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	<title>MareLibero.net &#187; Demanio Marittimo</title>
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		<title>Spiagge: una liberalizzazione sacrosanta</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2012/01/16/spiagge-una-liberalizzazione-sacrosanta-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 20:51:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente   rispettata la direttiva UE sulla libera concorrenza e recuperati i   principi temporali alla base delle concessioni per le aree demaniali dei   litorali. 
 
“Battuta   d’arresto per il business dei privati sulle concessioni delle spiagge   ai danni dello Stato”. Così il WWF Italia commenta la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;">Finalmente   rispettata la direttiva UE sulla libera concorrenza e recuperati i   principi temporali alla base delle concessioni per le aree demaniali dei   litorali. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“<span style="font-size: medium;">Battuta   d’arresto per il business dei privati sulle concessioni delle spiagge   ai danni dello Stato”. Così il WWF Italia commenta la norma sulle   concessioni delle spiagge contenuta nella bozza del Decreto legge sulle   Liberalizzazioni. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“<span style="font-size: medium;">Il   provvedimento risponde finalmente alla direttiva europea Bolkestein,   che detta le regole per la libera concorrenza, e recupera i principi   temporali posti alla base del codice delle concessioni. L’assenza di   gare  per la gestione delle aree demaniali degli  arenili destinati a   stabilimenti balneari rappresenta storicamente un enorme guadagno per i   privati, che per decenni hanno goduto di condizioni di privilegio, e,  di  conseguenza, significative entrate in meno per lo Stato. Secondo il   dossier del WWF Italia <a href="../wp-content/uploads/2012/01/WWF-dossier_SABBIA_ORO-DI-TUTTI-VANTAGGIO-DI-POCHI.pdf">WWF dossier_SABBIA_ORO DI TUTTI VANTAGGIO DI POCHI (2010)</a>,   infatti, gli introiti per lo Stato derivanti dalle concessioni   demaniali sono di circa 103 milioni per  18 milioni di metri quadri dati   in concessione, ovvero circa 5 euro e 72 centesimi all’anno a metro   quadro, contro i 2 miliardi di euro dichiarati dai gestori. Ma secondo   alcune stime le imprese legate alla balneazione arrivano addirittura a   guadagni di oltre 16 miliardi di euro all’anno”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="JUSTIFY">“<span style="font-size: medium;">Il   problema delle aree demaniali marittime – conclude il WWF &#8211; è anche   quello di congelare il rilascio di nuove concessioni visto che gli   stabilimenti balneari sono passati da circa 5mila di 10 anni fa a quasi   11mila di oggi. Esiste dunque una grandissima possibilità di aumento   degli introiti economici a vantaggio pubblico senza un’ulteriore   occupazione di suolo e senza pregiudicare la libera fruizione delle   nostre spiagge, e il provvedimento del Governo sta andando in questo   senso”. </span></p>
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		<title>Processo De Cecco-Les Paillotes : una sentenza storica</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2011/07/12/processo-les-paillottes-una-sentenza-storica/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jul 2011 18:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>

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		<description><![CDATA[

Il WWF e l&#8217;Associazione Marelibero.net esprimono soddisfazione per la condanna di Filippo Antonio De Cecco e del direttore dei lavori Di Mascio da parte del giudice di primo grado del Tribunale di Pescara per lottizzazione abusiva. 11 mesi (pena sospesa) e un&#8217;ammenda di 39.000 euro per De Cecco, 6 mesi  (pena sospesa) e 24.000 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Il WWF e l&#8217;Associazione Marelibero.net esprimono soddisfazione per la condanna di Filippo Antonio De Cecco e del direttore dei lavori Di Mascio da parte del giudice di primo grado del Tribunale di Pescara per<strong> lottizzazione abusiva.</strong> 11 mesi (pena sospesa) e un&#8217;ammenda di 39.000 euro per De Cecco, 6 mesi  (pena sospesa) e 24.000 euro di ammenda per il direttore dei lavori Nicola Di Mascio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Per le associazioni, che da anni chiedono il rispetto delle regole sulla gestione del litorale e delle spiaggie, si tratta di una condanna esemplare che deve essere di monito per chi intende tuttora perseguire le deregulation totale sulle spiaggie abruzzesi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Importante la decisione del Tribunale di disporre l&#8217;immediata riduzione in pristino della situazione antecedente l&#8217;abuso edilizio.