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	<title>MareLibero.net &#187; editor</title>
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		<title>Acqua: qui comincia l&#8217;avventura</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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&#8220;Un po&#8217; di fresco&#8221;-di Massimo Gramellini (La Stampa 20-7-2010)

 
Sarà l’afa, o l’appiccicaticcio che trasuda dalle intercettazioni, ma in questa estate gelatinosa si sentiva il bisogno di un sorso d’acqua pura. Quasi un milione e mezzo di italiani, ormai indotti a scansare come la peste i banchetti della firmocrazia, hanno apposto il loro autografo sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/07/testatazza.png"><img class="alignleft size-full wp-image-2589" title="testatazza" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/07/testatazza.png" alt="testatazza" width="503" height="197" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
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<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"><strong>&#8220;Un po&#8217; di fresco&#8221;-di Massimo Gramellini </strong><em>(La Stampa 20-7-2010)</em><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Sarà l’afa, o l’appiccicaticcio che trasuda dalle intercettazioni, ma in questa estate gelatinosa si sentiva il bisogno di un sorso d’acqua pura. Quasi un milione e mezzo di italiani, ormai indotti a scansare come la peste i banchetti della firmocrazia, hanno apposto il loro autografo sotto la richiesta di referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Un record (neppure per il divorzio erano stati così numerosi), consumato nel sostanziale silenzio dei partiti e dei media, che all’argomento hanno riservato solo qualche tiepida polemica. Poiché si ripromette di cancellare una legge di sinistra e una di destra,la battaglia per l’acqua non ha eccitato le opposte tifoserie. E poiché nessuno l’ha «buttata in politica» (ci ha provato Di Pietro, ma è stato messo da parte), questa raccolta di firme è forse la scelta più politica che sia stata compiuta negli ultimi anni: difendere la natura pubblica di un bene essenziale, e farlo in un Paese che considera ciò che è pubblico una terra di nessuno, anziché un patrimonio di tutti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">A mettere in moto quel milione e mezzo di biro non è stato un esame ponderato dei pro e dei contro, ma uno slancio naturale, quasi un impulso atavico: l’acqua è vita,e non si privatizza la vita. Ai cinici sembrerà l’apoteosi del buonismo. Ma a noi, che cinici non siamo, e che veniamo da decenni in cui l’idea di bene comune si è progressivamente ridotta fino a coincidere con l’orticello del proprio clan, piace sperare che quest’alluvione di firme per «l’acqua di tutti» sia il preludio di un cambio di stagione. </span></p>
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		<title>Emendamento Di Dalmazio: si torna al far west demaniale</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 11:13:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Demanio Marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[


Comunicato stampa WWF e Marelibero del 18-6-2010 
 
La Regione condona gli abusi e blinda il litorale abruzzese: sulla spiaggia in arrivo recinzioni per 100 km 
 
Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione. Siamo alla solito blitz estivo: l&#8217;ennesimo regalo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><span style="font-size: medium;">Comunicato stampa WWF e Marelibero del 18-6-2010 </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">La Regione condona gli abusi e blinda il litorale abruzzese: sulla spiaggia in arrivo recinzioni per 100 km </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Scandaloso l&#8217;emendamento alla legge sul demanio marittimo, che introduce una norma che condona le recinzioni degli stabilimenti balneari realizzate senza autorizzazione. Siamo alla solito blitz estivo: <strong>l&#8217;ennesimo regalo ai concessionari che non rispettano le regole. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">L&#8217;assessore Di Dalmazio e i solerti consiglieri che hanno presentato l&#8217;emendamento (Tagliente-PDL e Menna-UDC) però, nella foga di accontentare alcuni balneatori amici, non hanno considerato che non è nelle competenze della Regione fare condoni di questo tipo per cui <strong>il provvedimento è chiaramente illegittimo; e se non verrà abrogato sarà impugnato senza meno. </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Ma la portata dell&#8217;altra norma contenuta nell&#8217;emendamento, di cui si potranno avvalere tutti gli stabilimenti balneari, è davvero devastante : “&#8221;Gli stabilimenti possono delimitare, con sistemi di protezione a giorno non impattanti , di altezza non superiore a metri 1,80, un&#8217;area circostante la struttura principale: il sistema di protezione dovrà essere posto a una distanza non superiore a 10 metri dal perimetro della struttura principale&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Se si calcola che sulla costa abruzzese insistono circa 600 concessioni balneari, gran parte delle quali di medio-grandi dimensioni con la norma dei 10 mt concessi su ogni lato si può stimare che <strong>arriveranno sulla spiaggia circa 100 km di recinzioni</strong>, (tra l&#8217;altro alte 1metro e ottanta); un dato pari quasi alla lunghezza di tutta la nostra costa ( 140 km) !! Con buona pace della Vista Mare. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">In Europa le coste (spagnole, francesi) che riscuotono maggior successo dal punto di vista turistico sono proprio quelle più rispettose della naturalità dei luoghi. Come sempre più spesso accade noi andiamo in direzione opposta. