Regionali 2010: si aprono le danze
dic 21st, 2009 by Redazione
“ Il Governo espone lo Stato ad un rischio penali di oltre 390 milioni di euro, avendo deciso incomprensibilmente di far realizzare una bretellina ferroviaria di 1,1 km, del costo di 23 milioni di euro, da Stretto di Messina (SDM) SpA, e quindi dal General Contractor capeggiato da Impregilo, invece che da RFI SpA, con gara pubblica” È la denuncia di Stefano Leoni Presidente del WWF Italia. Infatti la nuova Delibera CIPE n. 77/2009 modifica il soggetto aggiudicatore (RFI SpA) della “variante di Cannitello” individuando in SDM SpA il nuovo soggetto aggiudicatore per la realizzazione di questa piccola opera (legandola strumentalmente al Ponte). Invece nella precedente delibera CIPE 83/2006, sulla base dell’intesa Stato-Regione, (disconosciuta ora dal Governo), è scritto chiaramente che la realizzazione della bretellina di Cannitello non è subordinata alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, ma serve soltanto a migliorare ed implementare il sistema della rete ferroviaria regionale.
Con il via a Cannitello si rende operativa quella clausola del Contratto tra Stretto di Messina (SDM) SpA e il General Contractor capeggiato da Impregilo (che deve fare i progetti definitivo ed esecutivo del ponte e realizzarlo) che consente al General Contractor di chiedere come penale, in caso di mancata realizzazione del ponte, il 10% del valore dell’intera opera. Sono in gioco tra i 390 milioni e i 630 milioni di euro, che lo Stato dovrà dare nel caso rinunci al ponte. Un bel favore a Impregilo a danno dei cittadini! SCHEDA
Cannitello è anche il “via” ad opere incompiute a danno del territorio. Nel disegno di legge sulla Finanziaria 2010 in discussione in Parlamento il Governo ha infilato un emendamento che consente di avviare i cantieri di singoli lotti delle grandi opere inserite nelle reti transeuropee anche se si ha solo il 10-20% della copertura finanziaria del valore dell’opera nel suo complesso e prevedendo che ci possa essere anche un “mancato finanziamento”. Secondo quanto denunciato dal WWF al Parlamento, ciò significa che il Paese potrà di nuovo, come in passato, essere costellato di autostrade o di ferrovie incompiute.
A questi disegni si oppongono la Rete dei Comitati e le associazioni che hanno dato vita alla manifestazione di Villa San Giovanni, ma anche la Regione Calabria, che con coraggio e determinazione ha deciso di uscire dalla SDM SpA e, accogliendo l’appello del WWF , ha impugnato la delibera del CIPE del luglio 2009 che cancella l’intesa tra Stato e Regione sulla variante di Cannitello.
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