La diffusione di volantini è uno dei pochi mezzi che abbiamo noi attivisti per fare “contro-informazione” (o meglio detta InformazioneNonCondizionata) e per denunciare.
Sabato 7 giugno, dopo tanti anni di questa pratica, i Vigili Urbani di Pescara ci hanno vietato di volantinare. Infatti già dalla mattina ad un mercato rionale siamo stati fermati, identificati e cacciati (è la nuova tendenza italiota….). Abbiamo “chiuso definitivamente” la giornata, nel pomeriggio, alla fontana di Cascella dopo aver dato il volantino al Sindaco per Pescara Luciano D’Alfonso.
I vigili ci hanno contestato l’art.20 comma 4 del regolamento comunale sulla pubblicità “Nel Comune di Pescara non è consentito effettuare pubblicità mediante lancio e distribuzione a mano di manifestini o altro”.
Ma può rientrare nella categoria “pubblicità” la comunicazione sociale o quella politica? Assolutamente no (ci sono sentenze a riguardo).
La nostra Costituzione dice chiaramente, all’art.21 comma 1 “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Forse sabato 7 giugno ad essere vietato è stato il volantino “Acqua: uno scandalo! Ora basta! Verità sulla nostra salute. Dimissioni per chi sapeva ed ha taciuto”…..e non il volantinaggio.
leggi VOLANTINO SCOMODO
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