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Dopo anni di denunce degli abusi e di battaglie per limitare l&#8217;occupazione selvaggia e restituire la Vista Mare ai cittadini abruzzesi assistiamo all&#8217;ennesimo colpo di mano degli amministratori regionali che ci riportano indietro ai tempi del far west demaniale evidenziando ancora una volta come la politica sia completamente asservita all&#8217;interesse delle lobby e non dei cittadini tutti. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">L&#8217;assessore Di Dalmazio oggi, “dopo aver sparato il botto” , invita le associazioni ad un confronto*. Ci chiediamo: conosce L&#8217;assessore Di Dalmazio le regole della partecipazione? <strong>Il confronto si fa prima di approvare le leggi. Non dopo! </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Accettiamo l&#8217;invito ma ci aspettiamo un passo indietro della Regione rispetto a quanto già deciso. Confidiamo inoltre nell&#8217;istituzione di un serio tavolo di discussione con operatori e categorie interessate ( in primis le associazioni ambientaliste che tutelano l&#8217;interesse maggioritario, quello dei cittadini) sulla revisione del Piano Demaniale Marittimo regionale, evitando scivoloni estivi così dannosi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">INFO: Loredana Di Paola 333-8391147 </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">* la riunione si terrà martedì 22 giugno alle ore 11.30 nella sede regionale di viale Bovio </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Intanto mandiamo mail di protesta all&#8217;indirizzo dell&#8217;assessore Di Dalmazio!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>NO PETROLIO: il 18 aprile tutti a San Vito</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2010/04/15/no-petrolio-il-18-aprile-tutti-a-san-vito/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[
Affinché i cittadini diventino protagonisti delle scelte di sviluppo economico e sociale del loro territorio. 
Per promuovere anche in Abruzzo politiche di sviluppo ecosostenibili basate sulla sostituzione delle attuali fonti di approvvigionamento energetico con fonti pulite e rinnovabili. 
Per diffondere la consapevolezza che la corretta e responsabile gestione dell’energia è un compito primario delle istituzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>A</strong>ffinché i cittadini diventino protagonisti delle scelte di sviluppo economico e sociale del loro territorio. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>P</strong>er promuovere anche in Abruzzo politiche di sviluppo ecosostenibili basate sulla sostituzione delle attuali fonti di approvvigionamento energetico con fonti pulite e rinnovabili. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>P</strong>er diffondere la consapevolezza che la corretta e responsabile gestione dell’energia è un compito primario delle istituzioni e dei singoli cittadini. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"><strong>P</strong>er impostare nuove politiche energetiche che superino la visione centralizzata dell’energia prodotta da grandi impianti che sfruttano petrolio, carbone o uranio e per la diffusione di piccoli impianti locali che utilizzino la potenza del sole, la forza del vento, il movimento dell&#8217;acqua, la disponibilità rinnovabile delle biomasse e la geotermia. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">La rete di associazioni EmergenzAmbiente Abruzzo indice la </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">MANIFESTAZIONE </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">SI ALL’ABRUZZO DELLE ENERGIE RINNOVABILI, NO AL PETROLIO </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">PER UNA POLITICA ENERGETICA E PER UNO SVILUPPO ECONOMICO ECOSOSTENIBILI</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"><strong><span style="font-size: medium;"> San Vito Marina (CH) &#8211; 18 Aprile 2010 presso l’ex Stazione Ferroviaria- ritrovo ore 15,00 per una passegiata ecologica- a seguire interventi di :<br />
</span></strong></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">Prof.ssa Maria Rita D’Orsogna docente CSUN Los Angeles </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">Prof. Massimo Scalia docente Università la Sapienza di Roma </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">dott. Andrea Ledda medico-ricercatore </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">stand di WWF e Legambiente- intrattenimento per i bambini-musica-degustazione prodotti tipici </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Le associazioni manifestano la loro assoluta opposizione alle numerose istanze di sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi (di importanza trascurabile per il fabbisogno energetico nazionale) che interessano sia la nostra terra che il nostro mare e reclamano uno sviluppo economico fondato su attività compatibili con l’ambiente, sullo sviluppo del turismo su una pesca e su un’agricoltura sane e di qualità. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Come fondamentale momento di presa di coscienza della cittadinan-za sulla preoccupante deriva petrolifera che investe la nostra regione: l’Abruzzo è interessato per circa il 50% da attività di ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Negli ultimi anni le domande per nuove concessioni sono aumentate esponenzialmente, soprattutto in mare. In questi giorni è in discussione l&#8217;installazione di due piattaforme petrolifere (Ombrina mare ed Elsa 2) con annesso &#8220;centro oli&#8221; galleggiante pochi km a largo della costa dei trabocchi, zona con grandissime potenzialità turistiche. