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	<title>MareLibero.net &#187; Costa Teatina</title>
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		<title>Istituzione del Parco della Costa Teatina: il tempo stringe</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2010 11:14:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cementificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Teatina]]></category>
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Mentre nasce la Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina, promossa dal Comune di Fossacesia e dal WWF  per accelerare l&#8217;iter di costituzione del Parco (iniziato nel 2001), unico strumento rimasto per tutelare questo tratto di costa preziosissimo (e ambitissimo dai costruttori),  é in arrivo a San Vito Marina, l&#8217;ennesimo porto turistico che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;">Mentre nasce la Costituente per il Parco Nazionale della Costa Teatina, promossa dal Comune di Fossacesia e dal WWF  per accelerare l&#8217;iter di costituzione del Parco (iniziato nel 2001), unico strumento rimasto per tutelare questo tratto di costa preziosissimo (e ambitissimo dai costruttori),  é in arrivo a San Vito Marina, l&#8217;ennesimo porto turistico che dovrebbe andare ad aggiungersi ai 5 già esistenti lungo un tratto di costa di 70 km circa (a Pescara, Ortona, Fossacesia, Vasto e San Salvo). Oltre 2900 posti barca (2630 già esistenti più circa 300 previsti dal progetto);come dire che in Abruzzo avremo circa 41 posti barca per km, contro una media nazionale di 18 ( dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anno 2007)! </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;">Senza andare a scomodare analisi economiche che dimostrano come questi porti siano ovunque in perdita, ci si chiede la necessità effettiva di tali infrastrutture, a fronte di problemi di erosione costiera drammatici sotto gli occhi di tutti. Quasi la totalità della costa abruzzese è in erosione, e da innumerevoli studi si sa che questo fenomeno è accentuato proprio da costruzioni a mare come porti e banchine, che modificano la circolazione delle correnti sottocosta. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/11/Colle-Foresta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2926" title="Colle Foresta" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/11/Colle-Foresta.jpg" alt="Colle Foresta" width="335" height="250" /></a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;">Ma non basta. Sempre a San Vito, su Colle Foresta, collina simbolo e macchia mediterranea della Costa Teatina  il Consiglio comunale  ha votato in deroga al Piano Regolatore Generale un accordo di Programma che prevede una mega-colata di cemento: la realizzazione di un mega-villaggio turistico, il San Vito Resort Village. Il complesso sorgerà su una superficie di oltre 200.000 mq sul mare, di cui 130.000mq saranno occupati da 612 camere, spa, centro tallasso, centro congressi con oltre 1000 posti, centro culturale, parco sportivo, mini golf, ristorazione, intrattenimento, spazi verdi e baby club. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;">Se il Parco tarderà ad arrivare presto non ci sarà più nulla da tutelare.<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
<p><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; }a:link {  } --></p>
<p style="font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
<p style="font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
<p style="font-weight: normal;" align="JUSTIFY"><span><span style="font-size: medium;">Cosa fare:</span></span></p>
<p><span><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">intanto scriviamo una lettera di protesta al sindaco di San Vito :  <a href="mailto:sindaco@comune.sanvitochietino.ch.it" target="_blank">sindaco@comune.sanvitochietino.ch.it</a> </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;" align="JUSTIFY">
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		<title>“ la strada comunale  RIPARI DI GIOBBE deve restare pubblica”</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2009 10:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa Teatina]]></category>
		<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri ancora una volta c&#8217;è stato il tentativo di mettere le mani su un Bene Collettivo, l&#8217;antichissima strada comunale con vista &#8220;mozzafiato&#8221; sul mare, a ridosso e dentro la Riserva Naturale dei Ripari di Giobbe a Ortona.Il tentativo di sdemanializzare il prezioso tracciato per darlo in pasto a (noti) famelici privati è per ora fallito. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><em></em><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ieri ancora una volta c&#8217;è stato il tentativo di mettere le mani su un Bene Collettivo, l&#8217;antichissima strada comunale con vista &#8220;mozzafiato&#8221; sul mare, a ridosso e dentro la Riserva Naturale dei Ripari di Giobbe a Ortona.Il tentativo di sdemanializzare il prezioso tracciato per darlo in pasto a (noti) famelici privati è per ora fallito. </span></span></strong></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><strong><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Pubblichiamo e ci associamo alle richieste contenute nella lettera aperta inviata oggi dal Presidente del WWF Abruzzo, Camilla Crisante, al Sindaco di Ortona Nicola Fratino. </span></span></strong></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><em><span style="font-size: medium;"> </span></em><span style="font-size: medium;"><em>Lettera aperta  WWF  7maggio 2009 </em><br />
