Parcheggi sulla strada parco: l’emergenza che non c’è
lug 13th, 2011 by Redazione
Venerdì 15 luglio ore 17.00
Tutti/e al Comune di Pescara per protestare contro l’ennesima incivile ordinanza di questa amministrazione
Facciamo sentire la voce dei cittadini che vogliono una città vivibile. Passa parola!
Come ogni anno arriva puntuale l’ “emergenza parcheggi” , puntuali le lamentele dei balneatori, puntuale il provvedimento salvifico, sempre più fantasioso (e incivile). Come non ricordare le auto e i motorini che scorrazzavano senza regole sui marciapiedi della riviera Nord due anni fa?
Programmare la mobilità di una cittadina balneare pare impresa troppo ardua per chi amministra, preoccupato solo di accontentare questa o quella lobby che a turno chiedono provvedimenti ad hoc.
Già da un anno si sapeva che i costruttori non avrebbero dato le aree della pineta Nord se non in cambio di volumetrie che l’amministrazione ha giustamente rifiutato di concedere. La soluzione per quest’anno era già stata trovata: l’area di risulta, un’ area parcheggio in pieno centro, a pochi metri dal lungomare, idonea ad accogliere circa 3000 autovetture e un servizio di bus navetta per raggiungere comodamente gli stabilimenti balneari.
Che bisogno c’era di creare una ulteriore zona di parcheggio sulla cosiddetta strada parco?
Ci sembra un’ ordinanza schizofrenica e diseducativa che va in netta controtendenza con gli obiettivi, sbandierati fino a ieri in difesa della filovia, di riduzione del traffico veicolare in città e dell’inquinamento conseguente.
Come può essere considerato un “successo politico” portare migliaia di autovetture sull’unico asse viario deputato alla mobilità ecologica?
Non sarebbe più logico sperimentare il passaggio dei bus navetta (potenziandone il numero e la frequenza) dall’area di risulta sul tracciato della strada parco?
É ovvio che, dando la possibilità di parcheggiare lungo il tracciato, nessun cittadino sceglierà di parcheggiare sull’area di risulta. É ancora un occasione mancata da parte dell’amministrazione di educare i cittadini all’uso del mezzo pubblico, come avviene in tutta Europa, dove le politiche sulla mobilità tendono a disincentivare l’uso delle automobili e a non facilitarne l’ingresso in città.
Invitiamo il sindaco Mascia a ritirare l’ordinanza.
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