Raccolta Differenziata: cassonetti e volontari non bastano….
giu 26th, 2008 by Redazione
Da giorni leggiamo sul Centro di Pescara titoli cubitali sulle “salvifiche” iniziative del Comune per l’aumento della percentuale della raccolta differenziata, ferma da tre anni ad un misero 16%, (la media regionale non è molto migliore).
Abbiamo forti e ragionevoli dubbi che ancora una volta si usi la comunicazione mediatica in maniera strumentale nascondendo i veri obiettivi.
Abbiamo perciò scritto una lettera al Centro.
Egregio Direttore,
leggiamo sul vostro giornale che a Pescara è partita la campagna della raccolta “porta a porta” dei rifiuti solidi urbani. Dopo S.Silvestro e i Colli, anche sulla riviera nord si potranno/dovranno utilizzare i contenitori colorati che prenderanno il posto dei cassonetti verdi dell’indifferenziata. E con la partenza della campagna sono arrivati gli “amici del riciclo” a diffondere la cultura della raccolta differenziata! Volontari del Comune, con tanto di pettorine gialle e biciclette, andranno in giro a spiegare che “ il vetro va nel cassonetto dove c’è scritto VETRO e che i rifiuti dei pasti sono sostanze organiche che d’estate “puzzano” per cui devono essere buttati nel contenitore dove c’è scritto ORGANICO”….
Anche se gli “amici del riciclo” riuscissero ad educare i cittadini in questione a mettere al posto “giusto” il rifiuto “giusto”, sfortunatamente sappiamo che gran parte finirà comunque in discarica. Non vorremmo che quella dell’assessore D’Angelo fosse, ancora una volta, solo una campagna mediatica.
Per quanto riguardo l’”organico” in provincia di Pescara non vi è un impianto di compostaggio adeguato. L’impianto più vicino dove poter conferire il rifiuto organico è quello di Cupello (Vastese) che, a detta dell’Osservatorio provinciale dei rifiuti, risulta troppo costoso per il trasporto.
Noi, cittadini che da anni facciamo la raccolta differenziata, ci sentiamo presi in giro quando poi vediamo che i risultati dei nostri sforzi vengono rimescolati dietro l’angolo e poi buttati in discarica.
Forse bisognerebbe partire dagli investimenti sulla impiantistica, cioè su dove i rifiuti saranno conferiti e trattati, (da tempo è stata individuata un’area a Manoppello per un impianto di compostaggio ma non si destinano i fondi per attuarlo), e poi fare una campagna, volta però alla drastica riduzione dei rifiuti (e dei centri commerciali!) attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e soprattutto degli operatori economici (per es. riduzione imballaggi), anche con incentivi e riduzione delle tasse.
Non vorremmo scoprire fra qualche tempo che la raccolta differenziata è arrivata, (sulla “carta”…dei giornali), al fatidico 40%, soglia oltre la quale il Piano Regionale dei Rifiuti prevede la possibilità di costruire inceneritori, con conseguente avvio di finanziamenti e appalti.
Cordiali saluti
la redazione di MareLibero.net
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