</strong> Il fatto che il Tribunale abbia deciso di trasmettere “motu proprio” la sentenza a Regione Abruzzo e Comune di Pescara rende evidente la gravità della situazione accertata sulla spiaggia a Pescara. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ai cittadini in questi anni è stata sottratta la Vista Mare per lunghissimi tratti del litorale: è un fatto intollerabile che incide negativamente sulla qualità della vita di una città rivierasca. Quella di oggi è una vittoria dei cittadini, delle associazioni e del movimento che da anni denunciano la completa cementificazione delle spiagge, spesso abusiva come  “Les Paillotes”. (tutti gli articoli  su Demanio Marittimo)<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tolti i diritti sulle spiagge dal Dl Sviluppo</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2011/06/22/tolti-i-diritti-sulle-spiagge-dal-dl-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2011 07:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
 
 
Il fatto che il cosiddetto “Decreto Sviluppo”, su cui il Governo ha posto la fiducia, non contenga più la possibilità di concedere un diritto di superficie ventennale (inizialmente era novantennale) sugli arenili ricadenti sul demanio pubblico rappresenta certamente una buona notizia, anche se sono già in corso pressioni per riprendere la questione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Il fatto che il cosiddetto “Decreto Sviluppo”, su cui il Governo ha posto la fiducia, non contenga più la possibilità di concedere un diritto di superficie ventennale (inizialmente era novantennale) sugli arenili ricadenti sul demanio pubblico rappresenta certamente una buona notizia, anche se sono già in corso pressioni per riprendere la questione all’interno di un nuovo provvedimento, osservano WWF e FAI. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">“<span style="font-size: medium;"><em>L’accantonamento è stato dettato anche da problemi tecnico giuridici visto che nell’applicazione il diritto di superficie, sovrapponendosi alla concessione demaniale, complicava non poco le gare di assegnazione comunque richieste dall’Unione Europea; inoltre creava una situazione di fatto a vantaggio di coloro che avrebbero edificato,  e a svantaggio dello Stato”</em>, commentano WWF e FAI. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Una considerazione più politica deriva poi dal fortissimo richiamo che gli elettori hanno fatto  con il referendum  rispetto ai beni comuni e, più in generale, rispetto all’interesse pubblico che dev’essere sempre prevalente rispetto a quello dei privati, soprattutto quando questi ultimi hanno la possibilità di fare reddito utilizzando i beni di tutti.  Il senso di svendita delle spiagge, di cessione di fatto di pezzi del demanio, di cedimento dello Stato rispetto alle lobby dei balneari, era enorme  alla luce del provvedimento. Non è stato un caso dunque che il provvedimento sia stato modificato due giorni dopo la vittoria dei “SI’” ai referendum. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Come denunciato sin dall’inizio da WWF e FAI l’utilizzo di un istituto privatistico, qual è il diritto di superficie (che, assieme alla “proprietà”, fa parte di quei diritti detti “reali”), alterava completamente il rapporto tra Stato e Privati  (a favore di questi ultimi) nella gestione dei beni marittimi demaniali che sino ad ora erano regolati dal Codice della Navigazione ed in particolare da un istituto pubblicistico qual è quello della “concessione”. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">La battaglia segna dunque oggi una vittoria degli interessi collettivi, ma, come già accaduto in passato, la potente azione di lobby che aveva determinato il provvedimento governativo poi ritirato non si placherà e non rinuncerà a chiedere l’impossibile. </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>PDM regionale: le regole vanno riscritte insieme</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2011/04/15/meno-barriere-piu-vista-mare-ma-soprattutto-piu-partecipazione/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 09:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri le associazioni WWF, Italia Nostra, MareLibero si sono incontrate con Cristiano Tomei, presidente della Fab-CNA (Federbalneatori). 
