Ci sono regioni con turismo d’élite, regioni con turismo di massa, regioni con turismo di fogna.
Dic 10th, 2007 by editor
Dicembre 10th, 2007 Il varo della “Legge Fogna” ( 23 ottobre 2007) predispone una sorta di sanatoria per i comuni abruzzesi inadempienti riguardo gli scarichi fognari. Così la Regione Abruzzo si pone in totale controtendenza rispetto alle norme della Comunità Europea che prevedono che entro il 2008 tutti i fiumi devono raggiungere uno stato di qualità delle acque “sufficiente” ed entro il 2016 uno stato “buono”. Che la qualità delle acque della gran parte dei fiumi abruzzesi sia insufficiente non è una novità ma un recente rapporto dell’Arta evidenzia che dal 2003 il trend è in forte peggioramento (tabelle-dati-arta.doc ). L’Arta individua come principale responsabile proprio la “ scarsa efficienza della gran parte degli impianti di depurazione medi e piccoli, capillarmente disseminati sul territorio abruzzese, il cui impatto diffuso non ha avuto sinora la giusta considerazione da parte dei gestori e degli organismi di controllo”. I nuovi limiti della Legge Fogna prevedono un aumento notevole (fino alla triplicazione per alcuni parametri) della concentrazione di inquinanti per gli scarichi fognari aventi capacità sotto i 2000 abitanti/equivalenti che scaricano nei fiumi, e per quelli aventi capacità fino a 10.000 ab./equivalenti che scaricano in mare: praticamente il 90 % degli impianti che servono i comuni abruzzesi. Questi limiti che si rifanno alla norma regionale 43/81, sono addirittura il 50% più alti di quelli indicati dalla Legge Merli del 1976. Possiamo quindi immaginare che cosa l’Arta ci dirà della qualità delle nostre acque nel prossimo futuro! Il paradosso: Il 14 dicembre 2005 viene dichiarato lo stato di emergenza in relazione alla crisi di natura socio-economica-ambientale determinatasi nell’asta fluviale del fiume Aterno-Pescara (il più grande d’Abruzzo), a causa della presenza di sostanze inquinanti pericolose per la salute dell’uomo e per l’ambiente. Il 9 marzo del 2006 un’ Ordinanza del Presidente del Consiglio dispone la nomina di un Commissario Straordinario per far fronte all’emergenza. Uno dei punti chiave del programma d’intervento prevede ”la realizzazione delle opere di collettamento degli scarichi civili, industriali e degli impianti di depurazione, nonché l’adeguamento degli esistenti, al fine di ridurre il grave livello d’inquinamento”. L’Ordinanza viene prorogata anche per l’anno 2007. Gli “attenti” consiglieri regionali dovrebbero spiegarci come sia possibile da un lato chiedere interventi emergenziali dallo Stato per risanare i fiumi (dichiaratamente in stato comatoso) e contemporaneamente varare una Legge come questa che permette, a chi se n’è fregato altamente delle norme vigenti in materia ambientale aiutato anche da controlli “inesistenti”, di incrementare gli scarichi di sostanze inquinanti nei “nostri” fiumi e nel “nostro” mare. Non si tratta più solo di un’emergenza ambientale ma sono in gioco la salute dei cittadini e l’intera economia abruzzese. L’assessore Paolini che ne pensa visto che ha appena destinato svariati milioni di euro per lo sviluppo turistico, in particolare quello balneare, della nostra regione? Le associazioni ambientaliste wwf,Legambiente, noi di MareLibero, l’Abruzzo Social Forum e tutti quelli che con noi si vorranno unire chiedono che questa legge “vergogna” sia immediatamente abrogata (ad una nota inviata a tal proposito al Consiglio Regionale non abbiamo ancora ricevuto risposta). Il prossimo passo sarà quello, inevitabile, di inviare un esposto alle Autorità Comunitarie.
La redazione di MareLibero
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