</span></span></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il sistema lineare di Aree Protette lungo la Costa Teatina  stenta ancora a decollare anche se è diventato patrimonio nelle aspettative  delle comunità locali e regionali grazie alle peculiarità paesaggistiche, culturali e storiche che possiede. Con la legge regionale n. 5 del 2007, che  ha istituto quattro nuove Riserve Naturali (Punta Acquabella, Ripari di Giobbe, Grotta delle Farfalle, Marina da Vasto), in aggiunta alle  due già esistenti (Punta Aderci e  Lecceta di Torino di Sangro ), si è fatto sicuramente un passo avanti, ma quelli che mancano sono i fatti concreti nell’ottica della <strong>leale collaborazione tra enti pubblici</strong> che deve essere assolutamente garantita in campo ambientale.</span></span></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">In attesa della predisposizione  del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva Ripari di Giobbe, il Comune di Ortona deve  rispettare  (e far rispettare) le norme transitorie  di salvaguardia  che contengono precisi divieti entrati in vigore  con la pubblicazione della legge regionale, tra cui quello che <strong>vieta l’alterazione con qualsiasi mezzo, diretto o indiretto, dell’ambiente geofisico</strong>.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">L’elemento caratterizzante e di pregio paesaggistico della Riserva Naturale Ripari di Giobbe è l’antica strada comunale, oggi abbandonata all&#8217;incuria e in parte occupata abusivamente, che unitamente al collegato canale di raccolta delle acque ha garantito per decenni la stabilità del versante che degrada verso il mare. Si tratta di  uno straordinario percorso panoramico costiero  che corre tutto lungo il confine a monte della Riserva che attualmente è limitata ad una stretta fascia  di territorio degradante verso il mare. </span></span></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">La sdemanializzazione di questo percorso e la conseguente privatizzazione determinerebbero la perdita <span style="text-decoration: underline;"><strong>dell’unica possibilità di rendere pubblicamente fruibile e visitabile  la  Riserva Ripari Di Giobbe.</strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Chiediamo quindi al Comune di Ortona di abbandonare definitivamente l’ipotesi della sdemanializzazione dell’antico tracciato, di procedere all’elaborazione del Piano di Assetto Naturalistico della Riserva, di effettuare la  tabellazione della Riserva stessa, ma soprattutto di ripristinare il percorso pubblico e il collegato canale drenante al fine di contrastare l’erosione in atto del versante, procedendo così  speditamente e  concretamente verso la  gestione della Riserva Regionale Ripari di Giobbe,  proprio alla luce del già richiamato principio di leale collaborazione tra enti pubblici.</span></span></p>
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Sinteticamente, questi sono gli obiettivi raggiungibili con l’attivazione gestionale  della Riserva Naturale:</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">1)Recuperare 	l’antico collegamento Ortona – Torre Mucchia ancora vivo della 	<strong>memoria storica degli ortonesi;</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">2)Realizzare 	<strong>l’unico e possibile  percorso botanico e panoramico</strong> per le 	attività escursionistiche, didattiche e scientifiche tipiche della  	Riserva Naturale;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">3)Creare, 	con il ripristino dell’antico tracciato,  il <strong>collegamento con 	la futura pista ciclabile</strong> prevista lungo l’ex tracciato 	ferroviario (che inizia proprio ad Ortona e prosegue lungo la costa 	fino ad Casalbordino), permettendo alla Riserva Naturale Ripari di 	Giobbe di  entrare  a   far parte veramente del  sistema lineare di 	Aree Protette lungo la Costa Teatina  individuato dal Regione 	Abruzzo, con le sue peculiarità paesaggistiche di pregio;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">4)Valorizzare 	le <strong>aree agricole</strong> che si attestano lungo il percorso 	promuovendo la produzione e la vendita di prodotti tipici e 	biologici;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">5)Monitorare 	ed arrestare i  <strong>fenomeni erosivi</strong> in atto che potrebbero nel 	giro di poco tempo modificare  gli elementi costituivi del paesaggio 	e ridurre al minimo le possibilità di fruizione dell’area 	protetta;</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">6)Promuovere 	il <strong>turismo di qualità</strong> attraverso norme di riqualificazione 	ambientale ed architettoniche rivolte principalmente al complesso 	turistico esistente (Campeggio Ripari di Giobbe) che  nel tempo ha 	profondamente   modificato la morfologia dei luoghi e l’estensione 	della copertura arborea spontanea,  con conseguenze sul paesaggio e 	sulla  stabilità idrogeologica  estremamente negative.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="text-indent: 1.25cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il WWF, mettendo a disposizione le competenze e le esperienze maturate in tanti anni di gestione delle proprie oasi, resta a disposizione per tutte le iniziative e le forme di collaborazione necessarie sia per l’attivazione di processi decisionali,  che dovranno necessariamente coinvolgere  la società civile  ortonese, che quelli più concreti e pratici quali i campi estivi di lavoro volontario e le iniziative educative nelle scuole.</span></span></p>
<p style="margin-left: 1.99cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-left: 1.99cm; margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consiglio Regionale: non tutti i consiglieri vengono per nuocere</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 14:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella seduta del Consiglio Regionale del 24 aprile sono stati ritirati, tra gli altri, i tre emendamenti che andavano a modificare l&#8217;art. 5 comma 17 del Piano Demaniale Marittimo Regionale (vedi nostro art. precedente).