Uno sviluppo turistico eco-sostenibile della costa abruzzese e la necessità di ridefinire il quadro legislativo regionale, per riequilibrare il rapporto tra interessi pubblici e privati, in modo da tener conto tanto dei legittimi interessi delle imprese del settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Ieri le associazioni WWF, Italia Nostra, MareLibero si sono incontrate con Cristiano Tomei, presidente della Fab-CNA (Federbalneatori). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Uno sviluppo turistico eco-sostenibile della costa abruzzese e la necessità di ridefinire il quadro legislativo regionale, per riequilibrare il rapporto tra interessi pubblici e privati, in modo da tener conto tanto dei legittimi interessi delle imprese del settore quanto di quelli di consumatori e cittadini. Sono le idee-forza poste alla base della prima intesa raggiunta in Abruzzo tra alcune delle associazioni ambientaliste più rappresentative e un’associazione dei balneatori, che si propongono così di riscrivere in modo condiviso le regole per la fruizione di un bene pubblico, superando steccati anacronistici.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Wwf, Italia Nostra, MareLibero e Fab-Cna hanno gettato le basi per quella che si annuncia come una piccola rivoluzione nella gestione del demanio marittimo, all&#8217;indomani della riunione nazionale tra le associazioni dei balneatori, i rappresentanti delle Regioni e il Ministro Fitto, per discutere delle conseguenze provocate dall’applicazione, in questo settore, della Direttiva Bolkenstein che annullerebbe la possibilità di concedere una proroga automatica delle concessioni con il rischio della loro messa all’asta. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;">Le associazioni ambientaliste </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">pur comprendendo le preoccupazioni delle associazioni dei balneatori, ritengono che negli anni il rinnovo automatico delle concessioni abbia creato una situazione anomala, trasformando in molti casi, di fatto, un bene pubblico come la spiaggia in proprietà privata grazie ad un contesto normativo generico e permissivo. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Necessario quindi riscrivere regole certe e soprattutto condivise da tutti. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Duro il giudizio nei confronti del lavoro della Regione: &#8220;<span style="font-style: normal;">Lo scorso anno – osservano gli ambientalisti- l’assessore regionale Mauro Di Dalmazio aveva avviato un confronto fra i soggetti interessati alla modifica del Piano demaniale marittimo regionale, ma a fine febbraio, a sorpresa, ha presentato in Giunta un testo, concordato esclusivamente con alcuni balneatori, che non tiene in minimo conto le osservazioni delle associazioni ambientaliste. </span><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Anzi sono state apportate modifiche sostanziali che permetterebbero l’aumento consistente delle volumetrie ( a Pescara addirittura del 30% ) e delle recinzioni, la ulteriore diminuzione della vista mare e degli accessi all’arenile e una riduzione delle spiagge libere. Di fatto una vera e propria sanatoria degli abusi e una ulteriore restrizione dei diritti dei cittadini ad usufruire del demanio quale bene comune&#8221;. </span></span><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: small;">Le associazioni si augurano che la collaborazione positivamente avviata con Cristiano Tomei possa presto estendersi in maniera reale e proficua all&#8217; Ammministrazione regionale e alle altre associazioni dei balneatori. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="de-DE" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Demanio &#8220;ingabbiato&#8221;: emendamento da abrogare subito</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2010/06/22/demanio-ingabbiato-passo-indietro-di-di-dalmazio-ma-non-basta/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 20:24:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi si è svolta a Pescara la riunione, convocata dall&#8217; assessore Di Dalmazio, tra i rappresentanti dei balneatori, l&#8217;ANCI e le Associazioni ambientaliste (presenti WWF, MareLibero,Legambiente, Italia Nostra, Marevivo), per discutere   l&#8217;emendamento approvato qualche giorno fa dal Consiglio Regionale, a scrutinio segreto,  che, modificando il Piano Demaniale Regionale,   da una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Oggi si è svolta a Pescara la riunione, convocata dall&#8217; assessore Di Dalmazio, tra i rappresentanti dei balneatori, l&#8217;ANCI e le Associazioni ambientaliste (presenti WWF, MareLibero,Legambiente, Italia Nostra, Marevivo), per discutere   l&#8217;emendamento approvato qualche giorno fa dal Consiglio Regionale, a scrutinio segreto,  che, modificando il Piano Demaniale Regionale,   da una parte condona le recinzioni  abusive, dall&#8217;altra permette sistemi di protezione altamente impattanti. Trattasi di 10 metri di recinzioni alte 1metro e 80 su tutti i lati della struttura principale della concessione. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ci fa piacere che l&#8217;assessore si sia reso conto della portata devastante di questo provvedimento che precluderà la Vista Mare e ridurrà drasticamente gli accessi all&#8217;arenile, avvalorando l&#8217;idea della spiaggia come proprietà privata e non come bene comune, <strong>ma riteniamo che la norma in questione non sia emendabile.</strong> Pur riconoscendo la necessità di una soluzione per proteggere le strutture dagli atti vandalici <strong>riteniamo che questo  provvedimento vada abrogato subito</strong>. La norma che salva le recinzioni abusive è illegittima: fare condoni non è di competenza regionale. Per quanto riguarda la protezione delle strutture esistono soluzioni a impatto zero come le telecamere e il servizio di sorveglianza a pagamento (le cui spese crediamo siano ampiamente sostenibili dagli imprenditori del mare). