No Oil: A Cupello l’abbiamo inchiodato
lug 24th, 2009 by Redazione
Certo è che se volevamo sapere ciò che si prospetta per l’Abruzzo, dal comizio mascherato da convegno di ieri a Cupello del presidente Chiodi e del suo “padrino” Don Remo Gaspari, ci siamo riusciti. Tema della serata : “Abruzzo: quale futuro? ” . Presente anche il boss di Confindustria, convinto sostenitore della svolta petrolifera abruzzese, Marrollo e il neo-presidente della provincia di Chieti Di Giuseppantonio.
Un tam tam di poche ore e da varie parti della regione (da Martinsicuro a Lanciano passando per Pescara) in una trentina siamo arrivati ad assistere all’ incontro organizzato nel regno di zio Remo all’evidente scopo di “omaggiare” il nuovo presidente d’Abruzzo Gianni Chiodi (un po’ in ritardo ma era dovuto!).
La puntuale cronaca degli eventi, anche turbolenti, che si sono succeduti è ben riportata dal nostro Lorenzo Luciano sul suo blog http://allegriadinaufragi.blogspot.com/2009/07/abruzzo-quale-futuro.html che consigliamo di leggere.
Al di là del triste folklore quello che ci sentiamo di dire è che siamo veramente preoccupate da quel che ieri abbiamo sentito circa il nostro prossimo futuro: nucleare come unica fonte rinnovabile (si sta preparando l’eventualità di ospitare una centrale, se non qui nel vicino Molise); chiusura di molti ospedali (senza un vero piano sanitario si taglierà alla cieca come hanno tagliato scuola e università); s’è parlato di prossime scelte impopolari (senza entrare nel minimo dettaglio) ma che porteranno sviluppo nel medio termine (quali? inceneritori e cementifici?); Tremonti ha appena concesso 6mld di euro all’Abruzzo (in 10 anni) Chiodi ci ha annunciato come saranno investiti: porti, aeroporti, autostrade..(siamo alle solite!), non una parola sull’unico investimento di senso (di questi tempi) che è proprio quello sulle energie rinnovabili (tra l’altro tema di apertura dello pseudo-convegno) che, dati alla mano, in paesi come la Germania sta creando migliaia di posti di lavoro; e la petrolizzazione in atto? (domanda fatidica): argomento strumentale dell’estrema sinistra. Tutto falso. (I dati del Ministero però parlano chiaro. Ha parlato chiaro anche Scaiola. L’unico che non ne vuole proprio parlare è il presidente Chiodi)
Dulcis in fundo: la Partecipazione è una parola che non esiste nel vocabolario di chi ci governa. Non si deve neanche “domandare”…Una volta eletti nessuno può nè deve “disturbarli”. Chi lo fa è un estremista di sinistra o un “eversivo fannullone” (zio Remo dixit).

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Io mi stupisco ancora una volta di più di come in tanti li abbiano votati, questi personaggi. Intanto il 31 dicembre è sempre più vicino e il centro oli pure….. propongo di spostare la sede dei consiglieri regionali di maggioranza in un bell\’ufficietto proprio sotto la bocca del prossimo mostro eni: se li pigliassero loro tutti i cancri, compreso zio Remo, che con quel titolo fintoparentale assomiglia più a un boss siciliano…..
Sognavo una regione in cui la scelta ecologica fosse il motore dello sviluppo, che incentivasse per esempio con mutui particolarmente agevolati, la bioedilizia e la produzione di energia pulita (sole e geotermico); invece mi ritrovo a dover scappare dall\’ennesima nuvola di diossina prodotta dal superprotetto delinquente Bellia (Saeg a Chieti scalo…)
Mi chiedo amaramente cosa si possa ragionevolmente fare, visto che la soluzione Bastiglia non è da noi praticabile….