenze tra rumore diurno e notturno sono minime, pertanto i cittadini sono esposti al rumore nelle ore più critiche, quelle del riposo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">A pag. 32 L&#8217;ARTA scrive “Un rapido sguardo alla tabella 39 evidenzia una situazione di generale superamento di tali valori limite nel periodo notturno, mentre in quello diurno non si registra il superamento solo nei siti di viale D&#8217;Annunzio e via L. Muzi” e, nelle conclusioni, “I livelli sonori notturni risultano particolarmente elevati, soprattutto in alcuni siti e nelle notti festive e prefestive, e la differenza tra livelli diurni e notturni è abbastanza ridotta (da 2 a 6 dBA)” </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">A pag.30 l&#8217;ARTA scrive “Per avere un&#8217;idea del significato di questi numeri, in relazione ai potenziali effetti di disturbo della popolazione, si tenga presente che per proteggere la maggioranza della popolazione dall&#8217;essere fortemente disturbata,il livello diurno di un rumore continuo e stazionario non dovrebbe superare nelle aree esterne delle abitazioni (terrazzi, balconi ecc.) i 55 dBA di LAeq. Il dato preoccupante è che anche nel periodo notturno i livelli misurati sono sempre superiori a tale soglia, che peraltro risulta comunque inadeguata a garantire una sufficiente qualità del riposo notturno, che richiederebbe, invece LAeq esterni non superiori a 45 dBA.” </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara Augusto De Sanctis, del WWF Abruzzo “Pescara si conferma cronicamente malata per quanto attiene la qualità della vita. L&#8217;ARTA già nel 2004 aveva prodotto un approfondito studio che aveva dimostrato l&#8217;elevatissimo inquinamento acustico della città. Da allora non è praticamente accaduto nulla non solo per quanto riguarda la zonizzazione acustica ma, soprattutto, per il varo di piani di risanamento acustico  obbligatori dal 1995 nelle città in cui i cittadini sono particolarmente esposti al rumore. Ricordo che fin dal 1995 la Legge nazionale obbliga i comuni superiori a 50000 abitanti a presentare ogni due anni alla cittadinanza una relazione sull&#8217;inquinamento acustico. L&#8217;unico intervento è stato quello riguardante la posa in opera di pannelli fonoassorbenti lungo la ferrovia ma non è stata affrontata con rigore l&#8217;emergenza traffico che è la vera fonte di rumore che affligge Pescara. Avevamo fortemente criticato la precedente giunta comunale per la timidezza con cui stava affrontando la questione. In questi mesi abbiamo constatato come l&#8217;attuale giunta abbia varato con urgenza provvedimenti per perpetuare il dominio delle auto sulla mobilità sostenibile. <strong>L&#8217;attuale amministrazione finora non sembra vedere nell&#8217;inquinamento dell&#8217;aria e acustico la vera emergenza da risolvere per tutelare la salute di tutti e in particolare di bambini, donne e anziani.</strong> Ad esempio, nello scandalo dei marciapiedi della riviera trasformati in strade e parcheggi avevamo risposto all&#8217;invito del vicesindaco Fiorilli a presentare proposte inviando una nota scritta il 24 luglio per chiedere un incontro. Stiamo ancora aspettando. In ogni caso le nostre proposte sulla mobilità alternativa, che sosteniamo da anni, sono note: aumento delle piste ciclabili, percorsi protetti per i mezzi pubblici, car sharing, organizzazione della mobilità con il mobility manager nelle grandi strutture pubbliche e private, navette veloci per collegare i parcheggi con la riviera. Dall&#8217;Amministrazione comunale e dalle stesse categorie produttive che spesso reclamano provvedimenti di deregulation sul traffico vorremmo avere nel contempo risposte precise circa la tutela della salute dei cittadini”. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il WWF ritiene che il caso di Pescara non sia certo isolato nel contesto abruzzese, dove si sconta un ritardo enorme nel rispetto delle normative vigenti. <strong>Gli obblighi previsti dalla legge nazionale 447/95 (Zonizzazione acustica; Monitoraggio; Piani di Risanamento Acustici; Valutazioni di Impatto Acustico e, infine, Vigilanza) sono disattesi praticamente ovunque</strong>. La Legge regionale a cui era demandata l&#8217;organizzazione delle iniziative locali è stata varata solo nel 2007 a 12 anni di distanza (la legge nazionale prevedeva l&#8217;emanazione di leggi regionali entro 1 anno!).   L&#8217;Associazione chiede ai Comuni abruzzesi di applicare immediatamente gli obblighi derivanti dalle normative sopra richiamate e alla Regione Abruzzo di esercitare il potere sostitutivo previsto dalla Legge nei casi in cui il Comune risulti inadempiente lasciando i cittadini esposti a livelli pericolosi di inquinamento acustico. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
