Politica Regionale sui Rifiuti: ancora discariche….altro che differenziata!
Lug 8th, 2008 by Redazione
Riceviamo sempre più segnalazioni di nuove discariche che vengono progettate e vecchie discariche, sature, che attendono invano di essere bonificate.
Il dott. Di Giovannantonio, cittadino di Notaresco (Te) e Consigliere Onorario della Regione Abruzzo, ci ha inviato una allarmata segnalazione riguardo l’autorizzazione di una ennesima discarica (di preoccupanti dimensioni) nel suo Comune.
La prima discarica, comunale, viene costruita negli anni ‘80 sopra i Calanchi del Fosso Irgine. La discarica, arrivata a saturazione, invece di essere “tombata”, viene caricata ulteriormente dei rifiuti di altri comuni, naturalmente a pagamento. Oggi è una piramide di sporcizia che aspetta di essere bonificata: il percolato sta inquinando irreversibilmente i terreni circostanti.. ma di bonifiche attualmente gli amministratori non parlano.
Per scelta della regione Abruzzo, viene costruita una seconda discarica in appoggio all’impianto di smaltimento e riciclaggio del CIRSU (Consorzio Intercomunale Rifiuti Solidi Urbani) formato da sei Comuni: Notaresco, Morrodoro, Roseto Giulianova, Mosciano, Bellante. Impianto che dall’inizio ha creato problemi al territorio al punto che L’Autorità Giudiziaria è intervenuta più volte. Attualmente tale discarica è satura ed è diventata una collina artificiale.
Nel ‘99, imperterrita, la Regione Abruzzo concede a privati (De Petre Ferrometalli s.p.a.) di costruire, sempre a Notaresco, una terza discarica questa volta di “rifiuti speciali” di tipo B2, di 150 mila mc detta Irgine, proprio di fronte e a breve distanza dalla bellissima Chiesa di San Clemente, costruita nel ‘900 d.C., attigua alla prima discarica comunale (chiusa). Dopo una lunga battaglia legale a seguito di una fortissima contestazione popolare ad oggi la discarica, già collaudata, aspetta solo una conferenza dei servizi per l’autorizzazione dell’esercizio. iter-cronologico-discarica-irgine
Ma non finisce qui: ora la “cabina di regia”, formata dagli enti provinciali, comunali e regionali, vuole ulteriormente contaminare questa bellissima terra, ricca di storia, dando l’autorizzazione per l’insediamento di una mega-discarica (la quarta!) a Montarone di Capracchia, di più di un milione di mc, ad imprenditori campani che tra l’altro stanno acquistando altre terre intorno al sito.
Il sospetto è che la discarica in questione, già di proporzioni inusitate, nel futuro possa ampliarsi ulteriormente e prepararsi così a ricevere rifiuti da altre regioni.
Dopo la droga e la prostituzione quello dei rifiuti è il business più proficuo…
Per saperne di più sul sito dove sorgerà la mega-discarica leggi qui: nel MONTARONE-di-CAPRACCHIA

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