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Condividiamo la posizione del sindaco di Giulianova Mastromauro, intervenuto in qualità di rappresentante dei 19 comuni costieri, che afferma che il provvedimento e ancor più grave in quanto sottrae ai Comuni la facoltà di pianificare e decidere sul propri territori dove già sono presenti strumenti pianificatori.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>Ribadiamo la necessità di un percorso partecipato e condiviso da TUTTI</strong> nella revisione del  Piano Demaniale Regionale che per la sua complessità non può essere emendato a “pezzi” secondo le convenienze politiche del momento,  e per di più di parte. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emendamento Di Dalmazio: si torna al far west demaniale</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2010/06/18/emendamento-di-dalmazio-si-torna-al-far-west-demaniale/</link>
		<comments>http://www.marelibero.net/2010/06/18/emendamento-di-dalmazio-si-torna-al-far-west-demaniale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[


Comunicato stampa WWF e Marelibero del 18-6-2010 
 
La Regione condona gli abusi e blinda il litorale abruzzese: sulla spiaggia in arrivo recinzioni per 100 km 
 
Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione. Siamo alla solito blitz estivo: l&#8217;ennesimo regalo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: medium;">Comunicato stampa WWF e Marelibero del 18-6-2010 </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">La Regione condona gli abusi e blinda il litorale abruzzese: sulla spiaggia in arrivo recinzioni per 100 km </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione. Siamo alla solito blitz estivo: <strong>l&#8217;ennesimo regalo ai concessionari che non rispettano le regole. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">L&#8217;assessore Di Dalmazio e i solerti consiglieri che hanno presentato l&#8217;emendamento (Tagliente-PDL e Menna-UDC) però, nella foga di accontentare alcuni balneatori amici, non hanno considerato che non è nelle competenze della Regione fare condoni di questo tipo per cui <strong>il provvedimento è chiaramente illegittimo; e se non verrà abrogato sarà impugnato senza meno. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ma la portata dell&#8217;altra norma contenuta nell&#8217;emendamento, di cui si potranno avvalere tutti gli stabilimenti balneari, è davvero devastante : “&#8221;Gli stabilimenti possono delimitare, con sistemi di protezione a giorno non impattanti , di altezza non superiore a metri 1,80, un&#8217;area circostante la struttura principale: il sistema di protezione dovrà essere posto a una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Se si calcola che sulla costa abruzzese insistono circa 600 concessioni balneari, gran parte delle quali di medio-grandi dimensioni con la norma dei 10 mt concessi su ogni lato si può stimare che <strong>arriveranno sulla spiaggia circa 100 km di recinzioni</strong>, (tra l&#8217;altro alte 1metro e ottanta); un dato pari quasi alla lunghezza di tutta la nostra costa ( 140 km) !! Con buona pace della Vista Mare. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">In Europa le coste (spagnole, francesi) che riscuotono maggior successo dal punto di vista turistico sono proprio quelle più rispettose della naturalità dei luoghi. Come sempre più spesso accade noi andiamo in direzione opposta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Dopo anni di denunce degli abusi e di battaglie per limitare l&#8217;occupazione selvaggia e restituire la Vista Mare ai cittadini abruzzesi assistiamo all&#8217;ennesimo colpo di mano degli amministratori regionali che ci riportano indietro ai tempi del far west demaniale evidenziando ancora una volta come la politica sia completamente asservita all&#8217;interesse delle lobby e non dei cittadini tutti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">L&#8217;assessore Di Dalmazio oggi, “dopo aver sparato il botto” , invita le associazioni ad un confronto*. Ci chiediamo: conosce L&#8217;assessore Di Dalmazio le regole della partecipazione? <strong>Il confronto si fa prima di approvare le leggi. Non dopo! </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Accettiamo l&#8217;invito ma ci aspettiamo un passo indietro della Regione rispetto a quanto già deciso. Confidiamo inoltre nell&#8217;istituzione di un serio tavolo di discussione con operatori e categorie interessate ( in primis le associazioni ambientaliste che tutelano l&#8217;interesse maggioritario, quello dei cittadini) sulla revisione del Piano Demaniale Marittimo regionale, evitando scivoloni estivi così dannosi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">INFO: Loredana Di Paola 333-8391147 </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">* la riunione si terrà martedì 22 giugno alle ore 11.30 nella sede regionale di viale Bovio </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Intanto mandiamo mail di protesta all&#8217;indirizzo dell&#8217;assessore Di Dalmazio!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
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		<title>Il Consiglio regionale e i balneatori  approvano</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:34:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[
 
Dopo il passaggio in commissione qualche giorno fa, é stata approvata dal Consiglio regionale la legge che estende la durata delle concessioni demaniali fino a vent&#8217;anni. Rapidamente e senza intralci .Bipartisan (con la sola astensione di Saia e Acerbo). Come chiesto dalla potente lobby dei balneatori. 