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		<title>DDL Febbo: mah&#8230;come siamo messi!!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 23:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proviamo a fare un po&#8217; di chiarezza e informazione riguardo la “questione petrolio” partendo dal disegno di legge presentato oggi dal nuovo assessore all&#8217; agricoltura Mauro Febbo. Intanto questo disegno di legge non riguarda  nello specifico la ricerca e coltivazione del petrolio. Infatti le concessioni continueranno ad essere rilasciate dello Stato, oggi con il parere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Proviamo a fare un po&#8217; di chiarezza e informazione riguardo la “questione petrolio” partendo dal disegno di legge presentato oggi dal nuovo assessore all&#8217; agricoltura Mauro Febbo. Intanto questo disegno di legge non riguarda  nello specifico la ricerca e coltivazione del petrolio. Infatti le concessioni continueranno ad essere rilasciate dello Stato, oggi con il parere delle Regioni interessate; domani, se il Parlamento approverà la legge 1441-ter in discussione, che esclude gli Enti locali dalle decisioni in materia, senza più neanche la possibilità di esprimersi su scelte che verranno direttamente calate dall&#8217;Alto sul nostro territorio.</span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il DDL Febbo riguarda invece la localizzazione di nuovi stabilimenti di lavorazione e stoccaggio degli oli minerali (es. impianti petrolchimici); prevede la partecipazione alle Conferenze dei Servizi dei Comuni confinanti quello interessato dagli impianti (il parere non è comunque vincolante) e stabilisce un contributo compensativo a titolo di ristoro ambientale pari al 15% delle aliquote di prodotto estratto, da ripartire: 60% al Comune interessato, 20% ai Comuni limitrofi, 20% alla Regione. Proviamo a fare due calcoli: Il 7% è la aliquota ufficiale che le compagnie petrolifere pagano per le concessioni a terra; di questa aliquota oggi il 55% spetta alla Regione, il 15% al Comune interessato, il restante 30% va allo Stato. Questo 15 % di</span></span> <span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;contributo compensativo&#8221;, come lo chiama Febbo, va calcolato a sua volta sul 70% (55+15) e viene ridistribuito tra gli Enti locali. Se si ipotizzano delle cifre (ricordiamo che tra l&#8217;altro la quantità di prodotto estratto viene dichiarata dalla stessa compagnia) si arriva facilmente alla conclusione che, rispetto ai danni che si producono sui territori, la cosiddetta &#8220;compensazione&#8221; è ridicola. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ma come fa, tra l&#8217;altro, questo disegno di legge a bloccare il Centro Oli di Ortona (come titolano i giornali)? Febbo non lo spiega. Certo è che la possibilità di realizzare impianti di lavorazione e stoccaggio del petrolio, ovunque sul territorio abruzzese, rimane. Anzi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">La prima cosa che ci viene da pensare è che gli Enti Locali, strangolati da tagli statali e patti di stabilità, guidati da modalità clientelari ben radicate nel tempo saranno ancora e sempre più predisposti a dare pezzi di territorio in cambio di quattro danari, senza valutare a fondo le ricadute ambientali, sociali e sanitarie.