INCHIODATO
giu 25th, 2010 by Redazione
Spettacolo poco dignitoso quello del Consiglio Regionale straordinario sul petrolio svoltosi mercoledì scorso (23 giugno) a L’Aquila. In discussione una RISOLUZIONE,(concordata con il movimento), presentata dai consiglieri di minoranza che, una volta per tutte, avrebbe impegnato il Presidente e la Giunta regionale a compiere azioni concrete per bloccare definitivamente il processo di petrolizzazione dell’Abruzzo. Centinaia i cittadini e i rappresentanti delle associazioni e dei comitati (Rete Emergenza Ambiente Abruzzo) accorsi da tutta la regione a Palazzo dell’Emiciclo, per manifestare e ribadire il proprio dissenso all’immobilismo del governo regionale. Alla presenza di una piccola delegazione delle associazioni, cui è stato permesso assistere, è iniziata la seduta.
Ad ogni consigliere e ad ogni membro della Giunta è stato consegnato il Dossier IdrocarburiAbruzzo-giugno2010 elaborato da WWF e Legambiente, e l’allegato documento di Analisi del DDL Chiodi, Disegno di Legge presentato ma non ancora approvato, che dovrebbe sostituire la Legge 32/2009 impugnata dal Governo Nazionale.
Accorati gli interventi dei consiglieri del centro sinistra, distratti e annoiati i consiglieri della maggioranza che solo nel momento in cui ha preso la parola il Governatore Chiodi si sono ricomposti in attesa di un ordine di scuderia sul da farsi. Una risoluzione molto impegnativa, Dossier e documenti che mostrano dati inconfutabili e analisi circostanziate hanno messo in tutta evidenza in difficoltà il Presidente che ha sospeso la seduta per un’ora circa per tentare un’uscita che gli permettesse di salvare la faccia con i cittadini abruzzesi e nel contempo non lo mettesse in minimo contrasto con il suo padrino-one Silvio Berlusconi. Risultato: la seduta viene rinviata per approfondimenti.
Nelle consultazioni dei capi-gruppo è persino emerso che il Governatore Chiodi non sapesse che la nostra regione è indicata come “distretto minerario” nel “Piano Triennale per lo Sviluppo” del Governo!
Da tre anni ormai studiamo, elaboriamo, manifestiamo (sempre più numerosi), denunciamo come le multinazionali del petrolio e del gas stiano avanzando indisturbati nella conquista dei nostri territori..ogni giorno nascono siti, blog che ne parlano, anche sulla stampa nazionale il tema è di attualità e stanno emergendo chiare le miopi strategie (in contro-tendenza europea) di questo Governo in materia di energia. Chiodi però non sa nulla, il suo assessore all’Ambiente non sa nulla, l’assessore alle Attività Produttive non sa nulla, la pletora dei consiglieri regionali in maggioranza non sa nulla!
Il dato positivo: il consigliere Acerbo è riuscito a portare i due delegati del movimento (Caserta del WWF e Di Matteo di Legambiente) al cospetto di Chiodi prima che scappasse via e a strappare l’impegno di un incontro, da tenersi a stretto giro, tra i rappresentanti delle Associazioni, il Presidente stesso e i dirigenti degli uffici regionali preposti.
Comunque Lo abbiamo inchiodato.


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