L’impianto ENI ad Ortona: un mare di petrolio…un mare di problemi!
Gen 25th, 2008 by editor
Gennaio 25th, 2008
Puoi ascoltare le relazioni registrate al convegno di Ortona ” Abruzzo dei parchi o del petrolchimico?” del 20 gennaio 2008
D’ORSOGNA-ricerc.fisica Univ.Los Angeles.mp3
“l’idrogeno solforato è uno dei maggiori gas di risulta dell’opera di raffinazione del petrolio. La sua tossicità è paragonabile al cianuro, preso in alte dosi. L’unico modo, responsabile, di contrastare gli effetti devastanti dell’idrogeno solforato è di adottare misure preventive che includono norme severe che proibiscano ai pozzi petroliferi, agli oleodotti associati e a qualunque industria di lavorazione del petrolio di essere costruite in zone abitate.
ONORATI.mp3
“in Abruzzo 450.000 persone circa vivono di agricoltura. Se si distrugge il sistema agricolo di questa provincia questo ricadrà sicuramente sul resto dei sistemi ecologici dell’intera regione. Difendere la viticoltura e la olivicoltura della provincia di Chieti significa difendere quell’insieme agricolo che fa dell’Abruzzo la regione verde d’ Europa. È meglio l’olio..che il petrolio!”
LEDDA-medico ricercatore.mp3
“L’inquinamento colpisce geneticamente soprattutto l’apparato riproduttivo. fortemente danneggiato il DNA spermatico. Aumento preoccupante dei casi di aborto.”
STOPPA-doc.geofisica Un.D’Annunzio.mp3
“Negli anni le norme regionali si sono abbassate rispetto a quelle nazionali. Questo ha attirato e attira un certo tipo di imprenditori. L’Abruzzo è diventato terra di conquista.”
SOMMA-comitato”no oil Potenza”.mp3
” in Basilicata 13 anni di petrolio non hanno portato nessun benessere. Ci sono stati dei peggioramenti e dal punto di vista economico con la perdita delle specifiche vocazioni territoriali agricole e dal punto di vista della democrazia. Perchè l’industria petrolifera è un industria che non tollera la democrazia. È un’industria di tipo colonialista che basa la sua presenza sulla connivenza con delle classi politiche locali e con una serie di contentini che vengono date alle comunità, le royalties, che oggi vengono meglio chiamate compensazioni ambientali. Ma perchè compensare un danno ambientale se si potrebbe non fare?“
DE MASSIS-vice presid.WWF Abruzzo.mp3
“la legge regionale n.13/1983 stabilisce molto chiaramente che nei territori, sui terreni dove si svolgono attività agricole intensive di qualità non si possa far altro che continuare a fare attività agricole di quel tipo. La domanda che poniamo ai nostri amministratori che stanno portando avanti l’iter autorizzativo circa l’istallazione dell’impianto ENI è: come mai per questo caso specifico non si rispetta una legge che è stata fatta dallo stesso legislatore regionale, ed è stata recepita a livello provinciale e comunale dagli enti competenti?”
Firma la petizione on-line www.petitions.com/petition/noraffineria
Fai informazione dove e come puoi : per impedire che l’Abruzzo diventi terra dei petrolieri ci sarà bisogno di una forte mobilitazione delle comunità locali.
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