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Lo sfruttamento del petrolio avrà inevitabili effetti sull&#8217;ambiente e sulla salute di tutti gli abruzzesi e li esporrà a rischi di incidenti potenzialmente catastrofici. Nessuna royalty potrà compensare i danni all&#8217;agricoltura, al turismo ed all’immagine dell’Abruzzo &#8220;Regione Verde d’Europa&#8221;. </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">L’Abruzzo deve puntare decisamente su una politica energetica basata sull’efficienza e sull’impiego di fonti rinnovabili e le comunità locali rivestono un ruolo fondamentale pretendendo investimenti che mirino almeno al raggiungimento degli obbiettivi previsti dal Pacchetto Clima ed Energia 20-20-20 (20% di riduzione di CO2, 20% di aumento dell&#8217;efficienza energetica, 20% di energia da fonti rinnovabili). </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Per indicare con forza il futuro che vogliamo </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><strong><span style="font-size: medium;">PARTECIPATE TUTTI !!! </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium;">Info:http://blog.libero.it/emergenzambiente/  manifestazione18.4.10@gmail.com </span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong><span style="font-size: medium;">Per arrivare a San Vito in treno (a basso impatto energetico ed economico)<br />
</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">Pineto Atri<br />
p. 13.55<br />
Silvi<br />
p. 14.00<br />
Montesilvano<br />
p. 14.06<br />
Pescata Centrale<br />
p. 14.13<br />
Francavilla M.<br />
p. 14.24<br />
Tollo Canosa S.<br />
p. 14.28<br />
Ortona<br />
p. 14.35<br />
S. Vito Lanciano<br />
a. 14.44</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Per ripartire da San Vito:</span></strong></p>
<p><span style="font-size: medium;">S. Vito Lanciano<br />
p. 19.30<br />
Ortona<br />
p. 19.34<br />
Tollo Canosa S.<br />
p. 19.39<br />
Francavilla M.<br />
p. 19.44<br />
Pescara Centrale<br />
p. 19.55<br />
Montesilvano<br />
p. 20.01<br />
Silvi<br />
p. 20.04<br />
Pineto Atri<br />
a. 20.07</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Per  informazioni e prenotazioni cell. 338 1538546</span></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finchè c&#8217;è lotta c&#8217;è speranza</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Mar 2010 19:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[










]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/TESTA-CORTEO1rid.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2291" title="TESTA CORTEO1rid" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/TESTA-CORTEO1rid.jpg" alt="TESTA CORTEO1rid" width="252" height="161" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/FERRERO-ZANOTELLI.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2293" title="FERRERO-ZANOTELLI" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/FERRERO-ZANOTELLI.jpg" alt="FERRERO-ZANOTELLI" width="217" height="161" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/WWF.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2326" title="WWF" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/WWF.jpg" alt="WWF" width="236" height="176" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua09.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/i-nostri-Municipi...jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2303" title="i nostri Municipi.." src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/i-nostri-Municipi...jpg" alt="i nostri Municipi.." width="237" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2307" title="acqua12" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua12.jpg" alt="acqua12" width="236" height="177" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua17.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2308" title="acqua17" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua17.jpg" alt="acqua17" width="236" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2311" title="acqua14" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua14.jpg" alt="acqua14" width="237" height="175" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua16.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2312" title="acqua16" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua16.jpg" alt="acqua16" width="234" height="173" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua19.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2314" title="acqua19" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua19.jpg" alt="acqua19" width="241" height="179" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua27.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2315" title="acqua27" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua27.jpg" alt="acqua27" width="236" height="177" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua23.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2318" title="acqua23" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua23.jpg" alt="acqua23" width="237" height="176" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2319" title="acqua1" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua1.jpg" alt="acqua1" width="234" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua22.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2322" title="acqua22" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua22.jpg" alt="acqua22" width="238" height="178" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/le-belle-bandiere.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2323" title="le belle bandiere" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/le-belle-bandiere.jpg" alt="le belle bandiere" width="235" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-02.