Election day a favore dell’Abruzzo: aderiamo tutti
apr 9th, 2009 by editor
Ci associamo e invitiamo tutti ad aderire e diffondere l’importante iniziativa de La Voce.info
Election day per utilizzarne i risparmi a favore delle aree colpite dal terremoto
Molti siti, radio, giornali e privati cittadini si sono associati alla nostra iniziativa e la stanno diffondendo, anche con raccolte di adesioni.
To: Presidente del Consiglio dei Ministri – Italia
Presidente Berlusconi
l’Abruzzo ha bisogno di aiuti immediati per far fronte all’emergenza di queste ore e tra brevissimo tempo dovrà affrontare il più velocemente possibile la fase di ricostruzione.
E’ per questo che un paese responsabile il 7 giugno, senza ombra di dubbio, sceglie di fare l’election day accorpando le elezioni europee, amministrative e il referendum risparmiando così quei 400 milioni di euro che potrebbero servire a ridare una casa agli abruzzesi che sono rimasti senza tetto, a ricostruire le scuole, gli ospedali e tutti gli edifici pubblici danneggiati o distrutti dal terremoto.
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Consiglio
Adesso, l\’Abruzzo si deve ritornare ai piccoli paesi, che ci sono tante case abbandonate, in buona condizione. Se ci fosse una comitiva di volontari artigiagiani e non!? LevarsSero questa povera gente di sotto le TENDEPOLI!
forzaaaaaaaaaaa!!!
Speriamo che la tragedia abruzzese possa stimolare una riflessione concreta ed evitare un altro spreco italiano
Il “PIZZO” alla “padania”.
Se guardo indietro nel tempo, e torno al 1860, quindi alla tanto blasonata “Unità d’Italia” e vedo come ancora una volta i governanti del Nord (ma più in generale l’analoga “padania” di oggi, perché all’epoca non partecipò notoriamente solo l’esercito piemontese con a capo in un primo tempo Garibaldi all’assalto delle risorse e soprattutto delle casse del Sud per ripianare i debiti del Nord) stanno nuovamente approfittando delle debolezze del SUD per i loro interessi, mi prende un’inquietudine mista a risentimento.
Infatti rivedendo quei fatti storici, mi chiedo e domando come sia possibile, adesso, che dopo 150 anni che dovremmo essere tutti Italiani, invece e nella sostanza , si ripetono eventi analoghi, in cui l’Abruzzo, e quindi la città dell’Aquila, che prima del 1860 faceva anch’essa parte del Regno delle Due Sicilie, stia pagando come allora il “pizzo” al Nord, e nella fattispecie alla Lega, alleata del PDL, la quale non vuole l’accorpamento del referendum perché teme evidentemente il voto popolare libero, sicché conseguentemente non si potranno risparmiare 400 milioni di Euro che potrebbero subito essere spesi per il terremoto in Abruzzo.
Ma me la prendo con me stesso e con tutti noi, popolo di “impotenti”, palesemente ridotti ad italioti, che ormai non riusciamo più ad immaginarci diversi da un “gregge” senza “padroni”.