SIN Saline-Alento: nonostante l’emergenza sanitaria regna l’Inadempienza
gen 19th, 2009 by Redazione
Sono passati quasi 6 anni dalla perimetrazione del SIN (Sito di Interesse Nazionale) Saline-Alento e ancora oggi non è stato fatto niente o quasi, né dai Comuni interessati (Montesilvano, Torrevecchia Teatina, Città S. Angelo, Collecorvino, Cappelle sul Tavo, Moscufo, Ripa Teatina, Francavilla al Mare) né dagli Enti preposti alla tutela della salute pubblica (le ASL di Chieti e di Pescara).
I primi risultati del Piano di Caratterizzazione del 2005 si sono avuti solo nel luglio 2008 e hanno evidenziato la presenza di alti livelli di contaminanti, quali Pcb e diossina, nei terreni e nelle acque. Ciò ha determinato l’urgenza di provvedere ad accertamenti di ordine sanitario sugli alimenti prodotti nel sito (latte, carne, vegetali ecc.) e sulle specie ittiche viventi nei due fiumi al fine di verificare l’eventuale esposizione della popolazione a sostanze molto pericolose. Da quel di luglio sono passati altri sei mesi: nessun controllo né sugli alimenti né sulle specie ittiche è stato fatto; nessun divieto di pesca è stato emesso (per principio di precauzione era dovuto); nessun cartello indica la pericolosità dei siti; le discariche abusive lungo le sponde del Saline sono aumentate, come pure gli scarichi notturni di liquami; le discariche comunali (sature) non sono state ancora messe in sicurezza (Villa Carmine di Montesilvano dopo anni è ad un terzo dell’opera, e intanto percola….); la situazione del depuratore di Montesilvano è ulteriormente peggiorata. Visto lo stato di totale abbandono del territorio è probabile che l’area inquinata si sia ingrandita. Vedi nostri articoli : Fiume Saline: pesci alla diossina?
E ancora…nell’area SIN, alla foce dell’ Alento, il Comune di Francavilla ha iniziato i lavori per la costruzione del porto turistico contravvenendo alle prescrizioni del Ministero dell’Ambiente che vieta in maniera assoluta, nei siti interessati da bonifiche, movimenti terra o sabbia ( tra l’altro “dove finisce la sabbia rimossa?”) . E sempre sull’Alento si sta costruendo un depuratore. Ancora grandi movimenti terra (?).
Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una delle storie infinite a cui noi abruzzesi ci stiamo pericolosamente assuefacendo: classico scarica-barile tra le istituzioni, nessuna assunzione di responsabilità, poche risorse che non si riescono a spendere, politica sanzionatoria assente…..nonostante si tratti di una vera e propria emergenza sanitaria.
Ecco come la situazione è peggiorata (foto del 18 gennaio 2009)





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