Cementinceneritore Lafarge: il 15 marzo 2008 manifestiamo anche per questo….
Mar 7th, 2008 by Redazione
In questi giorni la Guardia Forestale ha messo sotto sequestro le aree di stoccaggio dei “rifiuti speciali usati come combustibile” per il funzionamento dell’alto forno del cementificio Lafarge Adriasebina di Pescara . Sotto inchiesta sono anche le emissioni in atmosfera dei fumi e degli ossidi di azoto superiori ai limiti di legge. Ancora una volta sono gli organi inquirenti che vengono in soccorso dell’ambiente! Con l’autorizzazione AIA (2006) la regione dà alla Lafarge, la possibilità di affiancare alla produzione di cemento quella di incenerimento di rifiuti, a condizione che vengano attuate una serie di provvedimenti necessari affinché questa attività supplementare non abbia conseguenze negative sulla collettività e sull’ambiente. E’ noto che i cementifici utilizzano rifiuti non solo perché hanno un potere calorifero maggiore dei combustibili tradizionali, ma per i guadagni connessi allo smaltimento dei rifiuti in quanto tale. L’associazione Maiora Premunt del quartiere 3 (dove è localizzato l’impianto) da tempo si batte per conoscere la verità su ciò che respirano i cittadini e sulle responsabilità di chi ha autorizzato l’incenerimento di rifiuti speciali ad una industria progettata e realizzata con una tecnologia di 50 anni fa e finalizzata alla produzione di cemento. Per svolgere funzioni di termovalorizzazione vale a dire “bruciare rifiuti speciali e non” soprattutto in un’area densamente popolata sono necessarie tecnologie, competenze e soprattutto controlli ai massimi livelli, aspetti che sono totalmente assenti. Per legge i termovalorizzatori possono emettere fino a 200 mg/m3 di ossido di azoto (NOx) mentre i cementifici possono arrivare a 800 mg/m3 di NOx! Si arriva al paradosso che sarebbe più salubre e conveniente per i cittadini avere in città un termovalorizzatore. Per esempio l’ inceneritore(termovalorizzatore che dir si voglia) di Brescia permette a 190.000 famiglie di risparmiare sulle bollette per il riscaldamento e di avere quindi i soldi per curare le leucemie e i tumori! Una tonnellata di rifiuti inceneriti genera 200 Kg di ceneri contenenti tra l’altro diossina: il 96% viene riutilizzato per produrre cemento (materiale edile); il 4% (8 Kg per tonnellata) sono ceneri velenosissime che di solito vengono inviate all’estero per essere smaltite da ditte specializzate a ben 800 metri di profondità. Dove smaltisce la Lafarge quel 4%? Nei documenti autorizzativi (AIA) queste informazioni non ci sono. Nell’aprile 2007 la Lafarge si è autodenunciata per aver emesso in atmosfera una media giornaliera di 819 mg/m3 di NOx. La “media giornaliera” è una vera presa in giro: permette di sforare più volte durante la giornata in maniera consistente per recuperare in altri momenti. Ai cittadini è consigliato respirare “a intermittenza”! Nello “Studio sulla ricaduta delle polveri” che fa parte del processo istruttorio per il conseguimento dell’AIA, Lafarge dimostra con assoluta certezza che la massima concentrazione nella ricaduta delle polveri e degli altri elementi inquinanti immessi nell’atmosfera si ha nella zona di Via Firenze e nell’area della pineta D’Annunziana. E’ però sufficiente analizzare il colore delle case intorno allo stabilimento, respirare gli odori acri di zolfo e constatare il processo di sverniciatura delle macchine per dimostrare che le conclusioni a cui giunge l’azienda necessitano forse di un approfondimento. In attesa di un pronunciamento definitivo rispetto alla necessaria delocalizzazione del cementinceneritore e al suo effettivo spostamento (anni), gli abitanti di Pescara chiedono fermamente una corretta valutazione della qualità dell’aria, una centralina mobile di rilevamento per un periodo medio/lungo nei vari punti critici, un’analisi di tutte le sostanze emesse, e che sia un organo competente “indipendente” a valutare i risultati per la formulazione di uno studio adeguato. Anche per questo il coordinamento EmergenzAmbiente Abruzzo invita i cittadini a partecipare alla manifestazione regionale che si terrà il 15 marzo a Pescara.
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