Aumenti (minimi) dei canoni demaniali: attenzione ai rincari!
Lug 13th, 2007 by editor
Luglio 13th, 2007
“Chi non si affretta ad abbattere la costruzione abusiva sul demanio marittimo e si limita a pagare l’indennizzo per i danni causati allo Stato nell’ultimo decennio ha solo saldato il conto col pregresso: non ha eliminato l’abuso. Il mancato abbattimento, anzi, fa scattare nuovi risarcimenti. Nel mirino dell’Agenzia del Demanio, degli enti territoriali e della Capitaneria di Porto è finito anche chi possiede una costruzione in cemento ma ha dichiarato allo Stato il possesso di un bene di “facile rimozione” per evitare di adeguare il vecchio canone alle nuove tariffe introdotte dalla Finanziaria. L’aumento di canoni e concessioni su suolo demaniale marittimo riguarda infatti i beni edilizi. Ma è un rincaro molto circoscritto: viene calcolato in base ai mt.quadrati degli stabilimenti e interessa le sole concessioni di almeno 20 anni e su costruzioni di non facile rimozione (esclusi quindi prefabbricati e chioschi): una costruzione non rimovibile viene incamerata dallo Stato per l’appunto dopo 20 anni. in media questo è quello che sta accadendo: il canone di uno stabilimento demaniale commerciale di 300 mt quadrati che fino al 2006 era soggetto a un canone annuo di soli 309 euro da quest’anno paga 7.750 euro. Ben poca cosa rispetto ai 30.000 euro all’anno per un locale commerciale privato con gli stessi mt.quadrati a pochi passi dalla stessa spiaggia. L’adeguamento dei canoni, va inoltre detto, non si estende ai mt.quadri di spiaggia utilizzati per il noleggio di ombrelloni,palme,lettini etc. la Finanziaria stabilisce che l’aumento delle concessioni per il demanio marittimo si applica esclusivamente alle attività di tipo commerciale (per es. bar,ristoranti, alberghi) e non colpisce l’attività ricreativa strettamente balneare.
I nuovi canoni, dunque, riguardano solamente gli stabilimenti demaniali commerciali che hanno potenzialità reddituali elevate come la ristorazione o l’attività alberghiera. Non resta che augurarsi che le ispezioni, della Guardia di Finanza o della Capitaneria di porto, del Comune o dell’Agenzia del Demanio, si accertino che il caro-spiaggia e la febbre da canone non faccia schizzare alle stelle ombrelloni e sdraio: per loro la concessione è rimasta invariata.”
da Il Sole-24Ore 3/07/2007

fonte:Agenzia del Demanio
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