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua35.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2334" title="acqua 03" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-03.jpg" alt="acqua 03" width="239" height="179" /></a><img class="alignnone size-full wp-image-2329" title="acqua35" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua35.jpg" alt="acqua35" width="238" height="177" /></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2330" title="acqua04" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua04.jpg" alt="acqua04" width="236" height="176" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua28.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2331" title="acqua28" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua28.jpg" alt="acqua28" width="236" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua24.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2341" title="acqua24" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua24.jpg" alt="acqua24" width="236" height="176" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-43.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2342" title="acqua 43" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-43.jpg" alt="acqua 43" width="236" height="176" /></a></p>
<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-08.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2336" title="acqua 08" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-08.jpg" alt="acqua 08" width="238" height="177" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-41.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2337" title="acqua 41" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/03/acqua-41.jpg" alt="acqua 41" width="235" height="176" /></a></p>
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		<title>Caccia no limits</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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“Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”. 
 E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni alla norma approvata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto</em>”. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni alla norma approvata in Senato che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente</strong>, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. <strong>Ignorato il parere negativo dell’ISPRA</strong>, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. <strong>E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">&#8221; <span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone&#8221; </em>confermano le associazioni<em>- &#8220;per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia alle specie protette&#8221;.</em> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un subemendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata e sul quale persino il ministro Prestigiacomo dichiara di aver subito un raggiro.   Ora si attende la discussione alla Camera. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>In Abruzzo Animalisti Italiani, WWF e altre associazioni hanno organizzato per domenica 31 gennaio una passeggiata ecologica</strong> con fischietti, trombette, striscioni e bandiere per ricordare ai cacciatori ed ai loro padrini politici che la fauna è patrimonio di tutti e deve essere rispettata. La passeggiata si concluderà con un sit-in davanti all&#8217;assessorato regionale alla caccia in via Catullo n.17 a Pescara. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Le indicazioni per Domenica 31 gennaio: </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> -Raduno alle ore 8:30 davanti all’entrata del Vivaio del Corpo Forestale dello Stato di Collecorvino (Pe)- Per raggiungere il Vivaio: </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Uscire al casello autostradale A14 Montesilvano-Pescara Nord quindi girare a destra, prendendo per Elice &#8211; Cappelle sul Tavo. Proseguire per 7,5 Km fino alla rotonda. Prendere la direzione Cappelle sul Tavo e proseguire per 1,5 Km fino al ponte. Subito dopo il ponte svoltare a sinistra fino all’entrata del Vivaio del Corpo Forestale dello Stato. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">-Appuntamento preraduno per giungere insieme al punto di raduno: Ore 8.00: Autostrada A14 Uscita Pescara Nord/ Montesilvano </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Si consigliano per la passeggiata abbigliamento comodo con scarponcini da trekking o stivaletti di plastica. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>Vasto: Ancora milioni di euro &#8220;buttati a mare&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:18:25 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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Grande partecipazione alla manifestazione che si è svolta domenica 24 gennaio a Vasto. Tanti vastesi, abituali frequentatori della spiaggetta di Punta Penna, ma anche persone arrivate da San Salvo, Casalbordino e altri centri vicini, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare il dissenso contro il progetto da 21 milioni di euro della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/01/NO-CAVA-PUNTA-PENNA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2163" title="NO CAVA PUNTA PENNA" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/01/NO-CAVA-PUNTA-PENNA.jpg" alt="NO CAVA PUNTA PENNA" width="223" height="166" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/01/Punta-Aderci.jpg"></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/01/puntaderci.