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Inoltre l&#8217;Ass. Febbo distoglie l&#8217;attenzione da una domanda cruciale : <strong>Abruzzo Terra dei Parchi o del Petrolio? </strong>Se la risposta unanime è Terra dei Parchi (così vendiamo la nostra immagine e così ripetono i politici tutti), <strong>come uscire dal petrolio? </strong>sarebbe la prossima domanda&#8230; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Riportiamo un pregevole lavoro (con dati attualizzati al 31 gennaio 2009) del <strong>WWF</strong> e di <strong>LEGAMBIENTE</strong> <span style="font-style: normal;">sullo stato dell’arte della ricerca e della coltivazione degli idrocarburi in Abruzzo, presentato a Pescara il 16 febbraio scorso da Dante Caserta e Angelo Di Matteo. Nel Dossier scopriamo che “</span><em><strong>L’Abruzzo ha oggi quasi la metà (49,11%) del proprio territorio interessato da attività legate alla ricerca, l’estrazione e lo stoccaggio di idrocarburi.</strong> Circa i tre quarti dei Comuni abruzzesi (221) sono ormai coinvolti, per un totale di quasi l’80% della popolazione regionale interessata (1.045.488 abitanti)”&#8230;&#8230; </em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Continuate la lettura e scoprirete “come siamo messi” veramente.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-style: normal;"><span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/comunicato-16feb09.doc">COMUNICATO-16feb09 </a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/dossier_idrocarburi_abruzzo-wwf-legambiente.pdf">DOSSIER_IDROCARBURI_ABRUZZO-WWF-LEGAMBIENTE<br />
</a></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-style: normal;"><span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/aree_totali_225.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-719" title="aree_totali_225" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/aree_totali_225.jpg" alt="aree_totali_225" width="227" height="159" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/pozzi_totali_225.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-726" title="pozzi_totali_225" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/02/pozzi_totali_225.jpg" alt="pozzi_totali_225" width="220" height="155" /></a><br />
</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-style: normal;"><span><br />
</span></span></span></span></span></p>
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		<title>La depurazione in Abruzzo: &#8220;gravemente inefficiente&#8221;. La classe politica abruzzese: &#8220;totalmente inconsapevole&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo stato dei nostri fiumi, quindi la qualità delle acque marine del litorale abruzzese, è molto scadente. E&#8217; un dato di fatto. La principale causa è la scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione (nonchè l&#8217;alta presenza di discariche e scarichi abusivi; ma questo è un altro aspetto del problema). 
Un quarto dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stato dei nostri fiumi, quindi la qualità delle acque marine del litorale abruzzese, è molto scadente</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. E&#8217; un dato</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> di fatto</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">. La principale causa è la scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione (nonchè l&#8217;alta presenza di discariche e scarichi abusivi; ma questo è un altro aspetto del problema). </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Un quarto dei controlli sui depuratori segnala irregolarità rispetto ai parametri di legge. E’ quanto viene evidenziato nel dossier “</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Depurazione in Abruzzo</strong></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">” che il WWF ha presentato alla stampa. Il documento si basa sul quadro generale dei dati forniti dall’ARTA sui controlli avvenuti nel 2007 su tutti i depuratori della Regione. </span></span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/dossierdepurazioneabruzzo02_08_2008.doc">DOSSIER</a> <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/comunicatostampadepurazioneabruzzo02_08_2008.doc">COM.STAMPA WWF</a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/08/comunicatostampadepurazioneabruzzo02_08_2008.doc"> </a><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Emerge un quadro piuttosto preoccupante: i grandi impianti, come i depuratori di Pescara (200.000 ab.eq.) e Montesilvano (105.000 ab.eq.) sono i più controllati ma negli ultimi tempi hanno avuto grossi problemi contribuendo ad aggravare la qualità delle acque. Il primo ha il 30% dei