Toto, D’Alfonso e la Mare-Monti
dic 19th, 2008 by Redazione
Comunicato stampa WWF del 18-12-2008
Dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari sullo scandalo che sta colpendo la politica abruzzese emerge un quadro inquietante anche per l’ambiente, in particolare per l’Oasi WWF del Lago di Penne, una delle più famose d’Italia.
Il famigerato progetto della SS Piceno-Aprutina, detta Mare-Monti, che aveva iniziato a devastare l’Oasi WWF del Lago di Penne ed il cui cantiere era stato sequestrato dalla Procura su denuncia del Direttore della Riserva e dopo un’inchiesta del Corpo Forestale dello Stato di Pescara, guidato da Guido Conti, è entrato nell’ordinanza che ha coinvolto il gruppo Toto e l’ex-sindaco di Pescara. Quello che emerge dalla lettura degli stralci dell’ordinanza riportati dalla stampa, se confermato, sarebbe veramente incredibile. Secondo De Ninis, sarebbe emersa da subito la consapevolezza che ci sarebbero stati problemi con i confini della Riserva. In realtà, il progetto non fu mai sottoposto all’organo di gestione della Riserva. In ogni caso, ovviamente, il WWF non avrebbe mai consentito a questo tipo di intervento. Furono invece consegnate alla Regione cartografie che riportavano confini diversi da quelli ufficiali in cui il nuovo progetto risultava essere al di fuori dell’area protetta e della sua area di protezione.
Dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo: “In questa vicenda stanno emergendo fatti, che se saranno confermati, sarebbero gravissimi per l’ambiente, oltre che per le tasche dei cittadini. Dopo il sequestro del cantiere che aveva sconfinato nell’Oasi, si continuava a difendere questo progetto senza voler prendere neppure in considerazione ipotesi alternative che pure venivano proposte. Eravamo, poi, increduli nel constatare come molti politici ed amministratori avessero messo il WWF sul banco degli imputati, invece di plaudire al comportamento del Direttore della Riserva che aveva denunciato l’opera facendo solo il proprio dovere. Con pochissime e lodevoli eccezioni, invece di denunciare il danno ambientale e lo sperpero di denaro pubblico, molti amministratori hanno reagito con enorme fastidio alla denuncia del Direttore. Il WWF ha però continuato a difendere gli interessi collettivi e così continuerà a fare.
Il Comune di Penne ha deciso di convocare il Comitato della Riserva con l’obiettivo dichiarato di cambiare le regole della Riserva al fine di rendere legale, almeno sotto il profilo ambientale, il tracciato dell’opera. Crediamo che le vicende di questi giorni spazzino via questa ipotesi.
Ovviamente il “no” del WWF è scontato e costituisce l’annuncio di ricorsi in tutte le sedi opportune (Magistratura amministrativa, contabile e penale)”.
La storia del progetto Mare-Monti e le foto in nostro archivio: categoria Mare-Monti Penne art. “il 15 marzo manifestiamo anche per questo..”
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