A Pianella consumo di territorio “insalubre di prima classe”: dov’è l’interesse pubblico?
feb 5th, 2009 by Redazione
Nelle campagne del Comune di Pianella sta per arrivare un insediamento “insalubre di prima classe”, nella fattispecie un “valorizzatore di residui di origine animale”. Infatti la società SO.CA.PI. (gruppo di tre aziende operanti nel settore agro-alimentare) ha intenzione di localizzare questo impianto in contrada Nora, un’area agricola di pregio, con coltivazioni tipiche, dove scorre un tratto del fiume Nora. Ha quindi chiesto all’Amministrazione una Variante parziale al PRG vigente per la trasformazione della suddetta area in una nuova zona produttiva (D3).
Il PRG del Comune di Pianella prevede già due zone produttive (D1 e D2) e quattro poli di crescita (Pianella capoluogo, Cerratina, Conoscopane e Colle Florido), che ne sono veri e propri ampliamenti. Ma i lotti a disposizione non sembrano andar bene alla SO.CA.PI. Guarda caso il costo dei terreni agricoli è circa 4€ /mq, mentre il costo in zona produttiva è di ben 30 €/ mq . Poiché si tratta di un insediamento che parte da 30.000 mq fino ad arrivare (in caso di futuri buoni affari) a circa 60.000 mq. la convenienza è presto evidente. La SO.CA.PI ha già acquistato il terreno (60.000 mq 220.000 euro) e se anche non arriverà a conclusione dell’iter autorizzativo per realizzare il suo impianto (dovrà sottostare alla V.I.A. ), se viene approvata la Variante il terreno in questione varrà 1.800.000 euro (bell’affare!).
Il 29-9-2008 il Consiglio Comunale di Pianella si è pronunciato favorevolmente, in via preliminare, in merito alla richiesta della SO.CA.PI. di Variante parziale al PRG con alcune prescrizioni tra le quali una sostanziale: “che sia precisata la natura degli impianti che saranno realizzati nell’area oggetto di Variante, con precisazione di eventuale previsione di impianti soggetti a V.I.A. ferma restando la tassativa esclusione degli impianti nocivi.” Ma cos’è un impianto “insalubre di prima classe” se non un impianto nocivo?
Un’altra prescrizione riguarda la sistemazione della strada comunale Nora, con adeguamento della sede stradale, dall’incrocio della Provinciale fino all’imbocco con la strada di accesso alla nuova area produttiva (si prevede un traffico di almeno 10 camion da 20 tonnellate al giorno). La SO.CA.PI. non intende adempiere a questa prescrizione in quanto ritiene che la sezione stradale attuale sia più che adeguata (in realtà si ritiene troppo oneroso sistemarla).
Però la ditta s’impegna a “misure compensative”: area verde attorno al “valorizzatore”, percorso vita e spazio pic-nic, giornate di festa e accoglienza e 15 posti di lavoro nella Fase I (realizzazione dell’ “impianto madre”), destinati a residenti del Comune, e altri 25 in una ipotetica fase II (attività di filiera con trasformazione di oli e farine animali) legata alle condizioni di mercato e alle reali possibilità di sviluppo dell’azienda.
Prima dell’approvazione definitiva si sta cercando un “compromesso” sulle prescrizioni.
Se la Variante verrà approvata Pianella avrà un’altra zona industriale; altro territorio che per interessi privati verrà sottratto alla comunità e che arrecherà più danni che vantaggi. Consumo di territorio che si potrebbe evitare se il Quadro di Riferimento Regionale (QRR) e i Piani Territoriali Provinciali (PTP) disciplinassero gli insediamenti dei poli produttivi attrezzati invece di dare indicazioni di massima lasciando poi ai Comuni la libertà di variare i Piani Regolatori per favorire gli interessi di turno; consumo di territorio che la concorrenza tra i Comuni nei confronti degli investitori non fa altro che aumentare, trasformando non solo le nostre città ma anche le colline e le montagne in squallide periferie di megalopoli.
“Caro Sindaco D’Ambrosio e cari Consiglieri tutti….pensateci bene”
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Finalmente qualcosa si muove…
Sono Giuseppe Nepa assessore ai Servizi Sociali e Sanità del Comune di Pianella.
Il 29 settembre 2008 il Consiglio Comunale di Pianella ha approvato la variante parziale al PRG inserendo una nuova zona produttiva D3 in contrada Nora.
Nel gruppo di maggioranza ha votato contro solo il sottoscritto, mentre si sono astenuti i consiglieri Marco Pozzi e Aurelio Toro. L’opposizione ha abbandonato l’aula prima del voto, contestando la mancata disponibilità dei documenti per procedere ad una esatta valutazione dell’argomento riservandosi di contestare la legittimità dell’argomento. In realtà, a mio avviso, anche loro hanno interesse a non contrastare tale scellerato progetto.
Colgo l\’occasione per esprimere un mio parere più volte ribadito in sede di Consiglio di Maggioranza.
Io non voglio neanche entrare nel merito del tipo di lavorazione che si andrà ad eseguire nell’impianto, del loro impatto ambientale, e dell’eventuale pericolosità per gli abitanti della zona, nonostante i miei forti dubbi in tal senso.
