Lo slittamento semantico della parola “marciapiede”
giu 28th, 2009 by Redazione
Comunicato stampa Marelibero del 28 giugno 2009
Marelibero: il neo sindaco preferisce che la gente venga “arrotata” piuttosto che multata.
Saranno soddisfatti i balneatori dell’ ordinanza del neo Sindaco Mascia che con atto monocratico (la giunta e il consiglio non si sono ancora insediati) ha ripristinato i parcheggi sul marciapiede della riviera nord che 5 anni fa erano stati finalmente tolti. Ma non saranno certo soddisfatti coloro che già questa mattina (primo giorno dell’ordinanza) si sono ritrovati nel caos che si è creato sul marciapiede, dove hanno rischiato di essere travolti da macchine e moto che salivano e scendevano mentre lo percorrevano per lunghi tratti in cerca di parcheggio o di uscita sulla strada.
Eravamo lì per documentare la “genialata” riportata sabato dal Centro dove il sindaco si è vantato di aver dato alla città “500 parcheggi già a fine giugno”(non considerando a quale prezzo!) e abbiamo assistito a una sarabanda di veicoli a motore e di biciclette dove pedoni, mamme con carrozzini, bambini piccoli in bicicletta, carrozzelle di disabili, indignati , si chiedevano dove poter camminare in sicurezza, senza respirare aria marina condita ai fumi di gas di scarico. Preoccupate della situazione, insieme a un gruppo di cittadini, abbiamo chiamato i vigili urbani; il nostro assembramento è diventato via via più numeroso e ostacolava l’uscita delle macchine. É arrivato allora il comandante Palestrini che non ha potuto fare altro che leggerci l’ordinanza e invitarci, bonariamente, a….sgomberare. Aveva infatti ricevuto l’ordine di prendere le generalità dei facinorosi che avessero impedito alle auto di circolare sul marciapiede!
In sostanza: la parola marciapiede da ora in poi subisce uno slittamento semantico: non è più il luogo dove “si marcia a piedi” ma è una “area di parcheggio delle auto” con tutto ciò che ne consegue.
Le domande sulla bocca di tutti erano: “ma il codice della strada permette questo?” – “come ha potuto il prefetto (che ha il compito di visionare le ordinanze) dare parere positivo?” -“dove possiamo camminare in sicurezza se anche il marciapiede lato monte è occupato dalle moto?”
Mentre in tutta Europa si scoraggia l’uso delle automobili, incentivando i mezzi pubblici e la mobilità ciclabile, a Pescara si va al mare parcheggiando praticamente sotto la palma.
Quali risposte potrà dare ai cittadini un Sindaco ostaggio delle lobbies dei balneatori, dei commercianti e…..dei costruttori?
Constatiamo che in questa città cambia il segno politico degli amministratori ma a comandare sono sempre gli stessi portatori d’interessi.Privati.
Invitiamo i cittadini contrari a quest’ordinanza a mettersi in contatto con noi per organizzare azioni di protesta redazione@marelibero.net
cell. 333-8391147 Loredana
Intanto scriviamo a sindaco@comune.pescara.it e ufficiostampa@comune.pescara.it
in copia a redazione@primadanoi.it, red.pescara@ilcentro.it e pescara@ilmessaggero.it
testo tipo: NO AUTO SUI MARCIAPIEDI DI PESCARA. È UNA QUESTIONE, OLTRE CHE DI SICUREZZA, DI CIVILTÀ.
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La città di Pescara torna al centro-destra. Quali le priorità per la nuova amministrazione?
La manutenzione ordinaria, da un lato, e, dall’altro, il rilancio della stagione delle ‘grandi infrastrutture’ come il potenziamento della rete ferroviaria Pescara-Roma e il progetto di completamento del porto canale. Poi una viabilità cittadina più funzionale con un nuovo Piano traffico e un Piano della sosta, che dovrà partire con la realizzazione di parcheggi….
(fonte: http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=10024&IdDett=19075)
Ed è solo il primo passo. Non avete idea di cosa ha in mente il sindaco. Però la cosa davvero importante è capire quanto noi siamo disposti a metterci del nostro per impedire questo obbrobrio. Ci hanno fatto bere l\\\’acqua avvelenata per anni e non è successo quasi nulla, se non fosse stato per qualche tenace gruppo di persone. Ora vediamo se siamo capaci di far seguire i fatti (che per me non possono essere altro che sacrifici personali) agli appelli su internet, che dando l\\\’illusione di partecipare rimanendo seduti comodamente in poltrona.
Mi chiedo se siamo capaci e disposti a portare avanti una azione di rivolta gandiana, non mollando al primo vigile che ci invita a circolare, ma arrivando fino in fondo. Se non abbiamo il coraggio per fare questo, allora preferisco subire in silenzio che fare salotto sulla protesta.
Mi piacerebbe parlare di questo insieme, di cosa fare davvero.
Francesco Paci
Ovviamente non ce l’ho con voi, che fate tanto, ma con l’indifferenza che spesso vi circonda.
Sarebbe bello se domenica migliaia di cittadini invadessero il marciapiede parcheggiando le proprie biciclette.