Acque minerali : è un canone non una tassa!
Mag 10th, 2008 by Redazione
Continuano le polemiche sulla “tassa sull’acqua” proposta dalla Giunta Regionale e al vaglio prossimamente della prima e della quarta commissione consiliare.
Ma perchè si parla di “tassa” e non di “canone”?
Basta consultare un vocabolario di lingua italiana:
la TASSA è un tributo corrisposto allo stato o ad altro ente pubblico come contro-prestazione di un servizio;
il CANONE è una prestazione in denaro o in altra forma corrisposta periodicamente per l’utilizzazione di un bene.
Usare la parola “tassa” ci pare oltremodo strumentale.
Il sindaco di Popoli (dove si imbottiglia la Gran Guizza) ha prodotto una delibera di giunta,che andrà in consiglio comunale il 13 maggio, per dire NO al canone. Perchè si rifiuta questa proposta che potrebbe portare notevoli benefici economici all’intera comunità? L’introito del canone verrà infatti così ripartito: il 40% al comune dove insiste la fonte sorgiva; il 30% ai comuni limitrofi; il restante 30% viene diviso tra Provincia e Regione. Cosa ne pensano gli altri sindaci? Cosa ne pensa il sindaco di Canistro dove si preleva e imbottiglia l’acqua “Sorgente Santa Croce”?
Pare anche pretestuosa la “crisi occupazionale” paventata, l’interruzione di investimenti e addirittura il possibile smantellamento della produzione. E’ la solita minaccia che gli imprenditori fanno quando si tratta di ridurre (in questo caso in maniera irrisoria) i loro profitti.
Buoni amministratori dovrebbero cominciare seriamente a pensare anche ai costi ambientali : in questo caso connessi all’imbottigliamento.
Il riciclo della plastica è un processo difficile e costoso per il poco valore commerciale della materia e lo scarso peso del rifiuto in rapporto al volume. Così in molti casi le bottiglie recuperate attraverso la raccolta differenziata prendono la strada degli INCENERITORI, i quali possono creare problemi ambientali seri a causa dell’acido cloridrico, delle diossine e dei metalli pesanti rilasciati dal processo di combustione.
Quindi, bene favorire l’imprenditoria locale e non, o i posti di lavoro, ma nel rispetto e beneficio della collettività tutta. Se non si garantisce questo si da adito a “cattivi” pensieri….
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