Avventura nucleare: Chiodi, batti un colpo
ott 1st, 2009 by Redazione
12 regioni, ovvero il 60 % del territorio italiano, impugnano la Legge sul nucleare, altre 4 dichiarano ufficialmente di non volerlo sul proprio territorio. Il nucleare trova un muro quando passa dai proclami al territorio.
A seguito dell’appello rivolto l’11 settembre da Greenpeace, Legambiente e WWF, che invocava il ricorso alla Corte Costituzionale per fermare il provvedimento sul nucleare (vedi nostro art. precedente) si è scatenato in questi giorni un vero e proprio ‘effetto domino’. Dopo i primi no di alcune regioni, a oggi hanno impugnato la legge, dimostrando la propria opposizione alla scelta nucleare, ben 12 regioni (più della metà del territorio italiano) ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Molise ( quest’ ultima si è costituita ieri, allo scadere del termine). Sardegna e Veneto hanno detto no al nucleare sul proprio territorio con ordini del giorno o dichiarazioni del Presidente. La Sicilia aveva manifestato l’intenzione di impugnare la legge ma ad oggi non si ha notizia di una delibera in tal senso.
All’appello mancano a questo punto 5 Regioni : Trentino Alto Adige, Val d’Aosta, Lombardia, Friuli e…Abruzzo. Il termine per il ricorso è scaduto. Il presidente Chiodi e la sua Giunta non hanno mai aperto bocca sull’ argomento, come se il nucleare non ci riguardasse. Martedì 5 ottobre si riunirà il Consiglio Regionale dove Rifondazione Comunista presenterà una risoluzione contro l’ipotesi del nucleare : forse si farà un po’ di chiarezza.
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perchè abbiamo una giunta regionale? Non mi sembra…