Pescara: malata in tutti i sensi, anche quello “acustico”
set 11th, 2009 by Redazione
Il WWF divulga l’ultimo dossier dell’ARTA sull’inquinamento acustico, già inviato al Comune e alla provincia di Pescara nel maggio scorso, ma completamente ignorato. DOSSIER-ARTA
Dai dati Pescara si conferma come città gravemente malata di rumore.
dal comunicato WWF 11/09/2009
Grazie ad una moderna strumentazione fornita dall’amministrazione provinciale di Pescara, l’ARTA ha posto sotto controllo diversi siti sensibili della città (Liceo Classico in via Firenze; ARTA in via Marconi; Conservatorio in via Muzii; ITC Manthonè in via Tiburtina; Università in Viale Pindaro; Ospedale Civile in via Fonte Romana e Stazione dei Carabinieri in viale D’Annunzio).
I risultati sono impressionanti:
-in quasi tutte le stazioni di rilevamento vengono superati di gran lunga i limiti posti dalla normativa in materia sia di giorno che di notte (per le aree urbane il massimo sarebbe 65 dBA diurno e 55 dBA notturno per le aree caratterizzate da intensa attività umana – classe IV – ma si consideri che nella zonizzazione i comuni dovrebbero classificare molte aree della città in classi più basse con limiti più stringenti);
-in tutti i siti si superano di gran lunga i limiti suggeriti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per le ore notturne;
-le differenze tra rumore diurno e notturno sono minime, pertanto i cittadini sono esposti al rumore nelle ore più critiche, quelle del riposo.
A pag. 32 L’ARTA scrive “Un rapido sguardo alla tabella 39 evidenzia una situazione di generale superamento di tali valori limite nel periodo notturno, mentre in quello diurno non si registra il superamento solo nei siti di viale D’Annunzio e via L. Muzi” e, nelle conclusioni, “I livelli sonori notturni risultano particolarmente elevati, soprattutto in alcuni siti e nelle notti festive e prefestive, e la differenza tra livelli diurni e notturni è abbastanza ridotta (da 2 a 6 dBA)”
A pag.30 l’ARTA scrive “Per avere un’idea del significato di questi numeri, in relazione ai potenziali effetti di disturbo della popolazione, si tenga presente che per proteggere la maggioranza della popolazione dall’essere fortemente disturbata,il livello diurno di un rumore continuo e stazionario non dovrebbe superare nelle aree esterne delle abitazioni (terrazzi, balconi ecc.) i 55 dBA di LAeq. Il dato preoccupante è che anche nel periodo notturno i livelli misurati sono sempre superiori a tale soglia, che peraltro risulta comunque inadeguata a garantire una sufficiente qualità del riposo notturno, che richiederebbe, invece LAeq esterni non superiori a 45 dBA.”
Dichiara Augusto De Sanctis, del WWF Abruzzo “Pescara si conferma cronicamente malata per quanto attiene la qualità della vita. L’ARTA già nel 2004 aveva prodotto un approfondito studio che aveva dimostrato l’elevatissimo inquinamento acustico della città. Da allora non è praticamente accaduto nulla non solo per quanto riguarda la zonizzazione acustica ma, soprattutto, per il varo di piani di risanamento acustico obbligatori dal 1995 nelle città in cui i cittadini sono particolarmente esposti al rumore. Ricordo che fin dal 1995 la Legge nazionale obbliga i comuni superiori a 50000 abitanti a presentare ogni due anni alla cittadinanza una relazione sull’inquinamento acustico. L’unico intervento è stato quello riguardante la posa in opera di pannelli fonoassorbenti lungo la ferrovia ma non è stata affrontata con rigore l’emergenza traffico che è la vera fonte di rumore che affligge Pescara. Avevamo fortemente criticato la precedente giunta comunale per la timidezza con cui stava affrontando la questione. In questi mesi abbiamo constatato come l’attuale giunta abbia varato con urgenza provvedimenti per perpetuare il dominio delle auto sulla mobilità sostenibile. L’attuale amministrazione finora non sembra vedere nell’inquinamento dell’aria e acustico la vera emergenza da risolvere per tutelare la salute di tutti e in particolare di bambini, donne e anziani. Ad esempio, nello scandalo dei marciapiedi della riviera trasformati in strade e parcheggi avevamo risposto all’invito del vicesindaco Fiorilli a presentare proposte inviando una nota scritta il 24 luglio per chiedere un incontro. Stiamo ancora aspettando. In ogni caso le nostre proposte sulla mobilità alternativa, che sosteniamo da anni, sono note: aumento delle piste ciclabili, percorsi protetti per i mezzi pubblici, car sharing, organizzazione della mobilità con il mobility manager nelle grandi strutture pubbliche e private, navette veloci per collegare i parcheggi con la riviera. Dall’Amministrazione comunale e dalle stesse categorie produttive che spesso reclamano provvedimenti di deregulation sul traffico vorremmo avere nel contempo risposte precise circa la tutela della salute dei cittadini”.
Il WWF ritiene che il caso di Pescara non sia certo isolato nel contesto abruzzese, dove si sconta un ritardo enorme nel rispetto delle normative vigenti. Gli obblighi previsti dalla legge nazionale 447/95 (Zonizzazione acustica; Monitoraggio; Piani di Risanamento Acustici; Valutazioni di Impatto Acustico e, infine, Vigilanza) sono disattesi praticamente ovunque. La Legge regionale a cui era demandata l’organizzazione delle iniziative locali è stata varata solo nel 2007 a 12 anni di distanza (la legge nazionale prevedeva l’emanazione di leggi regionali entro 1 anno!). L’Associazione chiede ai Comuni abruzzesi di applicare immediatamente gli obblighi derivanti dalle normative sopra richiamate e alla Regione Abruzzo di esercitare il potere sostitutivo previsto dalla Legge nei casi in cui il Comune risulti inadempiente lasciando i cittadini esposti a livelli pericolosi di inquinamento acustico.
Loading ...


da notare l’invadenza spaventosa del frastuono prodotto dai motorini con le marmitte non di fabbrica!
Un solo motorino infrange i timpani di tutti i cittadini che si trovano lungo il suo percorso (per non parlare di notte), con la sfacciataggine di chi sa che nessuno gli dice nulla.
I nostri vigili così zelanti agli ordini superiori potgrebbero cominciare a farci caso ed applicare il semplice sequestro dei mezzi rumorosi.
gabriele on bike