News dalla Costa Teatina: in arrivo altro cemento
gen 25th, 2009 by Redazione
Lettera aperta al Sindaco di Rocca San Giovanni
Località la “Foce”, a Rocca San Giovanni, è ancora un bel posto, con scorci di paesaggio che incantano, una rara spiaggia libera; libera dal frastuono dei jukebox e da strutture di cemento dai nomi esotici. La frequentano numerosi turisti (molti abruzzesi) alla ricerca di luoghi naturali, non violentati dal pessimo gusto di quella modernità becera degli anni ’60/’70 che ha devastato decine e decine di kilometri di costa.
E cosa fa l’amministrazione di Rocca San Giovanni? A ridosso delle festività natalizie presenta un progetto preliminare che designa la fine della stupenda vallata in prossimità del mare, in località “La Foce”, a ridosso della riserva “Fosso delle Farfalle”. Si tratta di un progetto di 11.000 metri cubi: 60 miniappartamenti, piscina, campi da tennis, teatro all’aperto, piazza pavimentata e parcheggio sotto una bellissima pineta. Per il sindaco di Rocca San Giovanni un’operazione “necessaria” per salvare da 20 anni di incuria una delle nostre zone straordinarie. Ma se è un luogo straordinario-e siamo tutti d’accordo- perchè non lasciarlo così com’è? Eventualmente si voglia intervenire i torrenti per essere sanati non hanno bisogno di piscine, campi da tennis o parcheggi, e se c’è stata incuria riguardo attrezzature sportive mai terminate di costruire, che risalgono a circa 20 anni fa e che sono costate alla collettività circa un miliardo di vecchie lire, non comprendiamo la necessità di cementificare ulteriormente un’area di tale pregio e comunque di proprietà pubblica.
E a questo proposito, i cittadini sono stati informati? C’è stata una consultazione democratica?
Perchè invece non fare una operazione turistica intelligente, per esempio, prevedendo il restauro dei manufatti abbandonati da affidare a chi presenta il miglior progetto, in cambio della gestione degli stessi per un numero di anni da stabilire, incentivando il recupero delle case coloniche esistenti trasformandole in Bed & Breakfast e/o Agriturismi. Si potrebbe realizzare, in sostanza, senza ulteriore consumo di territorio, quello che oggi viene definito “Albergo Diffuso”, un tipo di struttura turistica in crescita del 20% annuo che valorizza i luoghi e che lascia ai territori l’80% del denaro speso. Per quanto riguarda i parcheggi basterebbe razionalizzare quelli esistenti, visto che la spiaggia non è kilometrica ( a meno che non si pensi che i bagnanti debbano stare ammassati come dentro una scatola di sardine).
La preghiamo, signor Sindaco, di pensare un po’ alle generazioni future (e a quelle attuali), siamo certi che ad un’ anonima piscina preferiranno/(preferiscono) senz’altro quello che lei stesso definisce “un luogo straordinario”.
Coordinamento per la Tutela della Costa Teatina
ps.: per vedere bene dove andranno a devastare-secondo noi- vai al filmato in basso “no al cemento località La Foce”
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