Avventura nucleare: l’Abruzzo tace e acconsente?
set 23rd, 2009 by editor
A fine settembre, per le Regioni, scade il termine per impugnare la Legge 99 del 23 luglio 2009 su “Sviluppo, internalizzazione delle imprese ed energia” che reintroduce in Italia il nucleare. Trascorso questo termine il governo potrà decidere in totale autonomia dove collocare le centrali nucleari (se ne ipotizzano 8-10), scavalcando completamente i Governi locali, impedendo l’informazione dei cittadini fino ad arrivare alla militarizzazione degli impianti la cui localizzazione sarà proposta da operatori privati. Le regioni non avranno nessuna voce in capitolo tranne un parere non vincolante in sede di Conferenza unificata Stato Regioni. Un iter di questo genere è in assoluto contrasto con quanto stabilisce il Titolo V della Costituzione sui poteri concorrenti delle Regioni in materia di Governo del territorio e sul rispetto del principio di leale collaborazione.
L’11 settembre scorso è stato lanciato un appello ai Governatori e agli assessori competenti da WWF, Legambiente e Greenpeace : poche righe per esortarli ad impugnare la legge prima della scadenza e per ricordare loro, che comunque la pensassero riguardo alle centrali nucleari, “le Regioni hanno il compito di tutelare la democrazia del Paese e la trasparenza della procedura”.
Ad oggi hanno risposto all’appello : la Calabria, la Liguria, il Piemonte, la Toscana, l’Emilia Romagna e sta decidendo in questo senso la Regione Lazio. Che la materia sia scottante e scomoda si evince anche dal fatto che le sollecitazioni e il lavoro svolto dalle Associazioni ambientaliste ( i riferimenti alle sentenze della Corte Costituzionale -n. 242, 285 e 383 del 2005 e n. 247 del 2006- a sostegno del ricorso) non hanno avuto nessun rimando sui grandi media. Si sono infatti guardati bene in questi giorni cruciali dal parlare di Nucleare, fatta eccezione del Manifesto e qualche altra piccola testata…
Che succede in Abruzzo? Tutti tacciono per ora. Rimangono pochi giorni. Ci aspettiamo che il Governatore Chiodi e la sua giunta si assumano perlomeno la responsabilità di comunicare e motivare alla popolazione le scelte che faranno (o che forse hanno già fatto…)
LetteraRegioniNucleare 11-09-2009
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CI MANCANO SOLO LE CENTRALI ALLA NOSTRA DISASTRATA REGIONE.
ABRUZZO REGIONE VERDE? NO ABRUZZO REGIONE TOSSICA. UN “BEL” REGALO PER I NOSTRI FIGLI: CENTRI OLI, GASSIFICATORI, INCENERITORI RIFIUTI E SCORIE.
COMPLIMENTI ALLA LUNGIMIRANZA DEI NOSTRI AMMINISTRATORI PUBBLICI. VERGOGNA.
NON RICONOSCO PIU\’ LA MIA REGIONE. QUELLO CHE LEGGO E SENTO E\’ SEMPRE PIU\’ BRUTTO E CUPO. PRIMA ERA UNA REGIONE SELVAGGIA, ADDIRITTURA SOTTOSVILUPPATA PERCHè SI FACEVA POCO PER FARLA CONOSCERE E PER APRIRLA AL TURISMO: SELVAGGE LE MONTAGNE, ALCUNE SPIAGGIE…. ED ECCO CHE è ARRIVATO IL PROGRESSO!!!! MOLTE VOLTE GRAZIE. SPERIAMO DI NON DIVENTARE TRISTEMENTE NOTI…
Credo che tutti abbiano capito quanto sia pericoloso il nucleare, non solo quello militare ma anche quello civile. Perché insistere, allora? Credo che, come al solito sia una questione di interessi economici. Ribadiamo il NO al nucleare, adottiamo stili di vita sobri,
puntiamo sulle risorse rinnovabili e alternative- Per il bene nostro e, soprattutto, per il bene dei nostri figli e nipoti.