controlli fuori parametri; il depuratore di Montesilvano sappiamo in che condizioni versa , o meglio, “sversa” (18 controlli risultati fuori parametri su 22-vedi anche &#8220;caso Saline&#8221;   nei precedenti articoli), nonostante il nuovo gestore (l&#8217;Aca presieduta da Bruno Catena) assicuri che alcuni lavori di potenziamento sono stati portati a termine. Ma il problema principale è nella scarsa efficienza degli impianti medi e piccoli, disseminati capillarmente sul territorio abruzzese, il cui impatto diffuso non ha avuto sinora la giusta considerazione da parte dei soggetti gestori e degli organismi di controllo. I piccoli comuni, le frazioni, le case sparse sono dotati di fosse settiche tipo Imhoff (ce ne sono circa un migliaio) per le quali si valuta <span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">che </span></span>il rendimento depurativo nei confronti della materia organica non superi il 20%. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Nel 2008 la situazione è sicuramente destinata a peggiorare grazie all&#8217;entrata in vigore, nell&#8217;ottobre 2007, della legge “Fogna” che, come denuncia il WWF nel suo dossier, ma come denunciamo da tempo come rete “EmergenzAmbienteAbruzzo”, alzando i parametri di legge per i carichi inquinanti, permette ai piccoli impianti di scaricare molto più. Questa legge unitamente alla n.60 del 2001, che ha ridotto l’importo delle multe per chi inquina, </span></span>evidenzia quale sia il grado di <strong>inconsapevolezza</strong> del</span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">la classe politica   nei confronti dello stato di degrado dei nostri fiumi e della portata dei danni irreversibili che si stanno producendo su tutto il territorio. Soprattutto  nel settore turistico che, a parole e non nei fatti, sta così a cuore ai nostri amministratori.  Per non parlare della mancanza di rispetto per i cittadini che  pagano, nella bolletta dell&#8217;acqua, una quota consistente per la depurazione (<strong>dicasi  &#8220;pagamento di indebito&#8221;</strong>). </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>ps</strong> I balneatori e gli albergatori di Montesilvano esultano per le ultime analisi dell&#8217;ARTA, che hanno reso di nuovo &#8220;balneabile&#8221; il tratto di costa a  sud della foce del Saline. Saranno </span></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">magari</span></span></span></span><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> diminuiti streptococchi e coliformi fecali&#8230;ma l&#8217;inquinamento chimico, evidenziato dalle recenti indagini della forestale e dalle analisi della stessa ARTA, è sempre presente. <strong>La stagione balneare &#8220;è salva&#8221;, per i turisti.  Noi che conosciamo il territorio siamo sempre più preoccupati.</strong><br />
</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>Karaoke Ambientale: “parole&#8230;parole&#8230;parole&#8230;(5 volte)..parole soltanto parole, parole tra noi”</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/07/09/karaoke-ambientale-%e2%80%9cparoleparoleparole5-volte-parole-soltanto-parole-parole-per-noi%e2%80%9d/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 17:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Giovedì 3 luglio, alcune associazioni del coordinamento “EmergenzAmbienteAbruzzo” (tra cui noi di MareLibero) hanno incontrato il neo assessore regionale all&#8217;Ambiente, Marco Verticelli , che si è mostrato molto impressionato dalla lettura (alquanto tardiva!) del nostro dossier-denuncia sullo stato dell&#8217;ambiente DOSSIER-PIATTAFORMA-manif.-15-marzo-2008
Qualcosa, magari, l&#8217;assessore avrebbe già dovuto sospettare  avendo, da più di tre anni, la delega [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><span style="font-size: medium;">Giovedì 3 luglio, alcune associazioni del coordinamento “EmergenzAmbienteAbruzzo” (tra cui noi di MareLibero) hanno incontrato il neo assessore regionale all&#8217;Ambiente, Marco Verticelli , che si è mostrato molto impressionato dalla lettura (alquanto tardiva!) del nostro dossier-denuncia sullo stato dell&#8217;ambiente </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/documentopiattaformamanifestazione-15_03_2008.pdf">DOSSIER-PIATTAFORMA-manif.