Montesilvano: Imprenditori del mare all’arrembaggio
ott 26th, 2008 by editor
Leggiamo sulla stampa che l’assessore del Comune di Montesilvano Mimmo Di Giacomo, con delega al Demanio, ha intenzione di apportare delle “modifiche” al Piano Spiaggia di concerto con i balneatori (affettuosamente chiamati “imprenditori del mare”). L’assessore si dichiara favorevole alla installazione di gazebo e ombrelloni bullonati nello spazio “interessante” compreso tra il muretto che delimiterà le concessioni e gli stabilimenti. Uno degli intenti è quello di tenere aperte le attività commerciali tutto l’anno.
Ecco che il Piano Spiaggia di Pescara fa da apripista all’ occupazione del Demanio marittimo anche a Montesilvano.
Per volere del Comune, a Pescara i cittadini non recupereranno più la Vista Mare, a Montesilvano si stanno preparando a perderla.
Il Piano Demaniale Regionale, mal fatto e con tutta evidenza “di parte”, da ai concessionari la possibilità di occupare fino a 250 mq di superficie coperta.
Spetterebbe ai singoli Comuni modulare questo parametro in base alle condizioni oggettive del proprio Demanio e all’interesse della Comunità a cui, non ci stancheremo mai di ripeterlo, questo appartiene. Ora, considerando le condizioni della spiaggia di Pescara devastata dall’abusivismo e di quella di Montesilvano significativamente ridotta dal fenomeno dell’erosione, qualunque intervento di un’amministrazione avveduta dovrebbe essere rivolto alla liberazione e non alla ulteriore occupazione di questi tratti di arenile.
Proprio per questo motivo a Pescara abbiamo difeso strenuamente ma inutilmente l’emendamento che riduceva la quantità di superficie occupata (vedi art. in Demanio).
Leggiamo oggi gli intenti dell’ Amministrazione di Montesilvano e consolidiamo l’ impressione che la spiaggia e il mare non siano più delle risorse naturali con un loro valore intrinseco (da godere e da sfruttare econonomicamente in maniera sostenibile) ma una mera scenografia che fa da sfondo ad attività commerciali di tutti i tipi.
È un dato che i balneatori non hanno mai detto una parola sul crescente inquinamento del mare ( dovuto soprattutto alle condizioni del fiume Pescara e Saline); le loro uniche proteste si sono levate solo in presenza di divieti di balneazione per paura di perdere i clienti; la loro unica preoccupazione è quella di aggiungere attività su attività nelle concessioni, snaturando per sempre con la complicità delle amministrazioni il nostro arenile.
Loading ...