Legge approvata nonostante gli evidenti  profili di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><strong> </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo il passaggio in commissione qualche giorno fa, é stata approvata dal Consiglio regionale la legge che estende la durata delle concessioni demaniali fino a vent&#8217;anni. Rapidamente e senza intralci .Bipartisan (con la sola astensione di Saia e Acerbo). Come chiesto dalla potente lobby dei balneatori. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Legge approvata nonostante gli evidenti  profili di illeggittimità (pure costituzionali), rilevati non solo dalle Associazioni ma anche dall&#8217;avvocatura della Regione stessa, in un parere piuttosto articolato di cui non si è tenuto conto. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">I rilievi riguardano intanto la titolarità del bene. Il demanio è di proprietà statale quindi in materia di durata delle concessioni chi ha facoltà di decidere è lo Stato; alle Regioni spetta &#8220;<em>la titolarità delle funzioni legislative e amministrative in ordine alla </em><em><strong>utilizzazione</strong></em><em> del bene stesso&#8221; . </em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>La </em><span style="font-style: normal;">Legge è poi in palese contrasto con gli articoli 43 e 81 della direttiva Europea , la Bolkestein, in tema di &#8220;Libertà di stabilimento &#8221; e &#8221; tutela della concorrenza&#8221;, comportando così la violazione dell&#8217;art. 117 comma 1 della Costituzione  che recita testualmente: </span> &#8220;<em>La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall&#8217;ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali&#8221; . </em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Non ultima l&#8217;eccezione sollevata da WWF e MareLibero (nell&#8217;audizione-farsa del 2 febbraio) riguardo la perdita da parte dei comuni della facoltà pianificatoria sul proprio territorio demaniale, perchè una volta concessa la proroga della scadenza a vent&#8217;anni, atteso che  l<span style="text-decoration: none;"><span lang="it-IT">&#8216;adeguamento alle nuove norme scatta solo al rinnovo delle concessioni ( recente sentenza del Consiglio di Stato),</span></span> <span style="text-decoration: none;"><span lang="it-IT">l</span></span><span style="text-decoration: none;"><span lang="it-IT"><strong>e Amministrazioni si priveranno di qualsiasi strumento per assicurarsi l’adeguamento delle strutture alle nuove norme. </strong></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Concessioni demaniali: da qui all’eternità</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 20:51:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[
  Il 2 febbraio 2009, l’Unione Europea ha aperto nei confronti dell’Italia una procedura d’infrazione (n. 2008/4908) per il mancato adeguamento della normativa nazionale in materia di concessioni demaniali marittime ai contenuti previsti dalla “direttiva servizi“, meglio conosciuta come direttiva Bolkenstein (direttiva 123/2006/CE) che detta i principi della concorrenza nel libero mercato.
In una nota [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0cm; text-decoration: underline } 		P.western { font-family: "Arial", sans-serif; so-language: it-IT } --></p>
<p style="text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT"> </span></span><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT"> </span></span><span style="color: #000000;"><span lang="it-IT">Il 2 febbraio 2009, l’Unione Europea ha aperto nei confronti dell’Italia una procedura d’infrazione (n. 2008/4908) per il mancato adeguamento della normativa nazionale in materia di concessioni demaniali marittime ai contenuti previsti dalla “direttiva servizi“, meglio conosciuta come direttiva Bolkenstein (direttiva 123/2006/CE) che detta i principi della concorrenza nel libero mercato.</span></span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">I</span><span lang="it-IT">n una nota inviata al Governo nell&#8217;agosto 2009, la Commissione Europea, ha evidenziato che      l’articolo 37 del nostro codice della navigazione, nel  favorire il concessionario uscente,   è in  aperto contrasto con  l’articolo 43 del trattato CE   e con l’articolo 12 della “direttiva servizi” .