-15-marzo-2008</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Qualcosa, magari, l&#8217;assessore avrebbe già dovuto sospettare  avendo, </span><span style="font-size: medium;">da più di tre anni</span><span style="font-size: medium;">, la delega all&#8217;agricoltura e non alle pari opportunità.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><strong>Le parole</strong></span> <span style="font-size: medium;">salienti del suo discorso :</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Salvaguardia del Patrimonio Ambientale e Paesistico, Biodiversità, Valorizzazione delle Qualità ed Eccellenze, Raccolta Differenziata, Partecipazione&#8230;&#8230;..declinate in tutte le salse Sostenibili. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">Non vogliamo mettere in dubbio i buoni propositi dell&#8217;assessore ma quotidianamente vengono firmate delibere e date autorizzazioni che vanno in senso diametralmente opposto, accelerando la situazione di degrado territoriale da noi denunciato con la manifestazione del 15 marzo e non solo. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>Ma è a conoscenza l&#8217;assessore che: </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">nel 	comune di Notaresco si stanno autorizzando nuove discariche in siti 	archeologici? ( vedi nostro articolo precedente)</span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">nella 	perenne assenza del Piano Cave, gli enti locali continuano ad 	autorizzarne di nuove e ampliarne di vecchie?l&#8217;ultima approvata: <a href="http://www.comitatorinascitapescomaggiore.blogspot.com/">www.comitatorinascitapescomaggiore.blogspot.com</a></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">nel 	comune di Pescina avanza una mega-cava, questa con  cementificio</span><span style="font-size: medium;"> annesso</span><span style="font-size: medium;">? 	leggi </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/com.stampa%20wwf%20%20pescina">C. STAMPA WWF 9-luglio-2008</a></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">i 	nostri fiumi sono alla mercè degli inquinatori (trovata nel Saline perfino la diossina) e che il loro 	“pessimo” stato di salute ci costerà milioni di euro di multe della Comunità Europea? </span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/wwf-comunicato-2-luglio.doc">C.STAMPA-WWF-SALINE-ALENTO-2-luglio-2008</a> <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/dossierfiumi07_07_2008.doc">DOSSIER FIUMI-7-luglio-2008</a></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;">la 	Regione Abruzzo nel 2007 risulta essere la regione italiana con 	l&#8217;incremento maggiore (+ 58%) riguardo i reati ambientali (ciclo 	rifiuti-ciclo cemento) e gli abusi demaniali? </span> <a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/abruzzo-rapporto-ecomafia2008.doc">LEGAMBIENTE-RAPPORTO ECOMAFIE ABRUZZO-2008 DOSSIER</a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/dossier_maremonstrum_2008.pdf">-MareMonstrum_2008</a></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-size: medium;">al momento la location balneare 	più spericolata della costa è al confine fra Pescara e 	Francavilla al Mare dove si può prendere il sole con una gru 	di 50mt sulla testa e respirare, invece dello iodio, polveri di 	cantiere edilizio? (vedi nostre foto articolo  Francavilla al Mare).</span></li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><strong>E queste 	sono le segnalazioni che ci sono arrivate</strong></span> <span style="font-size: medium;"><strong>solo</strong></span> <span style="font-size: medium;"><strong>nell&#8217;ultima settimana</strong></span><span style="font-size: medium;">. </span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Oro Nero : l&#8217;Abruzzo terra di conquista</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/05/27/abruzzo-terra-di-conquista-dei-petrolieri/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2008 11:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Questa mattina le Associazioni che compongono la rete &#8220;EmergenzAmbiente Abruzzo&#8221;, hanno presentato alla stampa il dossier sul pericolo &#8220;PIATTAFORME PETROLIFERE&#8221; , che stanno proliferando, all&#8217;insaputa delle comunità locali, a ridosso della costa abruzzese.