Ringraziamo il tempestivo intervento del consigliere del PRC Maurizio Acerbo: “&#8230;.sono stato costretto a presentare 1000 emendamenti ostruzionistici per rafforzare il senso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Nella seduta del Consiglio Regionale del 24 aprile sono stati ritirati, tra gli altri, i tre emendamenti che andavano a modificare l&#8217;art. 5 comma 17 del Piano Demaniale Marittimo Regionale (vedi nostro art. precedente).</h2>
<h2>Ringraziamo il tempestivo intervento del consigliere del PRC Maurizio Acerbo: <em>“&#8230;.sono stato costretto a presentare 1000 emendamenti ostruzionistici per rafforzare il senso di responsabilità nella maggioranza di centrodestra che aveva presentato la tradizionale macedonia di emendamenti volti a inserire norme discutibili e pericolose.<br />
Ho richiesto quindi la sospensione del consiglio e una riunione dei capigruppo per raggiungere l&#8217;accordo.<br />
Il Presidente Chiodi ha immediatamente raccolto l&#8217;invito.<br />
Ottenuta la sospensione del Consiglio e l&#8217;impegno al ritiro degli emendamenti non digeribili (e che nulla avevano a che fare con la finanziaria) ho ritirato i miei emendamenti ostruzionistici.<br />
L&#8217;accordo raggiunto ha consentito di giungere a una rapida approvazione di finanziaria e bilancio, senza norme intruse rispetto alle quali non avremmo potuto che fare le barricate”.</em></h2>
<h2>Ci auguriamo che questa fraudolenta modalità, che è stata usata anche per modificare i limiti di scarico dei Comuni nei fiumi e nel mare (la c.d. Legge Fogna), SCOMPAIA dalle pratiche degli amministratori abruzzesi.<br />
Certo è che la stampa, ignorando episodi come questo (non è stato pubblicato niente a riguardo, ad eccezione di Primadanoi.it), non aiuta a cambiare alcune pratiche poco trasparenti e assai “furbette” di chi ci governa.</h2>
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		<title>Firmiamo per fermare lo scempio di Rocca San Giovanni</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 09:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prima che sia troppo tardi possiamo fare qualcosa per far cambiare idea all&#8217;amministrazione di Rocca San Giovanni : inviamo mail di protesta (leggi nostro art. News dalla Costa Teatina) e firmiamo la petizione online, contro l&#8217;ennesima speculazione edilizia su uno dei luoghi preziosi della nostra costa 
Sign for NO CEMENTO IN LOCALITA&#8217; FOCE DI ROCCA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Prima che sia troppo tardi possiamo fare qualcosa per far cambiare idea all&#8217;amministrazione di Rocca San Giovanni : inviamo mail di protesta (leggi nostro art. <a href="../2009/01/25/news-dalla-costa-teatina-in-arrivo-altro-cemento/">News dalla Costa Teatina</a>) e firmiamo la petizione online, contro l&#8217;ennesima speculazione edilizia su uno dei luoghi preziosi della nostra costa </span></span></span></p>
<p><a href="http://www.firmiamo.it/nocementoinlocalitafocediroccasgiovannich">Sign for NO CEMENTO IN LOCALITA&#8217; FOCE DI ROCCA S.GIOVANNI</a></p>
<p><a href="http://wpop9.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=nN7buCQR2y/YPtvJMu2utrP%2B9PYY1D%2BTZyQ08TxmcbcbhKWcfg9iUz39tlsFw8%2BM&amp;Link=http%3A//www.firmiamo.it/nocementoinlocalitafocediroccasgiovannich" target="_blank"> </a></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><a href="http://wpop2.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=tsJCcieeQvve5k/nPvP7HHIQXttFwCFVLu5czb9UISgQMFm6LpPNomsWGF0Wa3Pw&amp;Link=http%3A//www.firmiamo.it/nocementoinlocalitafocediroccasgiovannich" target="_blank"></a></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify">
]]></content:encoded>
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		<title>News dalla Costa Teatina: in  arrivo altro cemento</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 18:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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Lettera aperta al Sindaco di Rocca San Giovanni

Località la “Foce”, a Rocca San Giovanni, è ancora un bel posto, con scorci di paesaggio che incantano, una rara spiaggia libera; libera dal frastuono dei jukebox e da strutture di cemento dai nomi esotici. La frequentano numerosi turisti (molti abruzzesi) alla ricerca di luoghi naturali, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em></p>
<blockquote style="margin-left: 0in; margin-bottom: 0in; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><strong><em><span style="font-size: medium;">Lettera aperta al Sindaco di Rocca San Giovanni<br />
</span></em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-size: medium;">Località la “Foce”, a Rocca San Giovanni, è ancora un bel posto, con scorci di paesaggio che incantano, una rara spiaggia libera; libera dal frastuono dei jukebox e da strutture di cemento dai nomi esotici. La frequentano numerosi turisti (molti abruzzesi) alla ricerca di luoghi naturali, non violentati dal pessimo gusto di quella modernità becera degli anni &#8216;60/&#8217;70 che ha devastato decine e decine di kilometri di costa.</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-562" title="la-foce-2009" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/la-foce-2009.jpg" alt="la-foce-2009" width="415" height="271" /><br />