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2167" title="puntaderci" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2010/01/puntaderci.jpg" alt="puntaderci" width="254" height="165" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Grande partecipazione alla manifestazione che si è svolta domenica 24 gennaio a Vasto. Tanti vastesi, abituali frequentatori della spiaggetta di Punta Penna, ma anche persone arrivate da San Salvo, Casalbordino e altri centri vicini, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare il dissenso contro i<strong>l progetto da 21 milioni di euro della Regione per il ripascimento dei litorali abruzzesi alle prese con l’erosione marina.</strong> &#8220;Difendiamo Punta Penna fino all&#8217;ultimo granello!!!&#8221;è lo slogan, presente anche su facebook dove aumentano giorno dopo giorno gli iscritti al gruppo dei contrari al progetto.  A Vasto quella cava non la vuole nessuno visto che il consiglio comunale ha votato contro all’unanimità. E’ contrario anche il Comune di Casalbordino, uno dei centri interessanti al ripascimento. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Tra i promotori della protesta WWF, CAI, FAI, Amici di Punta Aderci, Legambiente, Arci, Portanuova e Rifondazione di Vasto.</strong> Secondo le associazioni l’apertura della cava &#8220;comporta rischi per l’integrità dell’ultima spiaggia abruzzese e ne pregiudicherebbe per mesi, se non per anni la fruibilità balneare e naturalistica&#8221;. Forti timori sono stati espressi anche su alcuni aspetti del progetto che prevede una “concessione pluriennale” per prelevare inizialmente 200mila metri cubi di sabbia ed eventualmente arrivare fino a due milioni. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La pratica del ripascimento è prassi per la nostra regione ma non risolve il problema dell&#8217;erosione.</strong> <strong>Ogni  anno</strong> <strong>si buttano in mare milioni di euro</strong> ( e si ripasciono probabilmente le tasche di qualcuno), distruggendo come in questo caso preziosi ecosistemi; ma l&#8217;erosione non si ferma. Sono ben altre le pratiche da adottare per la conservazione dei litorali ma sono soluzioni piuttosto drastiche e scontenterebbero costruttori e speculatori. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Sono state raccolte in piazza circa 700 firme che vanno ad aggiungersi agli oltre 4mila contatti registrati su Facebook e alle centinaia di email di dissenso recapitate in questi giorni al presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi (Pdl). </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>&#8220;Bisogna rispettare la volontà del territorio&#8221;,</strong> dicono i cittadini. La petizione s<span style="font-weight: normal;">i può sottoscrivere anche online:    <a href="http://firmiamo.it/controcavapuntapenna">http://firmiamo.it/controcavapuntapenna </a></span></span></span></p>
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		<title>Una sorpresa di Natale..</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:56:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[

..da non perdere assolutamente, con Vinicio Capossela. La mattina del 25 dicembre dalle ore 11.00, RadioRai2 trasmetterà il radio racconto “Il Gigante e il Mago” una fiaba natalizia contro la sparizione dell’inverno. 
Una fiaba che, attraverso la figura di “Nonno Gelo”, il “Ded Moroz” preso in prestito – come altri personaggi – dalla tradizione favolistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/12/VinicioCapossela.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2094" title="VinicioCapossela" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/12/VinicioCapossela.jpg" alt="VinicioCapossela" width="500" height="167" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: FreeSerif,serif;">..</span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><span>da non perdere assolutamente, con <strong>Vinicio Capossela</strong>. La mattina del 25 dicembre </span></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">dalle ore 11.00, RadioRai2 trasmetterà il radio racconto </span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>“Il Gigante e il Mago”</strong></span></span><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> una fiaba natalizia contro la sparizione dell’inverno. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Una fiaba che, attraverso la figura di “Nonno Gelo”, il “Ded Moroz” preso in prestito – come altri personaggi – dalla tradizione favolistica russa, vuole recuperare lo spirito più autentico del Natale, quello più lontano dalla dimensione “consumistica” e più vicino al cuore delle persone. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il racconto è stato scritto da Vinicio Capossela e Marco Cervetti (di origini italo-russe). Nel cast, oltre a Capossela e a diversi ospiti a sorpresa, le voci di Marco Cervetti (Gigante), Christopher Wonder (Mago), dello scrittore Paolo Rumiz, dell’attore Paolo Bonacelli, del Coro degli Apocrifi, e gli strumenti inconsistenti di Vincenzo Vasi (giocattoli), Gianfranco Grisi (cristallarmonio) e tanti altri. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Buon ascolto e buon Natale a tutt*</strong><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Clima: lettera aperta ai responsabili mondiali</title>
		<link>http://www.marelibero.net/2009/12/06/clima-lettera-aperta-ai-responsabili-mondiali/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 07:16:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[disastro ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>

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		<description><![CDATA[
Copenhagen, il coraggio di cambiare la storia


“Copenhagen fallisce”, “Copenhagen non fallisce”, quel che è certo è che la conferenza di Copenhagen non si concluderà con un nuovo trattato post-Kyoto vincolante, ma solo con un accordo politico “ambizioso”. Di un trattato se ne riparlerà nel 2012! 
