Metti una mattina in Consiglio Provinciale…
mar 18th, 2009 by Redazione
Siamo sconcertate dallo spettacolo di cui siamo state “testimoni sensoriali” (vista e udito) negli ultimi due Consigli Provinciali di Pescara in merito all’ ordine del giorno sulla Mare-Monti* e la Riserva Naturale del Lago di Penne, presentato il 3 febbraio scorso dal consigliere del PRC Sandro Di Minco, e arrivato in aula solo pochi giorni fa. odg MareMonti
In sintesi, si chiede di votare che……. il Consiglio Provinciale ribadisce l’assoluta valenza strategica della Riserva Naturale del Lago di Penne per la promozione dello sviluppo sostenibile del nostro territorio; quindi per fare in modo che l’Ente Provincia abbia finalmente una posizione chiara e univoca da riportare nei tanti tavoli aperti sulla questione (in alcuni dei quali si parla addirittura di tagliare la Riserva), invece delle posizioni personali di questo o quel consigliere, spesso dettate da convenienze politiche. Per fare questo non sono bastati due Consigli Provinciali (11 e 18 marzo) e una Commissione Ambiente (13 marzo), richiesta da alcuni consiglieri per “approfondire” vari aspetti di un’opera che da ben più di un anno e mezzo è al centro dell’attenzione di organi giudiziari(è tutt’ora sotto sequestro), mezzi d’informazione e amministratori vari.
Ancora stamattina, dopo interminabili e sterili interventi, quando si pensava che questo ordine del giorno potesse essere finalmente messo in votazione, per caso qualcuno si è accorto che ormai non c’era più il numero legale!
Avendo seguito i lavori dei due Consigli e della Commissione Ambiente rileviamo l’assoluta superficialità con cui la maggior parte dei consiglieri hanno affrontato la questione Mare-Monti, così importante per la nostra Provincia sia per l’impatto ambientale ma anche per l’onerosità del progetto. Quello che a loro sembra interessare di più è “vomitarsi” addosso reciprocamente fumose, ripetitive e strumentali responsabilità politiche senza entrare nel merito delle questioni. Ci sono riusciti persino nella Commissione Ambiente dove erano stati invitati tecnici, esponenti del WWF (parte in causa) e responsabili di Enti interessati, per rispondere a domande specifiche sulla variante al progetto che ha determinato lo sconfinamento nell’Area Protetta e i guai successivi.
Senza parlare poi della “vanità del consigliere” che, anche se in tutta evidenza non ha niente da dire sull’argomento di turno, si prende comunque tutto il tempo a propria disposizione per parlare di aria fritta per poi uscire o confabulare al cellulare mostrando completa disattenzione a quanto succede intorno a lui.
Hanno tutta la nostra comprensione quei pochi consiglieri che, onorando il mandato popolare, tentano di lavorare con serietà : ci vuole infatti un fegato sano ed una stabilità psichica notevole per passare ore, giorni, mesi seduti spesso ad ascoltare e/o replicare al Nulla (quando va bene!).
Se questa è la prassi dei Consigli Provinciali senza alcun dubbio riteniamo legittima la posizione di chi propone l’abolizione di questo Ente.
*per saperne di più sul progetto leggi i nostri articoli (e foto) in archivio: categoria Mare-Monti Penne
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