Pianella : fermata la speculazione in c.da Nora grazie a MareLibero e alla mobilitazione popolare
feb 20th, 2009 by Redazione
Bloccato, per ora, l’iter della Variante al PRG di Pianella che autorizza la trasformazione di un’area agricola di pregio (c.da Nora) in zona produttiva D3, che prevede insediamenti catalogati “insalubri di prima classe”.
Ieri in una sala consiliare affollatissima, nonostante le pessime condizioni atmosferiche, la maggioranza del Sindaco D’Ambrosio si è trovata in forte imbarazzo ed è dovuta tornare indietro sugli accordi presi con la ditta SO.CA.PI. qualche giorno fa.
La breve storia di questa Variante: Il 29 settembre 2008 viene approvata in via preliminare dal Consiglio Comunale. Unico voto contrario quello del consigliere del PRC Giuseppe Nepa che anche ieri ha ribattuto puntualmente su tutte le incongruenze di questa spregiudicata operazione (prendendosi anche gli applausi dei cittadini in sala). Approvazione legata a due sostanziali prescrizioni , ratificate dalla dirigente comunale arch. Scotolati, una delle quali a carico dell’azienda e cioè l’adeguamento e la sistemazione della strada comunale Nora, dall’imbocco della strada statale 81 (direz.Penne) fino all’ingresso dell’insediamento (in realtà la strada da sistemare deve proseguire fino all’uscita sulla statale 81 direzione Cepagatti). Circa quattro km di strada di campagna da adeguare al passaggio di camion da più di 20 tonnellate.
L’altra prescrizione è legata alla natura dell’impianto da realizzare: si prescrive la tassativa esclusione di “impianti nocivi” ma l’ impianto è catalogato come “insalubre di prima classe” (è la stessa ditta a dichiararlo) quindi nocivo.
La ditta dichiara, in un documento dell’11 Dicembre 2008, di non essere assolutamente intenzionata a fare altre opere che non siano quelle riguardanti l’urbanizzazione inerente l’insediamento e la sistemazione a verde di un’area sempre vicino l’azienda (….sennò che speculazione è?)
La trattativa prosegue e si arriva all’istanza di approvazione della Variante, in ordine alle controdeduzioni della ditta SO.CA.PI, presentata ieri (18 febbraio) in Consiglio. Vengono accolte tutte le obiezioni del privato. Con parere dell’ufficio tecnico favorevole. Scompaiono così le prescrizioni sostanziali apposte dal Comune e dagli uffici : esclusione degli impianti nocivi e adeguamento della strada comunale Nora (ci chiediamo come sia possibile dare un parere su punti così importanti, che riguardano salute e sicurezza, e rimangiarselo dopo breve tempo senza tante spiegazioni).
A questo punto però i giornali vengono informati dell’operazione, le notizie cominciano a circolare sul web.. e il “regalo” sembra troppo sfacciato : il privato, con questa operazione, dall’aver speso 220.000 euro (valore zona agricola) si ritrova un terreno che vale 1 milione e 800 mila euro (valore area industriale)! In cambio c’è poco o nulla. Come presentarla alla comunità pianellese ?
Ecco spuntare l’ultima offerta. È lo stesso Sindaco che riunisce il 6 febbraio la sua giunta, alla presenza dell’imprenditore Pirocco e chiede (a questo punto siamo al mercato) 25.000 euro in cambio di questo benedetto pezzo di territorio, e qualche posto di lavoro (precario, sottopagato, non importa) da gestire, che in campagna elettorale fa sempre comodo ( accordo-privato di dubbia regolarità )
Peccato che con 25.000 euro in c.da Nora si rifà appena la segnaletica!
E la strada chi la fa? Ci sono severe norme, dettate dal codice della strada, che, rispetto a insediamenti industriali di questo tipo, obbligano l’adeguamento delle strade che saranno utilizzate da mezzi pesanti. Da informazioni prese, per una strada fatta al meglio, si parla di un costo che si aggira sui 700 € al metro lineare (per i 4 km di cui sopra il costo è quantificabile in circa 2 milioni e 800 mila euro). E se non la fa il privato la dovrà fare il pubblico, cioè i cittadini di Pianella. Che però ieri si sono ribellati e la cui partecipazione al Consiglio Comunale, solitamente deserto, è stata fondamentale. Risultato: rigettate le istanze della SO.CA.PI, l’accordo bizzarro (di cui sopra) dei 25.000 euro non viene neanche discusso (in realtà lo strano foglio gira tra i banchi ma non è in delibera….), torna la prescrizione della strada comunale Nora. Per D’Ambrosio e la SO.CA.PI. la strada della Variante si fa in salita.
Noi ci prendiamo il merito di aver portato alla luce (per tempo) la spregiudicata operazione e aver aiutato i cittadini a mobilitarsi contro questo ennesimo atto di arroganza di chi è abituato a gestire la cosa pubblica in maniera “privata”. A volte fermarli si può.


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Per fortuna questa è stata sventata!
Silenziosamente in questi anni abbiamo inquinato e svenduto il nostro territorio, soprattutto le aree interne e meno conosciute, nell\’interesse speculativo di pochi…
Dovremmo cercare di fare fronte comune ogni volta che ci sono questi colpi di mano da parte delle Amministrazioni.
Andrea Iezzi
Allarme rosso rientrato, grazie per la vigilinza che avete sostenuto in una delle zone a me più care da anni
che dire…siete stati grandi!!