Il mare dentro
Ott 19th, 2007 by editor
Ottobre 19th, 2007
Sul Centro del 17 ottobre leggiamo le dichiarazioni di due rappresentanti della Fiba Confesercenti che annunciano un ricorso al TAR contro l’emendamento, approvato nell’ultimo Consiglio Comunale, che obbliga i balneatori a rimuovere le superfici accessorie coperte che superano il 25% del fronte concesso entro due anni dal rinnovo della concessione.
Il recupero della cosiddetta”Vista Mare” è ormai una istanza che arriva non da “tre sfasciacarrozze che tengono sotto scacco l’intera maggioranza” (nota della Fiba) ma da tanti cittadini che da anni si battono contro il degrado del litorale pescarese con petizioni, assemblee ed esposti alla Magistratura.
Nessuno mette in discussione la legittimità dei balneatori a sfruttare il Demanio Marittimo con finalità turistiche e ricreative, ma sono sotto gli occhi di tutta la città gli abusi diffusi che impediscono la vista del mare e l’accesso alla spiaggia.
Nella loro nota i rappresentanti della Fiba parlano di strutture”legalmente realizzate”. Ad oggi non ci risulta sia stato fatto un controllo serio ed efficace, da parte degli uffici comunali competenti, delle difformità dei titoli concessori riguardo ciò che sulla spiaggia nel corso degli anni si è costruito.
Concordiamo pienamente sul “rischio di salvare chi ha realizzato le cupole di San Pietro nella propria concessione e di penalizzare invece, chi ha realizzato piccole fioriere, pedane per docce e accorgimenti di piccole dimensioni“(Fiba) ma questo è un problema che l’intera categoria dei balneatori dovrebbe discutere al proprio interno, senza omertà, così come dovrebbe denunciare pubblicamente l’impunità di cui godono alcuni di loro a scapito degli altri.
Il nostro sito è frequentato abitualmente da tante e da tanti “sfasciacarrozze”, tra cui Gio, che ci ha mandato questa immagine e queste parole : vi ho seguito molto ultimamente e vi sono idealmente vicino. Mi avete fatto pensare ad una immagine (che vi mando) che si ispira quasi contrapposta al titolo del bellissimo film del regista spagnolo Amenabar “il mare dentro”. Affinchè il mare sia libero deve essere dentro di noi .

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