</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><em>E cosa fa l&#8217;amministrazione di Rocca San Giovanni?  A ridosso delle festività natalizie presenta un progetto preliminare che designa la fine della stupenda vallata in prossimità del mare, in località “La Foce”, a ridosso</em></span><em><span style="font-size: medium;"> della riserva “Fosso delle Farfalle”.  Si tratta di un progetto di 11.000 metri cubi: 60 miniappartamenti,   piscina, campi da tennis, teatro all&#8217;aperto, piazza pavimentata e parcheggio sotto una bellissima pineta. Per il sindaco di Rocca San Giovanni un&#8217;operazione “necessaria” per salvare da 20 anni di incuria una delle nostre zone  straordinarie. Ma se è un luogo straordinario-e siamo tutti d&#8217;accordo- perchè non lasciarlo così com&#8217;è?  Eventualmente si voglia intervenire i torrenti per essere sanati non hanno bisogno di piscine, campi da tennis o parcheggi, e se c&#8217;è stata incuria riguardo attrezzature sportive mai terminate di costruire, che risalgono a circa 20 anni fa e che sono costate alla collettività circa un miliardo di vecchie lire, non comprendiamo la necessità di cementificare ulteriormente un&#8217;area di tale pregio e comunque di proprietà pubblica.<br />
</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-size: medium;">E a questo proposito, i cittadini sono stati informati? C&#8217;è stata una consultazione democratica?<br />
</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-size: medium;">Perchè invece non fare una operazione turistica intelligente, per esempio, prevedendo il restauro dei  manufatti abbandonati da affidare a chi presenta il miglior progetto, in cambio della gestione degli stessi per un numero di anni da stabilire, incentivando il recupero delle case coloniche esistenti trasformandole in Bed &amp; Breakfast e/o Agriturismi. Si potrebbe realizzare, in sostanza, senza ulteriore consumo di territorio, quello che oggi viene definito “Albergo Diffuso”, un tipo di struttura turistica in crescita del 20% annuo che valorizza i luoghi e che lascia ai territori l&#8217;80% del denaro speso. Per quanto riguarda i parcheggi basterebbe razionalizzare quelli esistenti, visto che la spiaggia non è kilometrica ( a meno che non si pensi che i bagnanti debbano stare ammassati come dentro una scatola di sardine). </span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><em><span style="font-size: medium;">La preghiamo, signor Sindaco, di pensare un po&#8217; alle generazioni future (e a quelle attuali), siamo certi che ad un&#8217; anonima piscina preferiranno/(preferiscono) senz&#8217;altro quello che lei stesso definisce “un luogo straordinario”.</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify"><strong><span style="font-size: medium;">Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina</span></strong><em><span style="font-size: medium;"><br />
</span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0in;" align="justify">
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>ps.: per vedere bene dove andranno a devastare-secondo noi- vai al filmato in basso  &#8220;no al cemento località La Foce&#8221;</em></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0in; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><p><a href=" http://www.abruzzolive.tv/ambiente.html" target="_blank"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>http://www.abruzzolive.tv/ambiente.html</span></em></span></span></span></a></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0in; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Per  inviare un appello alla giunta comunale puoi fare copia e incolla con questo post</em></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0in; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><p><a href="http://wpop18.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;mailto=sindaco@comune.roccasangiovanni.ch.it&amp;ID=Iq5D4GTc8rBeKPPFf2h2KzxdDubfCCpIftZEIbh2eNBqIyp&amp;R_Folder=SU5CT1g=&amp;msgID=114&amp;Body=0" target="_self"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>sindaco@comune.roccasangiovanni.ch.it</span></em></span></span></span></a></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0in; margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><p><a href="http://wpop18.libero.it/cgi-bin/webmail.cgi?Act_V_Compo=1&amp;mailto=assessorato@comune.roccasangiovanni.ch.it&amp;ID=Iq5D4GTc8rBeKPPFf2h2KzxdDubfCCpIftZEIbh2eNBqIyp&amp;R_Folder=SU5CT1g=&amp;msgID=114&amp;Body=0" target="_self"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span>assessorato@comune.roccasangiovanni.ch.it</span></em></span></span></span></a></p></blockquote>
<blockquote style="margin-bottom: 0in; text-align: justify;"><p><span style="color: #000000;"> </span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-bottom: 0in; text-align: left;"><p><span style="color: #000000;"> </span></p></blockquote>