</span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Quindi</span><span lang="it-IT"> nell’ipotesi di pieno adeguamento del nostro ordinamento alle indicazioni di questa  direttiva,  le concessioni demaniali marittime, a decorrere dal prossimo anno, non potranno più essere rinnovate automaticamente, non valendo più il diritto di insistenza, ma anzi <strong>dovranno essere oggetto di un bando con procedura di evidenza pubblica alla scadenza temporale di ogni concessione. </strong></span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Sotto la pressione lobbistica delle associazioni di categoria la Giunta regionale abruzzese ha prontamente  proposto un Disegno di Legge  in cui </span><strong><span lang="it-IT"><em>i titolari di concessioni demaniali marittime per finalità turistico</em></span><span lang="it-IT">-</span></strong><span lang="it-IT"><em><strong>ricreative possono richiedere</strong><strong> l’estensione della durata delle concessioni fino a un massimo di</strong></em></span><strong><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT"><em>venti</em></span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT"><em>anni a partire dalla data di rilascio, in ragione dell’entità degli investimenti.</em></span></strong></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Afferma l</span><span lang="it-IT">’assessore al turismo Mauro Di Dalmazio: “</span><span lang="it-IT"><em>Questo disegno di legge è l’unico strumento a disposizione della Regione per dare maggiori elementi di stabilità a tutela degli</em></span><span lang="it-IT"> </span><span lang="it-IT"><em>investimenti degli operatori del settore</em></span><span lang="it-IT">”.</span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Comprendiamo </span><span lang="it-IT">come il recepimento della direttiva europea possa essere un problema per gli imprenditori che hanno investito ingenti somme nell’arco di vari decenni in cui la deregulation ha regnato sovrana su tutto il  litorale abruzzese (spesso in modo discutibile) <strong>ma la proposta di legge così formulata è, a nostro parere, pericolosa sia dal punto di vista urbanistico che della pubblica fruibilità del demanio marittimo.</strong> </span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">A tale riguardo la prima forma di regolamentazione del settore si è avuta con la Legge Regionale <strong>141/97 </strong>con la quale è stata approntata una regolamentazione urbanistica speciale (indicazione delle superfici massime, dei volumi, previsione di liberi accessi al mare etc..). Ma la sua applicazione, il Piano Demaniale Marittimo, ha visto la luce solo nel  2004, consentendo nel frattempo  la prosecuzione dell’occupazione selvaggia del demanio. Poi i Comuni sono stati chiamati a redigere i loro Piani Spiaggia comunali</span><span lang="it-IT"> ( tanti non lo hanno ancora fatto).</span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Ne consegue che ad oggi l’adeguamento  dal punto di vista urbanistico è stato irrilevante in quanto le prescrizioni contenute nei Piani Spiaggia comunali possono valere per le realizzazioni già compiute solamente <strong>“al rinnovo della scadenza del titolo concessorio”</strong> (come ha stabilito anche il Consiglio di Stato nella sentenza della Sez. VI del 17.12.2007 n. 6468). </span></span></span></p>
<p style="text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">In questo contesto, l’approvazione di una norma regionale così come proposta comprometterebbe la realizzazione delle finalità dettate dai Piani, in quanto, una volta assicurato ai concessionari un permesso di durata anche ventennale, l<strong>e Amministrazioni si priveranno di qualsiasi strumento per assicurarsi l’adeguamento delle strutture alle nuove norme.</strong> <strong>In sostanza non avranno facoltà di pianificare sul loro territorio (demaniale) &#8230;da qui all&#8217;eternità!</strong><br />
</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Occupazione di suolo pubblico: fino a che punto?</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2009/08/27/occupazione-di-suolo-pubblico-fino-a-che-punto/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 11:04:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[No Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Vita dura per il pedone a Pescara! 
