La spiaggia di Pescara “ privatizzata”. I voti dei balneatori sono più importanti del diritti dei cittadini.
ott 8th, 2008 by Redazione
Incontro surreale ma chiarificatorio quello di ieri tra le associazioni ambientaliste e quattro consiglieri comunali : Riccardo Padovano, Enzo Del Vecchio, Angelo Tenaglia, Moreno Di Pietrantonio.
Tralasciando le modalità della “convocazione”, a dir poco discutibili, nel merito di quanto ci interessa scopriamo che:
Circa 2500 metri quadrati di superficie coperta stanno per arrivare sulla nostra spiaggia! Questa la portata dell’ abrogazione dell’art. 15 comma 6
“È una precisa scelta del Comune quella di ampliare la volumetria di 18 stabilimenti che ancora non l’hanno fatto”. Queste le parole del balneatore-consigliere Padovano che ha ammesso candidamente di essere di fatto il rappresentante degli interessi dei balneatori (!!!). Tutti concordi che su questo punto non c’è spazio per mediazioni: “ bisogna dare le stesse possibilità di ingrandirsi anche a chi non l’ha fatto finora”.
Ancora “regali” a chi in questi anni, con la connivenza degli stessi amministratori, ha operato sul demanio, proprietà dello Stato e quindi dei cittadini, come su di una proprietà privata.
Tra l’altro pare incredibile che, nonostante gli accertamenti da parte degli uffici comunali competenti risalenti a più di un anno fa circa le illeggittimità diffuse, non ci sia stata ancora una sola istanza di demolizione.
Dalla riunione viene anche fuori che i profili di illeggittimità tanto sbandierati per giustificare l’abrogazione delle altre due norme sono totalmente inesistenti.
Parliamo del recupero della Vista Mare in corrispondenza di slarghi e principali vie cittadine (art.12 comma 6) entro due anni dal rinnovo della concessione e eliminazione dei tetti-baita (art 17 comma 3 lettera g )entro tre.
E’ incontestabile che l’amministrazione, ad ogni rinnovo di concessione (6 anni), ha la piena legittimità di pianificare sul demanio e, nella situazione di estrema illegalità in cui versa il nostro arenile, l’esercizio di tale facoltà è veramente urgente.
Le norme del Piano Spiaggia che oggi si vorrebbero abrogare rispecchiano pienamente il principio della intangibilità di ciò che è in concessione nel corso dei 6 anni. Tanto è vero che entrambe pongono eventuali obblighi al concessionario solo al momento del rinnovo della concessione.
Quasi tutti i titoli concessori sono stati rinnovati all’inizio di quest’anno, quindi i termini per l’adeguamento scatterebbero tra otto anni per lo sgombero in prossimità degli slarghi e tra nove anni per l’adeguamento dei tetti-baita.
Nonostante la ragionevolezza delle nostre obiezioni ed il parere espresso dal nostro consulente legale, l’incontro si conclude con l’ affermazione del consigliere Tenaglia (delegato all’Urbanistica) : “ E’ stato fatto già fatto un accordo politico. Non c’è spazio per mediazioni. Il Piano Spiaggia DEVE essere approvato così modificato”.
Vi aspettiamo tutt* al Consiglio Comunale Oggi mercoledì ore 18.00.
(Puntuali perchè è l’unico argomento all’ordine del giorno).
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