<p style="margin-bottom: 0in; text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>SIN Saline-Alento: nonostante l&#8217;emergenza sanitaria regna l&#8217;Inadempienza</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 20:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Sono passati quasi 6 anni dalla perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Saline-Alento  e ancora oggi non è stato fatto niente o quasi, né dai Comuni interessati (Montesilvano, Torrevecchia Teatina, Città S. Angelo, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Ripa Teatina, Francavilla al Mare) né dagli Enti preposti alla tutela  della salute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Sono passati quasi 6 anni dalla perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Saline-Alento  e ancora oggi non è stato fatto niente o quasi, né dai Comuni interessati (Montesilvano, Torrevecchia Teatina, Città S. Angelo, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Ripa Teatina, Francavilla al Mare) né dagli Enti preposti alla tutela  della salute pubblica (le ASL di  Chieti e di Pescara).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">I primi risultati del Piano di Caratterizzazione del 2005 si sono avuti solo nel luglio 2008 e hanno evidenziato la presenza di alti livelli di  contaminanti, quali Pcb e diossina, nei terreni e nelle acque. Ciò ha determinato l&#8217;urgenza di provvedere ad accertamenti di ordine sanitario sugli alimenti prodotti nel sito (latte, carne, vegetali ecc.) e sulle specie ittiche viventi nei due fiumi al fine di verificare l&#8217;eventuale esposizione della popolazione a sostanze molto pericolose.   Da quel di luglio sono passati altri sei mesi: </span><span style="font-size: medium;"> nessun controllo né sugli alimenti né sulle specie ittiche è stato fatto; nessun  divieto di pesca è stato emesso (per principio di precauzione era dovuto); nessun cartello   indica  la pericolosità dei siti; le discariche abusive lungo le sponde del Saline sono aumentate, come pure gli scarichi notturni di liquami; le discariche comunali (sature) non sono state ancora messe in sicurezza (Villa Carmine di Montesilvano dopo anni è ad un terzo dell&#8217;opera, e intanto percola&#8230;.); la situazione del depuratore di Montesilvano è ulteriormente peggiorata.  Visto lo stato di totale abbandono del territorio è probabile che  l&#8217;area inquinata si sia ingrandita.  Vedi nostri articoli :<a href="http://www.marelibero.net/2008/08/01/fiume-saline-pesci-alla-diossina/"> Fiume Saline: pesci alla diossina?</a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/2008/07/14/horror-tour-lungo-le-sponde-del-fiume-saline/"> Horror Tour lungo il Saline</a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/2008/07/14/horror-tour-lungo-le-sponde-del-fiume-saline/"> </a></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">E ancora&#8230;nell&#8217;area SIN, alla foce dell&#8217; Alento, il Comune di Francavilla ha iniziato i lavori per la costruzione del porto turistico contravvenendo alle prescrizioni del Ministero dell&#8217;Ambiente che vieta in maniera assoluta, nei siti interessati da bonifiche,    movimenti   terra  o   sabbia ( tra l&#8217;altro &#8220;dove finisce la sabbia rimossa?&#8221;) . E sempre sull&#8217;Alento si sta costruendo un depuratore. Ancora grandi movimenti terra (?).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una delle storie infinite a cui noi abruzzesi ci stiamo pericolosamente assuefacendo:   classico scarica-barile tra le istituzioni, nessuna assunzione di responsabilità, poche  risorse che non si riescono  a spendere, politica sanzionatoria assente&#8230;..<strong>nonostante si tratti di una vera e propria emergenza sanitaria.</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Ecco come la situazione è peggiorata  (foto del 18 gennaio 2009)</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-489" title="img_0033rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0033rid.jpg" alt="img_0033rid" width="494" height="370" /> <img class="alignnone size-full wp-image-497" title="img_0020rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0020rid.jpg" alt="img_0020rid" width="494" height="368" /></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-509" title="img_0023rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0023rid.jpg" alt="img_0023rid" width="496" height="370" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-495" title="img_0017rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0017rid.jpg" alt="img_0017rid" width="497" height="371" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="img_0025rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0025rid.jpg" alt="img_0025rid" width="500" height="374" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="alignnone size-full wp-image-490" title="img_0004-rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/01/img_0004-rid.jpg" alt="img_0004-rid" width="498" height="373" /><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>Chiuse le urne&#8230;.resuscita il Centro Oli</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/12/18/chiuse-le-urneresuscita-il-centro-oli/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 17:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa WWF del 18 dicembre 2008
Oggi il Consiglio dei Ministri ha impugnato la Legge della Regione Abruzzo  n. 2 del 10 marzo 2008 “Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina” che bloccava il Centro Oli ad Ortona e nuove trivellazioni.
Dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo “Il Governo Berlusconi ha approvato in estate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Comunicato stampa WWF del 18 dicembre 2008</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span>Oggi il Consiglio dei Ministri ha impugnato la Legge della Regione Abruzzo</span> <span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"> n. 2 del </span></span>10 marzo 2008 “Provvedimenti urgenti a tutela della Costa Teatina” <span>che bloccava il Centro Oli ad Ortona e nuove trivellazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo “Il Governo Berlusconi ha approvato in estate un documento di indirizzo che individua la Basilicata e l&#8217;Abruzzo come Regioni petrolifere. Successivamente in Parlamento il Governo ha confermato questa strategia. In campagna elettorale, al contrario, lo stesso Berlusconi ha promesso che saranno gli abruzzesi a decidere sul futuro della regione dicendosi, tra l&#8217;altro, contrario al Centro Oli ad Ortona. Ora, tra queste due posizioni, che appaiono agli antipodi, la decisione di impugnare la legge regionale per la tutela della Costa Teatina sembra confermare l&#8217;orientamento del Governo a favore della deriva petrolifera di questa Regione. Chiediamo, quindi, al nuovo Presidente della Regione Gianni Chiodi di chiarire con atti concreti come stanno le cose, dando un forte e preciso segnale al governo sulle scelte che riguardano l&#8217;Abruzzo. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il nuovo Consiglio Regionale come primo atto rinnovi il blocco alla raffineria dell&#8217;ENI e all&#8217;invasione di pozzi e trivelle sia sulla costa sia sulla terraferma. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Chiodi impegni tutta la sua autorevolezza per trattare la vicenda con il Governo ricordando al Presidente del Consiglio la  promessa fatta in campagna elettorale ed evitare che questa regione paghi per decenni una scelta devastante per l&#8217;ambiente e la sua economia. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">In caso contrario la credibilità della politica subirà un ennesimo affronto”.</span></span></p>
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		<title>Tribunale di Teramo : De Cecco confessa gli abusi sul Demanio&#8230;</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/11/24/tribunale-di-teramo-de-cecco-confessa-gli-abusi-sul-demanio/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 19:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In data 18 novembre 2008 il G.I.P. del tribunale di Teramo, dottoressa Marina Tommolini, ha emesso l&#8217;ordinanza di archiviazione della querela (una delle tante) sporta il 6/12/2006 dal Cav. A.Filippo De Cecco nei confronti dell&#8217; allora consigliere comunale Maurizio Acerbo, per “diffamazione”.