Camminare a piedi è diventato un percorso a ostacoli, spesso pericoloso.  Molti marciapiedi sono diventati ampliamenti di esercizi commerciali e si  è costretti a scendere sulla strada per poter continuare il proprio tragitto. In piazza S. Francesco, da un lato Doppio Zero si è “verandato” il marciapiede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vita dura per il pedone a Pescara! </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Camminare a piedi è diventato un percorso a ostacoli, spesso pericoloso.  Molti marciapiedi sono diventati ampliamenti di esercizi commerciali e si  è costretti a scendere sulla strada per poter continuare il proprio tragitto. In piazza S. Francesco, da un lato Doppio Zero si è “verandato” il marciapiede e, bontà sua, ha ricreato una sorta di marciapiede ligneo impadronendosi di un pezzo di carreggiata; dall’altro Il Popolo della Notte ha rivestito di prato inglese plastificato il marciapiede antistante arredandolo con fioriere e tavolini costringendo il malcapitato pedone a spostarsi nel mezzo della strada, visto che, quasi sempre, ci sono macchine parcheggiate anche in doppia fila.</span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> Sotto i portici di Piazza Salott</span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">o si passeggia a slalom fra i tavolini.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/doppio-zero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1650" title="doppio-zero" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/doppio-zero.jpg" alt="doppio-zero" width="148" height="108" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/il-popolo-della-notte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1651" title="il-popolo-della-notte" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/il-popolo-della-notte.jpg" alt="il-popolo-della-notte" width="148" height="111" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/bar-venezia-centro.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1655" title="bar-venezia-centro" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/bar-venezia-centro.jpg" alt="bar-venezia-centro" width="154" height="112" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/bar-venezia-centro.jpg"><br />
</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Ormai in tutti gli angoli della città si assiste ad una esagerata occupazione di spazio pubblico. </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>Ma fino a che punto tutto questo è legittimo?</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Il Codice della Strada definisce chiaramente il marciapiede come l</span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><em>a parte esterna della carreggiata delimitata e protetta a garanzia dell&#8217;utenza debole della strada (pedoni, disabili etc.).</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Lo stesso Regolamento Edilizio del Comune di Pescara all’art. 127  afferma che </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><em>l’occupazione anche temporanea del suolo o dello spazio pubblico previa autorizzazione del Dirigente, quando l’occupazione stessa è necessaria e non contrasta con il decoro cittadino e non è dannosa per la pubblica igiene ed incolumità. </em></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Specifica inoltre che </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><em>Il richiedente è tenuto ad osservare sotto la sua personale responsabilità tutte le necessarie cautele perché il suolo stesso non subisca danneggiamenti e perché </em></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><em><strong>non sia in alcun modo intralciato o reso pericoloso il pubblico transito</strong></em></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E se non sono tavolini, sedie e ombrelloni …sono gli autoveicoli a rendere difficile il rapporto tra pedone e marciapiede.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sulla riviera nord, lato mare, si passeggia pericolosamente tra automobilisti imbufaliti, motociclisti scatenati e ciclisti rassegnati (vedi nostri art. precedenti NoAuto). Sul marciapiede lato monte si cammina solo in fila indiana, grazie alle moto in sosta ovunque. Impunemente. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/doppia-corsia-rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1661" title="doppia-corsia-rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/doppia-corsia-rid.jpg" alt="doppia-corsia-rid" width="239" height="177" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/sostarivieranord-lato-monte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1662" title="sostarivieranord-lato-monte" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/sostarivieranord-lato-monte.jpg" alt="sostarivieranord-lato-monte" width="233" height="176" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Demanio, spazio pubblico per eccellenza (anche se in concessione) diventa  parcheggio selvaggio per auto e moto.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/sosta-san-marco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1667" title="sosta-san-marco" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/sosta-san-marco.jpg" alt="sosta-san-marco" width="149" height="111" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/parcheggio-su-demanio-delfinoverde.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1669" title="parcheggio-su-demanio-delfinoverde" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/parcheggio-su-demanio-delfinoverde.jpg" alt="parcheggio-su-demanio-delfinoverde" width="152" height="112" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/parcheggio-su-demanio-acapulco.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1670" title="parcheggio-su-demanio-acapulco" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/08/parcheggio-su-demanio-acapulco.jpg" alt="parcheggio-su-demanio-acapulco" width="150" height="112" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel “centro commerciale naturale”, dove una volta il pedone si sentiva protetto, le automobili sono tornate a scorrazzare  indisturbate.  Bentornato Gianni Teodoro al controllo della  Polizia Municipale!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">In questo evidente contesto di anarchia e approssimazione ci fanno proprio sorridere le prove di forza dell&#8217;assessore al commercio Cardelli contro gli ambulanti abusivi che </span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong>occupano il marciapiede</strong></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><strong> della riviera</strong> con le loro bancarelle. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">E&#8217; troppo facile prendersela con chi non ha diritti e non ha alle spalle lobbies che proteggano i  propri interessi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
]]></content:encoded>
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		<title>Lo slittamento semantico della parola &#8220;marciapiede&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 15:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[No Auto]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione suolo pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>

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Comunicato stampa Marelibero  del 28 giugno 2009
Marelibero: il neo sindaco preferisce che la gente venga “arrotata” piuttosto che multata.
