Caccia no limits
gen 29th, 2010 by editor
“Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell’Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto”.
E’ la dichiarazione a caldo delle associazioni alla norma approvata in Senato che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione venatoria attualmente contenuti tra il 1° settembre e il 31 gennaio.
Ignorato il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, che specificava come l’articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l’Italia si trova sul tema caccia. Ignorato il parere negativo dell’ISPRA, l’autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non contenti di poter cacciare cinque mesi all’anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.
” Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l’aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone” confermano le associazioni- “per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l’assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia alle specie protette”.
Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall’approvazione di un subemendamento presentato come “soluzione” ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata e sul quale persino il ministro Prestigiacomo dichiara di aver subito un raggiro. Ora si attende la discussione alla Camera.
In Abruzzo Animalisti Italiani, WWF e altre associazioni hanno organizzato per domenica 31 gennaio una passeggiata ecologica con fischietti, trombette, striscioni e bandiere per ricordare ai cacciatori ed ai loro padrini politici che la fauna è patrimonio di tutti e deve essere rispettata. La passeggiata si concluderà con un sit-in davanti all’assessorato regionale alla caccia in via Catullo n.17 a Pescara.
Le indicazioni per Domenica 31 gennaio:
-Raduno alle ore 8:30 davanti all’entrata del Vivaio del Corpo Forestale dello Stato di Collecorvino (Pe)- Per raggiungere il Vivaio:
Uscire al casello autostradale A14 Montesilvano-Pescara Nord quindi girare a destra, prendendo per Elice – Cappelle sul Tavo. Proseguire per 7,5 Km fino alla rotonda. Prendere la direzione Cappelle sul Tavo e proseguire per 1,5 Km fino al ponte. Subito dopo il ponte svoltare a sinistra fino all’entrata del Vivaio del Corpo Forestale dello Stato.
-Appuntamento preraduno per giungere insieme al punto di raduno: Ore 8.00: Autostrada A14 Uscita Pescara Nord/ Montesilvano
Si consigliano per la passeggiata abbigliamento comodo con scarponcini da trekking o stivaletti di plastica.
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