Il fatto non stupisce troppo, anzi appare del tutto coerente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-decoration: none;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Copenhagen, il coraggio di cambiare la storia</strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">“<span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Copenhagen fallisce”, “Copenhagen non fallisce”, quel che è certo è che la conferenza di Copenhagen non si concluderà con un nuovo trattato post-Kyoto vincolante, ma solo con un accordo politico “ambizioso”. Di un trattato se ne riparlerà nel 2012! </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Il fatto non stupisce troppo, anzi appare del tutto coerente con il modo in cui da sempre i responsabili della politica mondiale si sono posti di fronte alla crisi, un problema decisivo per le sorti dell’umanità. Dapprima, per decenni, ne hanno negato l’esistenza stessa. Ne hanno poi riconosciuto la realtà solo quando, negli anni ’70, scattò l’allarme di esaurimento delle energie fossili. Mai comunque hanno considerato la crisi ecologica nella sua interezza, ma hanno concentrato la loro attenzione soltanto sul mutamento climatico. Certo, è questo l’aspetto più ineludibile dello squilibrio ecosistemico e, a termine, portatore di conseguenze gravissime, ma non è il solo: basti pensare alla costante diminuzione di acqua dolce, necessaria per usi umani e per il buon funzionamento degli ecosistemi,  alla continua e crescente produzione di rifiuti non trattati e non trattabili, tra cui scorie tossiche e radioattive, che invadono territori, mari e oceani, al degrado del suolo con conseguenti effetti disastrosi sulla produzione alimentare. Infine hanno fatto della “green economy” lo strumento primario di soluzione del problema ambiente e insieme (continuando a ignorare gli insuperabili “limiti del pianeta”) della promozione di una nuova crescita produttiva al servizio del capitalismo globale. Ma In tal modo sono riusciti solo ad attizzare gli scontri di interessi fra le economie nazionali ed i grandi gruppi mondiali, finanziari e industriali, in competizione acerrima fra loro: quelle per la propria sopravvivenza, questi per la  supremazia della &#8211; sperata &#8211; nuova economia: di fatto creando un nuovo pesante fattore dell’attuale fallimento dei negoziati sul clima. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">In queste condizioni é più che giustificato esprimere seri dubbi su come e quanto la celebrata “green economy” possa dare risultati positivi nella lotta contro il riscaldamento atmosferico se &#8211; come accade &#8211; mentre si moltiplicano pannelli solari, turbine eoliche e automobili ibride, l’obiettivo dell’agire economico continua ad essere la crescita dei prodotti e dei consumi.  Per fare un solo esempio, come pensare che un miliardo di nuove automobili (secondo le stime correnti da produrre nel corso dei prossimi quindici anni) possano, per quanto meno inquinanti, rappresentare un contributo positivo a uno “sviluppo sostenibile”? Se si considera la produzione di centinaia di migliaia di tonnellate di batterie, di fluidi/liquidi, di pneumatici, di vetro, di plastica, di materiali compositi, ecc. che le compongono? E si riflette su quante nuove migliaia di km di strade, autostrade, ponti ecc. circoleranno? E si pensa che ovviamente analoghe considerazioni sono possibili per qualsiasi altro prodotto di consumo, di cui si auspica la crescita? Che dire poi dell’ assurdità di cercare soluzione ai mutamenti climatici attraverso la contesa per più o meno diritti a inquinare e la loro vendita, vale a dire mediante l’esplicita riduzione a merce di aria, acqua, foreste, territorio, capitale biotico, salute, conoscenza? </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">E tuttavia non ci si può rassegnare a che la conferenza partorisca solamente un accordo politico. La  “mutilazione” di Copenhagen può essere un’occasione storica, da un lato, per accusare con più legittimità e forza l’evidente inadeguatezza dell’attuale politica ecologica mondiale, funzionale alla conservazione del sistema che della stessa crisi planetaria è responsabile; e, dall’altro, per “battagliare” in favore di un vero trattato “ecologico” mondiale, che affronti adeguatamente i problemi del pianeta e dunque le sorti dell’umanità. A tal fine un ruolo decisivo spetta ai rappresentanti eletti dai popoli, e in particolare del Parlamento europeo. Proprio il rischio di fallimento di Copenhagen, con il rinvio sine die di problemi ormai urgentissimi, e la cinica scelta a favore dell’industria capitalistica contro la salvezza dell’umanità, ha messo in luce la debolezza dell’Europa nei confronti delle massime potenze, in contrasto con posizioni più avanzate, spesso sostenute dai rappresentanti dei popoli europei, e in più occasioni dai popoli stessi. Da Copenhagen può partire una pressione forte e decisa dei rappresentanti eletti sui rispettivi governi. Copenhagen, capovolgendo l’annuncio del proprio fallimento, può diventare un’occasione di fare storia per l’ambiente e per la democrazia. Aspettare il 2012 significherebbe abdicare. