E se candidassimo il Ghiacciaio del Calderone a Presidente della Regione Abruzzo?
nov 6th, 2008 by editor
In Abruzzo, venduto come “Regione Verde d’Europa”, si susseguono gli allarmi per lo stato di gravissimo degrado in cui versa il territorio.
I principali indicatori ambientali della nostra Regione segnano il rosso intenso: il 50% dell’acqua sottratta alle sorgenti e alle falde acquifere viene dispersa in reti idriche colabrodo che non vengono riparate; il 90% della costa è cementificata; il 35% del territorio è sottoposto a concessioni per sfruttamento di idrocarburi; il 57% dei fiumi non rientra negli obiettivi di qualità dell’Unione Europea; per una popolazione di un milione e duecentomila abitanti ci sono circa1300 depuratori la maggior parte non funzionanti; circa 500 sono i siti inquinati da bonificare; nelle città le emissioni di inquinanti sono fuori controllo e la qualità dell’aria che si respira è scadente ; la raccolta differenziata è ferma a meno del 20% e poco si fa per incentivarla.
Contro la “sciatteria” di una classe politica autoreferenziale e connivente con i poteri forti, che sembra ignorare l’interesse collettivo; contro l’assenza di controlli da parte degli organismi competenti; contro l’assoluta mancanza di trasparenza nelle scelte e nella gestione delle questioni ambientali abbiamo costituito una rete di associazioni, comitati, movimenti e cittadini , EmergenzAmbiente Abruzzo, e abbiamo promosso una manifestazione regionale il 15 marzo scorso a Pescara. Decine di proposte concrete sono state avanzate per cambiare rotta.
Ora in Abruzzo ci saranno le elezioni regionali perchè la giunta di centro sinistra capeggiata dal presidente Ottaviano Del Turco è stata travolta da arresti e scandali riguardo uno dei Beni Comuni per eccellenza: la Sanità.
Di fronte a questo grave degrado ambientale e politico abbiamo deciso di partecipare alla tornata elettorale con L’ Altra Campagna. Una campagna sui generis, in cui non appoggiamo nessuna lista ma poniamo al centro dell’attenzione le questioni che riguardano la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Utilizzando uno sconosciuto comma della legge sulla propaganda elettorale come rete di associazioni abbiamo ottenuto spazi di affissione in molti Comuni abruzzesi.
I temi cardine della nostra campagna campeggiano sui manifesti: Vota la nostra Acqua, Vota la nostra Terra, Vota il nostro Mare, Vota la nostra Aria con un appello ben preciso ai cittadini: “Non Lasciamoli Fare da Soli “.
Lo scopo è quello di invitare a non abbassare la guardia dopo le elezioni e a non delegare ad altri la gestione del territorio. La partecipazione paga: nel corso degli ultimi anni in Abruzzo, grazie all’impegno di tante cittadine e cittadini, è stato battuto il terzo Traforo del Gran Sasso ed è stata impedita la vendita dell’acqua alla Puglia; da pochi mesi, grazie al movimento ambientalista, sono stati chiusi i pozzi inquinati che hanno avvelenato per anni gli abitanti della Val Pescara. Ora stiamo resistendo in tanti alla deriva petrolifera che dall’alto vogliono imporre all’Abruzzo.
Come Candidato Presidente di questa campagna atipica è stato scelto il Calderone sul Gran Sasso, il ghiacciaio più meridionale d’Europa. Il Calderone è l’emblema di quello che sta accadendo nella nostra Regione: un patrimonio di tutti sta svanendo rapidamente a causa dei cambiamenti climatici innescati dall’inquinamento. Fatto di acqua, scomparirà a breve. Per noi è il simbolo dei Beni Comuni, delle risorse e della qualità della nostra vita : tutto questo rischiamo di perdere irrimediabilmente se non agiamo in fretta. Ci sembra Il simbolo giusto per L’Altra Campagna.
Oltre al Candidato Presidente proponiamo altri 24 candidati : non persone ma tematiche che stanno a cuore a tutti. Dalla campagna contro il Petrolchimico che vogliono costruire in mezzo ai vigneti del Montepulciano alla bonifica delle discariche più grandi d’Europa a Bussi e Piano d’Orta; dalla costituzione del Parco della Costa Teatina alla richiesta di un nuovo Piano Paesistico Regionale che blocchi la cementificazione delle colline; dal netto No alla Deriva Petrolifera ad un grande Sì per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili; dal risanamento delle reti idriche al miglioramento delle rete dei controlli ambientali.
Questa campagna non si esaurirà con le Elezioni Regionali di fine Novembre. Per “eleggerli”,questi candidati, è importante informarsi e attivarsi a partire dalle proprie realtà locali, monitorare il territorio, controllare l’operato degli amministratori eletti, valutare e proporre alternative concrete. Per questo è stato scelto l’appello Non Lasciamoli Fare da Soli
Tutti i candidati/e e le info per partecipare sul sito www.nonlasciamolifare.org
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