“La notizia di reato è infondata -si legge nella sentenza- condividendosi pienamente le argomentazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">In data 18 novembre 2008 il G.I.P. del tribunale di Teramo, dottoressa Marina Tommolini, ha emesso l&#8217;ordinanza di archiviazione della querela (una delle tante) sporta il 6/12/2006 dal Cav. A.Filippo De Cecco nei confronti dell&#8217; allora consigliere comunale Maurizio Acerbo, per <span style="font-size: medium;">“diffamazione”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-size: medium;"><em>La notizia di reato è infondata -</em><span style="font-style: normal;">si legge nella</span><em> </em><span style="font-style: normal;">sentenza</span><em>- condividendosi pienamente le argomentazioni evidenziate dal P.M. a differenza delle  censure a dette argomentazioni proposte dalla parte offesa.”</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Due sono le vicende in questione. La prima riguarda la destinazione dell&#8217;area di mq. 4.964, posta sul litorale, di proprietà di De Cecco, originariamente edificabile, poi destinata a verde pubblico  tramite la Variante al P.R.G (2006) e ritrasformata in area edificabile in seguito a un emendamento approvato in Consiglio Comunale  evidentemente per accontentare il Cav. De Cecco (il famoso albergo a tante stelle sul mare).   Continua la sentenza: <em></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Maurizio </em></span><em>Acerbo, deputato, consigliere comunale di Rifondazione Comunista  ed</em><span style="font-size: medium;"><em> esponente di comitati cittadini per la salvaguardia delle aree pubbliche, quali quelle marittime, era decisamente contrario al ripristino della edificabilità&#8230;&#8230;L&#8217;Acerbo, poi, esterna una serie di complimenti al De Cecco quale imprenditore, sostenendo che lo stesso persegue giustamente il proprio tornaconto (avendo acquistato un&#8217;area originariamente edificabile) mentre denuncia apertamente la subalternità della politica agli interessi economici. In un simile contesto, appare piuttosto arduo sostenere che vi sia stato un deliberato attacco alla reputazione del De Cecco, e la frase del “colossale regalo di volumetrie&#8221; costituisce l&#8217;aspra critica alla volontà di alcuni esponenti politici di togliere del “verde&#8221; alla città.</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">La seconda vicenda riguarda l&#8217;ampliamento, </span><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span>definito “abusivo”, </span></span></span><span style="font-size: medium;">dello stabilimento balneare Le Paillotes. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;">Così la sentenza: </span><span style="font-size: medium;"><em>Vi è agli atti la domanda di condono edilizio  presentata il 10/12/2004. Nella stessa il De Cecco chiede, per l&#8217;appunto, di condonare una serie di interventi edilizi, anche di ampliamento, realizzati (evidentemente) in modo abusivo. </em></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span><em></em><em></em></span></span></span><span style="font-size: medium;"><em><span>Quindi -</span></em></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span>conclude il giudice</span></span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><em><span>- <strong>si esclude che vi fosse una volontà diffamatoria nei confronti dell&#8217;imprenditore e, ad ogni buon conto, valgono, comunque, le considerazioni dianzi indicate circa l&#8217;effettiva sussistenza, già all&#8217;epoca, di pregressi abusi edilizi confessati dallo stesso De Cecco nella richiesta di condon</strong></span></em></span><strong><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span>o.</span></span></span></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span>Questa seconda parte della sentenza, così pronunciata,  rende giustizia anche a noi di MareLibero, più volte denunciate per diffamazione quando abbiamo osato scrivere, carte e video alla mano, che certi manufatti de Le Paillottes erano abusivi. (Tutto in nostro archivio  categoria Demanio).<br />
</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span>Leggi la sentenza integrale: </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-457" title="sentenza-1" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-1.jpg" alt="" width="150" height="204" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-2.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-458" title="sentenza-2" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-2.jpg" alt="" width="149" height="203" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-3.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-459" title="sentenza-3" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2008/11/sentenza-3.jpg" alt="" width="149" height="203" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify">
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		<title>PIANO SPIAGGIA: il Comune di Pescara si appresta a &#8220;rimangiarsi&#8221; le norme che tutelano le nostre spiagge!</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2008/10/05/piano-spiaggia-il-comune-di-pescara-si-appresta-a-rimangiarsi-le-norme-che-tutelano-le-nostre-spiagge/</link>
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		<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 14:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  COMUNICATO STAMPA MARELIBERO   del 05-10-2008 

 Padovano e i balneatori si “riprendono” la spiaggia 
 Tutti d&#8217;accordo perchè sul nostro litorale non cambi assolutamente nulla! 

