Alle aziende acqua di sorgente gratis, ai cittadini poca acqua, costosa e magari contaminata”
set 11th, 2008 by Redazione
In riferimento allo sciopero dei lavoratori dell’azienda di imbottigliamento di acqua minerale “Santa Croce” di Canistro, che sta operando una ristrutturazione che prevede una consistente riduzione di personale (40 su 108 sulla via della cassa integrazione), ci permettiamo di ricordare che con la scusa di tutelare questi posti di lavoro pochi mesi fa si alzò una “levata di scudi” trasversale (sindaci, consiglieri regionali e sindacati) contro la proposta avanzata dalla Giunta Regionale sulla possibilità di far pagare alle aziende un canone di concessione, (al tempo chiamato strumentalmente “tassa”), in base alla quantità di acqua emunta e non un canone forfettario di 2.731 euro annuale, come succede adesso.
La delibera non è mai arrivata neanche nelle commissioni preposte. Gli scudi si levarono in nome della tutela di quei posti di lavoro, che ora sono comunque a rischio.
Facendo due conti, il costo attuale della materia prima acqua, per la Santa Croce, è di circa 0,0000091 di euro a litro. Se è vero che la Santa Croce produce circa 300 milioni di bottiglie annue (potrebbe imbottigliarne anche di più : la materia prima è illimitata!) è palese che i profitti sono enormi. Tra l’altro la vendita dell’acqua minerale in Abruzzo è in continuo aumento. L’acqua contaminata da cancerogeni in Val Pescara e non solo, e l’acqua erogata a intermittenza in quasi tutta la regione, spesso di cattiva qualità per lo stato delle tubature, stanno costringendo da tempo gli abruzzesi a comprare acqua in bottiglia (persino per cucinare).
Ci viene da pensare che la nuova proprietà (gruppo Colella) si stia preparando ad investire sempre più nell’ ”automazione” per incrementare i profitti, liberandosi poco a poco di gran parte dei dipendenti.
Il “favore” che è stato fatto alla Santa Croce (e alla Gran Guizza di Popoli) non è servito a niente. A farne le spese sono sempre gli stessi: i lavoratori dello stabilimento e i cittadini abruzzesi.
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Vengo in Abruzzo fra pochi giorni Chieti Scalo, e STO preoccupato. Sono urostomizzato, e ho paura di lavarmi la stomia:(((
Mai nella storia del nostro Abruzzo ci sono stati problemi con l’acqua. Siamo diventati troppo puliti. I nostri antenati ogni giorno portano acqua fresca dalla fontane… cònghe – recipiente di rame usato solo per contenere l’acqua.
Ma come si puo’ adesso ogni pisciata se sprecano 5litri di acqua? Come facevano I nostri antenati? No carta igenica, ?
Non e’ la colpa nostra, la colpa e’ dei tempi in cui viviamo. Siamo tutti vittime dei tempi.
saluti giovanni
Ammiro la vostra voce nel deserto