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> <strong>Primi firmatari:</strong> Riccardo Petrella, Carla Ravaioli, Leonardo Boff, Eduardo Galeano, Ignatio Ramonet, Dario Fo, Immanuel Wallerstein, Marcello Cini, Aminata Traoré (Mali) </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Per aderire all&#8217;appello: dimafoni@ilmanifesto.it </strong></span></span></p>
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		<title>Avventura nucleare: l’Abruzzo tace e acconsente?</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Sep 2009 19:31:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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A fine settembre, per le Regioni, scade il termine per impugnare  la Legge 99 del 23 luglio 2009 su “Sviluppo, internalizzazione delle imprese ed energia” che  reintroduce in Italia il nucleare.   Trascorso questo termine il governo potrà decidere in totale autonomia dove collocare le centrali nucleari (se ne ipotizzano 8-10), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">A fine settembre, per le Regioni, scade il termine per impugnare  la Legge 99 del 23 luglio 2009 su “Sviluppo, internalizzazione delle imprese ed energia” che  reintroduce in Italia il nucleare.   Trascorso questo termine il governo potrà decidere in totale autonomia dove collocare le centrali nucleari (se ne ipotizzano 8-10), scavalcando completamente i Governi locali, impedendo l’informazione dei cittadini fino ad arrivare alla militarizzazione degli impianti la cui localizzazione sarà proposta da operatori privati. Le regioni non avranno nessuna voce in capitolo tranne un parere non vincolante in sede di Conferenza unificata Stato Regioni. Un iter di questo genere è in assoluto contrasto con quanto stabilisce il  Titolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo del territorio e sul rispetto del principio di leale collaborazione. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L’11 settembre scorso è stato lanciato un appello ai Governatori e agli assessori competenti da WWF, Legambiente e Greenpeace</strong> : poche righe per esortarli ad impugnare la  legge  prima della scadenza e per ricordare loro, che comunque la pensassero riguardo alle centrali nucleari, <strong>“le Regioni hanno il compito di tutelare la democrazia del Paese e la trasparenza della procedura”. </strong></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;">Ad oggi hanno risposto all’appello : la Calabria, la Liguria, il Piemonte, la Toscana, l’Emilia Romagna e sta decidendo in questo senso  la Regione Lazio.  Che la materia sia scottante e scomoda  si evince anche dal fatto che le sollecitazioni e il lavoro svolto dalle Associazioni ambientaliste ( i riferimenti alle  sentenze della Corte Costituzionale -n. 242, 285 e 383 del 2005 e n. 247 del 2006- a sostegno del ricorso) non hanno avuto nessun rimando sui grandi media.  Si sono infatti guardati bene in questi giorni cruciali dal parlare di  Nucleare,  fatta eccezione del Manifesto e qualche altra piccola testata&#8230; </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Che succede in Abruzzo?</strong> Tutti tacciono per ora. Rimangono pochi giorni. Ci aspettiamo che il Governatore Chiodi e  la sua giunta  si assumano perlomeno la responsabilità di comunicare e motivare alla popolazione le scelte che faranno  (o che forse hanno già fatto…) </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/09/letteraregioninucleare.doc">LetteraRegioniNucleare 11-09-2009</a><br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: FreeSerif,serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
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		<title>Attentato all&#8217;Oasi WWF: ormai a forte rischio chi tutela l&#8217;ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 07:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>editor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionali]]></category>

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		<description><![CDATA[ Dopo l&#8217;Oasi  dei Calanchi di Atri (analoga storia) oggi tocca  all&#8217;Oasi di Alanno&#8230;.

