La speranza è l’ultima a morire
nov 17th, 2009 by Redazione
L’unico dato positivo del consiglio comunale straordinario che si è tenuto lunedì 16 sulla questione filovia sulla strada parco è stata la grande partecipazione dei cittadini. Non solo di quelli che a detta del consigliere Sospiri, unico speaker della maggioranza, soffrono della “sindrome Nimby” ( non nel mio cortile di casa), ma di tanti Pescaresi che, pur venendo da altre zone, hanno compreso l’altissimo valore della Strada Parco, unico spazio di mobilità ecologica e socializzazione.
Ma dalle prime battute abbiamo capito che era tutta una presa in giro: a partire dai due monitor che mandavano in loop poche immagini di un autobus (super confortevole e ricco di optional) che girava (senza elettrificazione) nel traffico di una qualche città dalle vie ampie e poco congestionate ( ve lo immaginate calato nei contesti urbani di Montesilvano e Pescara ??); per continuare con uno spottone del presidente della GTM che, senza Progetto esecutivo, senza Piano finanziario, senza carte alla mano ha “raccontato” cosa fosse il Phileas (un autobus) e la sua missione salvifica, quella di ridurre drasticamente il traffico in entrata e uscita da Pescara e l’inquinamento che ci attanaglia da anni; per arrivare alla conclusione che la filovia si farà, si farà sulla Strada Parco e non c’è nessuno spazio per vagliare le alternative di percorso proposte. Tutto già deciso e immodificabile. Quindi a nulla sono serviti gli interventi puntuali e circostanziati dei rappresentanti dei cittadini ( 6 minuti per ciascuno dei cinque interventi!) e dei pochi consiglieri di minoranza che invitavano all’approfondimento di un progetto datato e non inserito in un piano generale della mobilità urbana ed extra-urbana.
Manteniamo però la speranza che questo pur tardivo ma prezioso momento di democrazia partecipata che ci è stato “concesso” possa aver aperto una piccola crepa nel muro di certezze che appaiono sempre più logore, di convenienza e non dettate dal buon senso. Speranza rafforzata dalla presenza di centinaia di cittadini di tutte le età che si sono ritrovati insieme a difendere un bene comune.
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Avrei tanto voluto partecipare al Consiglio comunale ma, per una coxartrosi bilaterale, ho una invalidità motoria del 100%100. Posso camminare fuori casa, solo se accompagnata. La strada parco è l\’ ideale per gli invalidi come me, per gli anziani che possono camminare, riposandosi ogni tanto su una panchina. Ma la strada Parco non è utile soltanto agli anziani e agli invalidi. Quando ci vado vedo tanti ragazzi e ragazze correre in bicicletta o sui pattini. C\’ è chi fa footing e chi , semplicemente, passeggia, da solo o in compagnia. Penso che nessuna città abbia una strada bella come la strada Parco. Franca Maria Bagnoli. Vi autorizzo a fare il mio nome e le mie considerazioni se lo riterrete opportuno.
valutare alternative coordinate con un generale piano del traffico. Ma la qualità dei referenti politici fa sospettare che difficilmente intendano cosa vuol dire.