Ho letto più volte la delibera di variazione al PRG, nella speraranza di trovare qualcosa di vantaggioso per i cittadini di Pianella, ma nonostante la mia buona volontà non ci sono riuscito e mi chiedo:
1. A Pianella ci sono almeno altre due zone artigianali disponibili per un tale insediamento (un lotto di quasi 5 ettari e uno di quasi 2ettari, eventualmente ampliabili) tra l’altro già parzialmente servite dalle necessarie infrastrutture. Perché l’impianto non viene effettuato in queste zone? Che necessità c’è di fare una zona D3 in un’area tra le altre cose bellissima , a forte vocazione agricola con presenza di case tra cui un agriturismo, uliveti, vigneti, frutteti ecc. che verranno inesorabilmente e irreversibilmente svalutati da una simile operazione!!
2.Perché deve essere la ditta SO.CA.PI a decidere se e dove fare una nuova zona produttiva. Non dovrebbe essere il Consiglio Comunale a farlo?
3.Che senso ha elaborare un Piano Regolatore se poi ad alcuni viene fatto rispettare ad altri no. Meglio lasciar perdere, perlomeno risparmieremo tempo e denaro…
4. Perché tanti cittadini devono continuare a pagare l’ICI per anni su un terreno artigianale o industriale senza avere poi una concreta possibilità di rivenderli a prezzo di mercato, se poi il Comune avvalla queste manovre a mio avviso spudoratamente speculatrici
3. La ditta SO.CA.PI ha presentato un progetto per il quale occorre 3 ettari di terreno per la sua realizzazione e chiede una variante al PRG di ben 6 ettari del suo terreno (il doppio) Perché? Chi ci dice che non rivenderà la differenza del terreno (o tutto) una volta trasformato in zona Industriale a prezzo di mercato questa volta, speculandoci sopra?
7. Se domani viene la ditta PICACIU’ e fà la stessa proposta in un’altra zona agricola del nostro Comune, come ci si comporta? (allo stesso modo o si fà due pesi e due misure a seconda di chi si ha davanti…)
8. Non parliamo della viabilità, del tutto inadeguata a sostenere il pesante traffico, a detta della ditta proponente di almeno 10 camion da 20 tonnellate al giorno… e se invece ne fossero il doppio? Sarà il Comune e quindi noi cittadini a provvedere alla manutenzione della strada che visto il traffico dei mezzi pesanti sarà sempre e perennemente dissestata.
9. Perché non è stato proposto alla ditta SO.CA.PI un accordo di programma cosi com’ è stato fatto con altre ditte?
10. Se la ditta SO.CA.PI acquistasse 6 ettari di terreno agricolo, cosi come ha fatto, spenderebbe secondo il prezzo di mercato circa 300.000 euro se invece acquistasse gli stessi ettari di terreno in una zona produttiva spenderebbe sempre secondo il prezzo di mercato circa 1.500.000 euro per cui con questa operazione di variazione al PRG andrebbe a risparmiare o meglio a guadagnare ben 1.200.000 euro e in cambio di tutto questo cosa dà come contropartita al Comune e quindi ai cittadini di Pianella? NIENTE, neanche l’unico progetto serio richiesto e cioè la sistemazione della strada comunale Nora, con l’adeguamento della sede stradale, dall’incrocio con la provinciale fino all’imbocco con la strada di accesso alla nuova area produttiva.
Anzi no, mi correggo, la ditta SO.CA.PI realizza qualcosa per i cittadini di Pianella: un ”percorso vita” e un “area pic-nic” attenzione però non nel Centro di Pianella o dove dice il Comune ma attorno alla sua fabbrica, così noi cittadini potremmo finalmente fare un po’ di sport all’aria aperta respirando e brindando con la puzza (per non dire altro) emessa della fabbrica SO.CA.PI
Ci vogliamo rendere conto di quanto vergognoso e spudoratamente speculatrice sia la proposta di variazione al PRG della SO.CA.PI e come se tutto questo non bastasse ci ricatta con l’illusione dei posti di lavoro, forse 15 Pianellesi in una prima fase ed altri 25 in una seconda fase (se ci sarà), tutti assunti ovviamente dietro adeguata segnalazione? (tanto è legale). Chi ci dice invece che ne saranno 10 o 5, magari a tempo determinato , malpagati e senza tutele e diritti.
Nella relazione Tecnica illustrativa fatta dalla SO.CA.PI alla pag. 3 si legge: “la ditta SO.CA.PI , convinta nella sua volontà, di non spostare, neanche in parte, l’attività produttiva fuori dal territorio comunale di Pianella ha ricercato una localizzazione…” BALLE, un progetto simile, era stato già presentato ad un\’altro Comune della Val di Sangro che, senza nessuna esitazione l\’aveva bocciato e ancora alla pag.7 si legge: “…c’è la volontà di utilizzare come criterio privilegiato per la selezione della manodopera quello della residenza all’interno del territorio Comunale”. Bhè visto il tipo di lavorazione che verrà effettuato in questo impianto e soprattutto i precededenti problemi che la ditta Pirocco (una delle tre componenti della società SO.CA.PI) ha creato al Comune di Pianella con la sua fabbrica di Colle Florido costretta poi a chiudere, PERMETTETEMI DI AVERE PERLOMENO DEI SERI DUBBI.
QUI C’E UNA SOLA VOLONTA’ DA PARTE DALLA SO.CA .PI QUELLA DI RICEVERE UN GROSSO VANTAGGIO A COSTO ZERO , UN VERO E PROPRIO REGALO A GRAVE DANNO DEI CITTADINI DI PIANELLA
GRAZIE PER VOSTRA ATTENZIONE.
Giuseppe Nepa