Siamo arrivati ormai al punto che chi tutela l&#8217;ambiente è a forte rischio &#8220;incidenti&#8221;. 
E le istituzioni?


Comunicato stampa WWF  del 15-07-09

Questa notte l&#8217;Oasi WWF del Lago di Alanno, in Provincia di Pescara, è stata oggetto di un grave atto contro il patrimonio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><strong> <span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo l&#8217;Oasi  dei Calanchi di Atri (analoga storia) oggi tocca  all&#8217;Oasi di Alanno&#8230;.<br />
</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><strong><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Siamo arrivati ormai al punto che chi tutela l&#8217;ambiente è a forte rischio &#8220;incidenti&#8221;. </span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><strong><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E le istituzioni?<br />
</span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/07/auladidatticabruciata1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1489" title="auladidatticabruciata1" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/07/auladidatticabruciata1.jpg" alt="auladidatticabruciata1" width="268" height="198" /></a><a href="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/07/auladidatticabruciata31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1492" title="auladidatticabruciata31" src="http://www.marelibero.net/wp-content/uploads/2009/07/auladidatticabruciata31.jpg" alt="auladidatticabruciata31" width="151" height="200" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Comunicato stampa WWF  del 15-07-09<br />
</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa notte l&#8217;Oasi WWF del Lago di Alanno, in Provincia di Pescara, è stata oggetto di un grave atto contro il patrimonio. Ignoti hanno completamente bruciato quella che doveva essere da settembre l&#8217;aula didattica dell&#8217;oasi, un edificio in legno che era stata appena terminato e di cui la ditta stava completando la recinzione. Anche un piccolo escavatore della Coop. Cogecstre, che era parcheggiato ad una certa distanza, è stato incendiato deliberatamente ed è andato completamente distrutto.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;aula didattica era stata finanziata dall&#8217;Amministrazione Provinciale di Pescara con 40000 euro messi a disposizione del Comune di Alanno, che stava realizzando l&#8217;opera. La struttura sarebbe servita per ospitare le classi scolastiche in visita alla locale stazione di inanellamento scientifico degli uccelli, attiva da anni con grandi risultati scientifici per lo studio degli uccelli migratori.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dichiara Dante Caserta, consigliere nazionale del WWF Italia “Questo incendio doloso è un gravissimo atto di intimidazione nei confronti dell&#8217;associazione e rappresenta un danno per l&#8217;intera collettività. In questi ultimi due anni avevamo segnalato alle autorità divcersi epidosi intimidatori e di vandalismo. Mai avremmo pensato che questi delinquenti sarebbero arrivati a premeditare e mettere in pratica l&#8217;incendio di un&#8217;edificio, con tetto e stanze, con un sistema mafioso. Quello di stanotte è il più grave danno mai arrecato deliberatamente ad una struttura di un&#8217;area protetta in Abruzzo. Ci preoccupa questo livello di imbarbarimento e chiediamo alle amministrazioni pubbliche una risposta ferma per ribadire che il territorio non è nelle mani di bande di violenti ma luogo dove deve regnare la legalità”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: FreeSans,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dichiara Enisio Tocco, sindaco del Comune di Alanno “L&#8217;aula didattica sarebbe stata inaugurata a settembre dagli gli studenti delle nostre scuole che così perdono una struttura che sarebbe stata a loro disposizione tutto l&#8217;anno per studiare la natura all&#8217;aperto insieme con i ricercatori del WWF che da anni fanno ricerca ornitologica nell&#8217;area. E&#8217; un atto odioso che mina i valori fondamentali del vivere comune e che la comunità che guido vuole rifiutare nel modo più categorico. Ho chiesto ai Carabinieri il massimo sforzo per assicurare alla giustizia l&#8217;autore o gli autori di questi reati. Ritengo, inoltre, che dovremo presto ricostruire le opere distrutte per far sì che quanto le istituzioni avevano programmato sia realizzato nonostante tutto, dando un segnale forte di ripristino della legalità ai violenti. Questo è il messaggio che dobbiamo e vogliamo dare e ci adoperermo per questo”.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify">
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