 &#8220;L’ Abruzzo andrà verso un futuro nero, legato ai combustibili fossili, fatto di rischi per la salute e per l&#8217;ambiente, oppure verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/05/piattaforma-petrolifera.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-266" title="piattaforma-petrolifera" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/05/piattaforma-petrolifera.jpg" alt="" width="359" height="238" /></a></p>
<p><span style="font-size: small;">Questa mattina le Associazioni che compongono la rete <strong>&#8220;EmergenzAmbiente Abruzzo&#8221;</strong>, hanno presentato alla stampa il dossier sul pericolo &#8220;PIATTAFORME PETROLIFERE&#8221; , che stanno proliferando, all&#8217;insaputa delle comunità locali, a ridosso della costa abruzzese.</span></p>
<p><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong><strong>&#8220;L’ Abruzzo andrà verso un futuro nero, legato ai combustibili fossili, fatto di rischi per la salute e per l&#8217;ambiente, oppure verso l’agricoltura di qualità, del turismo e delle energie rinnovabili? </strong></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Vogliamo chiarezza sulle politiche che chi ci governa sta portando avanti&#8221;. </strong></span></span></span></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/05/comunicato-27-maggio-2008.doc">comunicato-27-maggio-2008</a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/07/dossier-piattaforme-def.pdf">DOSSIER IDROCARBURI<br />
</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il 15 Marzo 2008 saremo in tanti</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 07:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa del 13 marzo 2008
Radio, cooperative, movimenti, associazioni, comitati, pro-loco insieme il 15 Marzo 2008 per difendere il proprio territorio e proporre concretamente azioni per un futuro sostenibile dell’Abruzzo. Alla manifestazione organizzata dal Coordinamento EmergenzAmbiente continuano ad arrivare adesioni : siamo ormai più di 50 organizzazioni di tutta la regione!
La piattaforma dell’iniziativa non è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato stampa del 13 marzo 2008</em></p>
<p align="justify"><span style="font-size: small;">Radio, cooperative, movimenti, associazioni, comitati, pro-loco insieme il 15 Marzo 2008 per difendere il proprio territorio e proporre concretamente azioni per un futuro sostenibile dell’Abruzzo. Alla manifestazione organizzata dal Coordinamento EmergenzAmbiente continuano ad arrivare adesioni : siamo ormai più di 50 organizzazioni di tutta la regione!</span></p>
<p><span style="font-size: small;">La piattaforma dell’iniziativa non è stata elaborata da una singola organizzazione ma ha visto il contributo di tutti gli aderenti; il valore di questo evento è proprio quello di aver unito insieme decine di vertenze locali e regionali attorno ad una serie di proposte concrete per l’ambiente abruzzese.<br />
Ricordiamo che sono ben 75 le proposte fattive del documento della manifestazione che contiene anche dati impressionanti circa lo stato di degrado della nostra regione.<a href="http://www.marelibero.org/documento-dossier.doc"><br />
</a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/04/documento-dossier.doc">PIATTAFORMA COORDINAMENTO EMERGENZAMBIENTE marzo 2008</a><br />
Per quanto riguarda la presunta adesione di personaggi politici alla manifestazione del prossimo 15 marzo il Coordinamento chiarisce che:</span></p>
<p><span style="font-size: small;">a)non sono state accettate adesioni alla manifestazione di partiti e/o personaggi politici candidati alle elezioni comunali e/o nazionali;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">b)durante la manifestazione non saranno ammesse bandiere e simboli di partiti e/o movimenti politici candidati alle prossime elezioni comunali e/o nazionali;</span></p>
<p><span style="font-size: small;">c)chiunque può partecipare come singolo cittadino, italiano e non, sfilando insieme alle bandiere di comitati ed associazioni.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">I rappresentanti delle organizzazioni che hanno aderito e che sono scelti per comunicare con la stampa non sono candidati in nessuna lista locale e/o nazionale.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per tutti i politici e gli amministratori, in particolare per chi è impegnato in quelle amministrazioni pubbliche regionali, provinciali e comunali oggetto delle durissime critiche contenute nel documento della manifestazione, ricordiamo che il modo migliore di dare seguito alle richieste della società civile è applicare concretamente le tante proposte del coordinamento durante l’espletamento delle loro funzioni.<strong><br />
</strong><br />
<strong>Invitiamo tutti i cittadini a partecipare numerosi a questo evento storico per l’ambiente abruzzese per sostenere le proposte del Comitato EmergenzAmbiente Abruzzo. </strong><br />
<strong><br />
L’appuntamento per tutti è alle ore 15:00 alla Madonnina presso il Porto Nord di Pescara, da cui il corteo si snoderà per le vie di Pescara per concludersi a Piazza Salotto.</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo</strong></span></p>
<p align="justify">
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