Vasto: Ancora milioni di euro “buttati a mare”
gen 27th, 2010 by editor
Grande partecipazione alla manifestazione che si è svolta domenica 24 gennaio a Vasto. Tanti vastesi, abituali frequentatori della spiaggetta di Punta Penna, ma anche persone arrivate da San Salvo, Casalbordino e altri centri vicini, che con la loro presenza hanno voluto testimoniare il dissenso contro il progetto da 21 milioni di euro della Regione per il ripascimento dei litorali abruzzesi alle prese con l’erosione marina. “Difendiamo Punta Penna fino all’ultimo granello!!!”è lo slogan, presente anche su facebook dove aumentano giorno dopo giorno gli iscritti al gruppo dei contrari al progetto. A Vasto quella cava non la vuole nessuno visto che il consiglio comunale ha votato contro all’unanimità. E’ contrario anche il Comune di Casalbordino, uno dei centri interessanti al ripascimento.
Tra i promotori della protesta WWF, CAI, FAI, Amici di Punta Aderci, Legambiente, Arci, Portanuova e Rifondazione di Vasto. Secondo le associazioni l’apertura della cava “comporta rischi per l’integrità dell’ultima spiaggia abruzzese e ne pregiudicherebbe per mesi, se non per anni la fruibilità balneare e naturalistica”. Forti timori sono stati espressi anche su alcuni aspetti del progetto che prevede una “concessione pluriennale” per prelevare inizialmente 200mila metri cubi di sabbia ed eventualmente arrivare fino a due milioni.
La pratica del ripascimento è prassi per la nostra regione ma non risolve il problema dell’erosione. Ogni anno si buttano in mare milioni di euro ( e si ripasciono probabilmente le tasche di qualcuno), distruggendo come in questo caso preziosi ecosistemi; ma l’erosione non si ferma. Sono ben altre le pratiche da adottare per la conservazione dei litorali ma sono soluzioni piuttosto drastiche e scontenterebbero costruttori e speculatori.
Sono state raccolte in piazza circa 700 firme che vanno ad aggiungersi agli oltre 4mila contatti registrati su Facebook e alle centinaia di email di dissenso recapitate in questi giorni al presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi (Pdl).
“Bisogna rispettare la volontà del territorio”, dicono i cittadini. La petizione si può sottoscrivere anche online: http://firmiamo.it/controcavapuntapenna


Loading ...

