Salvaguardare il fiume Pescara e la sicurezza del territorio
Feb 15th, 2008 by Redazione
Febbraio 15th, 2008
riportiamo il comunicato dei cittadini in mobilitazione contro la costruzione di altre due dighe di sbarramento sul fiume Pescara.
Il Comitato Cittadino in Difesa del Fiume Pescara organizza per venerdì 15 febbraio alle ore 20,30 a S.Teresa di Spoltore, presso Palazzo Ardea in Via Tronto, un’assemblea pubblica.
Per l’asta fluviale del bacino del fiume Aterno-Pescara la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha nominato un Commissario Straordinario per predisporre un apposito Piano di interventi volti ad assicurare:
. il Deflusso Minimo Vitale (DMV)del corso d’Acqua, un corretto utilizzo della risorsa idrica del bacino, la realizzazione necessaria di opere di fognatura, la depurazione, e tutte quelle opere necessarie per il superamento del contesto emergenziale.
Il Comitato Cittadino evidenzia la chiara contraddizione tra l’emergenza che il Commissario Straordinario è stato chiamato ad affrontare per assicurare il Deflusso Minimo Vitale del corso d’Acqua e la riduzione dello stesso attraverso la costruzione delle due centrali idroelettriche.
Per la realizzazione del progetto, che insiste su aree classificate a grave rischio di esondazione, sarà necessario allargare l’alveo del fiume, sbarrarlo per due volte a distanza di 2 km., costruire dighe e realizzare due edifici posti sul canale per un volume complessivo di circa 3.200 mc. . Mentre i nuovi argini verranno consolidati con palancolate d’acciaio, con cementificazione delle sponde e dell’alveo.
La situazione di rischio alluvionale è oggi, tra l’altro, aggravata daI nuovi interventi come il Centro Commerciale “Megalò” che insistono anch’essi su un’area del Fiume Pescara classificata dal Piano di Assesto Idrogeologico a rischio R4 ( massimo livello di rischio),;
Tra gli approfondimenti necessari va rivista la decisione di sottrarre arbitrariamente questo progetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.
Il Comitato Cittadino nel condividere quanto già denunciato da associazioni culturali e ambientaliste, circoli e singoli cittadini, ritiene che:
la quantità di energia prodotta dalle due centraline è irrisoria rispetto all’impatto ambientale che producono; il progetto non può essere promosso con motivate ragioni di pubblico interesse; gli interventi di ripascimento della costa saranno sempre più necessari, con ulteriore aggravio della spesa pubblica; le amministrazioni devono chiaramente esprimersi in difesa dell’ambiente e per la sicurezza dei cittadini.
Considerati i gravi problemi di natura socio-economica-ambienta In virtu’ di quanto sopra e della speculazione sui certificati Verdi ( 7% della bolletta ENEL voce A3 ) che non sono altro che denaro dei contribuenti, invitiamo l’Amministrazione Comunale a dare parere negativo alla realizzazione di questo progetto.
Contro la realizzazione del progetto si sono già espressi:
il Consiglio Comunale di Pescara ( all’unanimità), il Servizio Ambiente e Urbanistica della Provincia di Chieti, la Direzione Trasporti sulla Disciplina della Navigazione Interna, il Ministero delle Comunicazioni e l’ENEL S.p.A.; i sindaci di Pescara e Chieti, che hanno inviato alla Regione una lettera co-firmata con l’esplicita richiesta di non autorizzare i lavori.
Comitato Cittadino in Difesa del Fiume Pescara
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