Saranno soddisfatti i balneatori  dell&#8217; ordinanza del neo Sindaco Mascia che con atto monocratico (la giunta e il consiglio non si sono ancora insediati) ha ripristinato i parcheggi sul marciapiede della riviera nord che 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera-rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1352" title="autoriviera-rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera-rid.jpg" alt="autoriviera-rid" width="240" height="176" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera1rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1356" title="autoriviera1rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera1rid.jpg" alt="autoriviera1rid" width="235" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera2-rid.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera-rid.jpg"></a></p>
<p><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera-rid.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera3rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1351" title="autoriviera3rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera3rid.jpg" alt="autoriviera3rid" width="227" height="169" /></a></span></span><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera-rid.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera2-rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1348" title="autoriviera2-rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera2-rid.jpg" alt="autoriviera2-rid" width="247" height="175" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/06/autoriviera3rid.jpg"><br />
</a></p>
<p><em></em></p>
<p><em><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Com</strong></span></span></em><em><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>unicato stampa Marelibero  del 28 giugno 2009</strong></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Marelibero: </strong></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>il neo sindaco preferisce che la gente venga “arrotata” piuttosto che multata.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Saranno soddisfa</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">tti i balneatori  dell&#8217; ordinanza del neo Sindaco Mascia che con atto monocratico (la giunta e il consiglio non si sono ancora insediati) ha ripristinato i parcheggi sul marciapiede della riviera nord che 5 anni fa erano </span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">stati finalmente tolti. Ma non saranno certo soddisfatti coloro che già questa mattina (primo giorno dell&#8217;ordinan</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">za) si sono rit</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">rovati  nel caos che si è creato sul marciapiede, dove  hanno rischiato di essere travolti da macchine e moto che salivano e scendevano mentre lo percorrevano per lunghi tratti in cerca di   parcheggio  o di uscita sulla s</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">trada</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Eravamo lì per documentare la “genialata” riportata sabato dal Centro dove il sindaco si è vantato di aver dato alla città <em>“500 parcheggi già a fine giugno”</em><span style="font-style: normal;">(non considerando a quale prezzo!) e abbiamo assistito a una sarabanda di veicoli a motore e di biciclette dove </span>pedoni, mamme con carrozzini, bambini piccoli in bicicletta,  carrozzelle di disabili, indignati , si chiedevano dove poter camminare<strong> in sicurezza, </strong><span>senza</span> respirare  aria marina condita ai fumi di gas di scarico.  Preoccupate della situazione, insieme a un gruppo di cittadini, abbiamo chiamato i vigili urbani; il nostro assembramento è diventato via via più numeroso e ostacolava l&#8217;uscita delle macchine. É arrivato allora il comandante Palestrini che   non ha  potuto fare altro che leggerci l&#8217;ordinanza e invitarci, bonariamente, a&#8230;.sgomberare. Aveva infatti ricevuto l&#8217;ordine di prendere le generalità dei facinorosi che avessero impedito alle auto di circolare sul marciapiede!</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">In sostanza: <strong>la parola marciapiede da ora in poi subisce uno slittamento semantico: non è più il luogo dove “si marcia a piedi” ma è una “area di parcheggio delle auto” con tutto ciò che ne consegue. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Le domande sulla bocca di tutti erano: “ma il codice della strada permette questo?” &#8211; “come ha potuto il prefetto (che ha il compito di visionare le ordinanze) dare parere positivo?”  -“dove possiamo camminare in sicurezza se anche il marciapiede lato monte è occupato dalle moto?” </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Mentre in tutta Europa si scoraggia l&#8217;uso delle automobili, incentivando i mezzi pubblici e la mobilità ciclabile, a Pescara si va al mare parcheggiando praticamente sotto la palma. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Quali risposte potrà dare ai cittadini un Sindaco ostaggio delle lobbies dei balneatori, dei commercianti e&#8230;..dei costruttori?</span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Constatiamo che i</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">n questa città </span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">cambia il segno politico degli amministratori ma a comandare sono sempre gli stessi portatori d&#8217;interessi.Privati.</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Invitiamo i cittadini contrari a quest&#8217;ordinanza a mettersi in contatto con noi per organizzare azioni di protesta </span></span><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:redazione@marelibero.net"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">redazione@marelibero.net</span></span></a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">cell. 333-8391147  Loredana </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Intanto scriviamo a </span><span style="font-size: medium;"> sindaco@comune.pescara.it e ufficiostampa@comune.pescara.it</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">in copia a redazione@primadanoi.it, red.pescara@ilcentro.it  e pescara@ilmessaggero.it </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">testo tipo: NO AUTO SUI MARCIAPIEDI  DI PESCARA. È UNA QUESTIONE, OLTRE CHE DI SICUREZZA, DI CIVILTÀ.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">facciamo girare alle mailing list<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../"></a></span></span></p>
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