A proposito della cosiddetta filovia (che filovia non è) o metropolitana leggera di superficie (che metropolitana non è), insomma a proposito di quell’ibrido a gasolio chiamato Philéas che dovrebbe collegare Silvi-Montesilvano-Pescara-Francavilla (ma che collegherà solo Montesilvano a Pescara) continuano le omissioni che hanno caratterizzato fin dall’inizio questa vicenda.
Ad oggi nessuno degli Enti interessati (Regione, Comune di Montesilvano, Comune di Pescara, Gestione Trasporti Metropolitani) ha sentito il dovere di presentare alla collettività il progetto esecutivo di un opera onerosa, di notevole impatto ambientale, che sacrificherà un’area dalla forte valenza sociale quale è la Strada Parco; né di rendere nota una analisi realistica e aggiornata delle stime sui costi e ricavi della gestione della filovia.
Soltanto dopo che il Comune di Montesilvano ha dato il via libera all’inizio dei lavori, la GTM ha reso noto, con grande sorpresa dello stesso Sindaco di Montesilvano, che il mezzo di trasporto prescelto viaggerà a gasolio!!!
Interpretando le preoccupazioni dei tanti cittadini che giornalmente usufruiscono di questo spazio di socializzazione e di mobilità ecologica, ci siamo recati presso l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Pescara chiedendo la documentazione relativa alla sistemazione definitiva dell’ex tracciato ferroviario a seguito dell’installazione delle infrastrutture per il passaggio del Philéas. Dopo alcune sollecitazioni l’Ufficio dell’Ing. Luciano Di Biase ci ha risposto che non dispone di documenti inerenti il progetto esecutivo (!)
Sulla base di quali atti allora la delegazione del Comune di Pescara, composta dal vicesindaco D’Angelo, dall’Assessore alla mobilità Blasioli e dall’Ing. Di Biase, si è recata a Milano, alla fine di gennaio 2009, per discutere con la Balfour Beatty Rail della sistemazione dell’area in questione? Quali risultati ha dato questa trasferta?
E la domanda di sempre: Chi beneficerà di un finanziamento che, in tutta evidenza, non è funzionale alla soluzione dei problemi legati alla mobilità e all’inquinamento?
In data 10/03/2009 abbiamo presentato all’URP una richiesta di accesso agli atti; se necessario ricorreremo al Difensore Civico per ribadire il diritto dei cittadini quantomeno ad essere informati su scelte che condizionano la qualità della vita.
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