Lunedì 6 ottobre il Piano Spiaggia di Pescara tornerà in Consiglio Comunale  per l&#8217; approvazione definitiva di tre norme che sono state sottoposte negli scorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #000000;"> </span> <span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span lang="it-IT"><em><strong>COMUNICATO STAMPA MARELIBERO   del 05-10-2008</strong></em></span></span></span></span> <span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><br />
</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> Padovano e i balneatori si “riprendono” la spiaggia </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> Tutti d&#8217;accordo perchè sul nostro litorale non cambi assolutamente nulla! </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT">
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Lunedì 6 ottobre il Piano Spiaggia di Pescara tornerà in Consiglio Comunale  per l&#8217; approvazione definitiva di tre norme che sono state sottoposte negli scorsi mesi nuovamente alla procedura delle osservazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Queste tre norme costituiscono la </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>sostanza del Piano Spiaggia</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> : recupero della </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>VISTA MARE </strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">in prossimità delle Piazze e delle principali arterie cittadine entro due anni dal rinnovo della concessione,  riduzione delle volumetrie concesse per il tamponamento delle tettoie, adeguamento con eliminazione entro tre anni, sempre dal rinnovo della concessione, delle coperture (tipo baita di montagna) esistenti. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">I balneatori, con la regia del balneatore-consigliere comunale Riccardo Padovano, in  perenne conflitto d&#8217;interessi, hanno presentato delle osservazioni che chiedono </span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>l&#8217;abrogazione</strong></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> di queste tre norme  ottenendo  parere favorevole dagli uffici tecnici comunali e dalla Conferenza dei Servizi  del 14 luglio 2008. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">È sconcertante che, dopo   anni di battaglie dei cittadini, delle associazioni ambientaliste e di poche forze politiche (in primis Rifondazione ), dopo gli esposti di Marelibero, i sequestri della Guardia di Finanza, i conseguenti controlli del Comune che hanno rilevato che quasi il 90% degli stabilimenti presenta più o meno gravi irregolarità,  <strong>il Piano Spiaggia di Pescara venga rifatto ad uso e consumo dei balneatori.</strong> </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">A proposito dell&#8217;articolo 12 comma 6 NTA che riguarda la Vista Mare in prossimità degli slarghi e delle vie principali:</span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> Il Comune, al primo capoverso, si riserva la possibilità, attraverso una progettazione urbanistica unitaria, da realizzarsi mediante bando pubblico, di intervenire sugli argomenti in questione.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;">Nel frattempo, per trovare una soluzione dignitosa anche se temporanea al far west scatenato sul nostro arenile, veniva opportunamente inserito il secondo capoverso (che  rimanda  all&#8217;art.15 NTA) &#8230;. </span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><em><span style="text-decoration: none;">“ togliere qualsiasi struttura di ingombro volumetrico e/o barriera visiva in prossimità dei corridoi di visuale del mare, le rotonde e in corrispondenza delle principali arterie cittadine”,</span></em></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> concedendo ai balneatori un termine  di due anni dal rinnovo del titolo concessorio per adeguarsi.</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Accogliendo l&#8217; osservazione il Consiglio Comunale si appresta a cancellare   tutto il secondo capoverso.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><strong>Che significa?</strong></span></span></span></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"> </span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;">Conoscendo i tempi biblici del Comune  e le pressioni delle varie lobby  sui gruppi consiliari, la  progettazione unitaria  potrebbe non arrivare  mai e i balneatori potranno mantenere tutti gli ingombri.<br />
</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Invitiamo tutti i cittadini di Pescara a PARTECIPARE al Consiglio Comunale che si terrà Lunedì 6 ottobre alle 17.30 per difendere uno dei nostri principali Beni Pubblici (la Spiaggia) e  il sacrosanto diritto alla Vista del Mare. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Liberation Serif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ass. Marelibero </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; text-decoration: none;" lang="it-IT" align="justify"><span style="color: #000000;"> </span></p>
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		<title>EmergenzAmbienteAbruzzo: il video sul rischio piattaforme</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 10:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[guarda il  video realizzato  da Fabrizia Arduini per EmergenzAmbienteAbruzzo

http://it.youtube.com/watch?v=72bKbpX2Mn4

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: small;">guarda il  video realizzato  da Fabrizia Arduini per EmergenzAmbienteAbruzzo</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; color: #000cee; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://wpop15.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=R62whpJKh8rST2enxyUvmx0obEKr5vXUaNTYhR3yhA8%2BlQ0b1GKCnZsI4aved4U%2B&amp;Link=http%3A//it.youtube.com/watch%3Fv%3D72bKbpX2Mn4" target="_blank"></a></span></span></p>
<p><a href="http://wpop3.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=wdNEHAddm3kAbJet2jANAK2KHGGPKJSmINnrXxEeIbkcUXbPA%2BZjueQhotBe1IMJ&amp;Link=http%3A//it.youtube.com/watch%3Fv%3D72bKbpX2Mn4" target="_blank">http://it.youtube.com/watch?v=72bKbpX2Mn4</a></p>
<p><span style="font-family: Helvetica; color: #000cee; font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://wpop15.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=R62whpJKh8rST2enxyUvmx0obEKr5vXUaNTYhR3yhA8%2BlQ0b1GKCnZsI4aved4U%2B&amp;Link=http%3A//it.youtube.com/watch%3Fv%3D72bKbpX2Mn4" target="_blank"></a></span></span></p>
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