Un silenzio in “Comune”
Dic 29th, 2007 by editor
Dicembre 29th, 2007 comunicato stampa MareLibero
Come abitanti di questa città auspichiamo che la conflittualità esasperata che si è venuta creando negli ultimi anni con le categorie imprenditoriali e con gli addetti del commercio e del turismo si risolva una volta per tutte, attraverso un progetto di città vivibile: con l’acqua del mare pulita, con l’aria respirabile, con l’ultimo verde rimasto e la vista del mare (che è un pregio caratteristico di Pescara) salvaguardati.
Proprio a proposito del mare abbiamo assistito impotenti alla trasformazione della gestione degli stabilimenti balneari. In pochi anni il destino del nostro litorale è stato delegato ad una nuova rampante imprenditoria, finanziariamente forte, che ha trasformato l’antica attività familiare del balneatore (appassionato e rispettoso del mare e dell’ambiente) in un freddo ”business”.
Inoltre la riforma del titolo V della Costituzione che ha sancito il passaggio della delega sul demanio marittimo dallo Stato alle Regioni e dalle Regioni ai Comuni, nel nostro caso si è rivelato un vero disastro. A causa di una mancata visione organica e lungimirante di una classe politica sciatta e codarda, siamo arrivati al punto di dover confidare esclusivamente nell’operato della Magistratura. Poiché il “sequestro preventivo” è l’ultima ratio (l’ emergenza).
Noi oggi ci chiediamo:
-come intendono le istituzioni e gli enti preposti porre rimedio a questa situazione di illegalità diffusa?
-chi l’ha permessa?
-dove sono gli esiti degli accertamenti che i tecnici comunali hanno iniziato nel lontano 2005, su tutto il litorale?
-come mai il nostro Sindaco a tutt’oggi non apre bocca sulla grave situazione in atto?
-dov’è L’Assessore “al mare” e dove è stato finora?
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