Manifestazione Emergenza ambiente Abruzzo
Mag 27th, 2007 by editor
La nostra Regione sta vivendo un periodo buio.
L’incapacità della classe politica a governare, il prevalere dei particolarismi sull’interesse generale, la mattanza che il territorio subisce quotidianamente, la violazione delle regole, la commistione tra politica e affari, la scarsa trasparenza e la moltiplicazione dei conflitti di interesse, le infiltrazioni criminali organizzate non lasciano dubbi: in Abruzzo è emergenza ambientale e democratica.
Si fa fatica a credere ancora alla favola Abruzzo Regione Verde d’Europa ed Isola felice!
Per questo una rete di associazioni, comitati, movimenti e singoli cittadini sono scesi in piazza (in 6.000) il 15 marzo 2008 per difendere il proprio territorio e proporre concretamente azioni per un futuro sostenibile dell’Abruzzo.
Siamo cittadini che hanno lottato per la difesa dell’acqua, dell’aria, delle coste e delle nostre montagne.
Siamo quelli che hanno sconfitto chi voleva violentare ancora una volta il Gran Sasso con il Terzo Traforo.
Siamo quelli che hanno rimandato a casa la multinazionale inglese e gli affaristi romani che volevano mettere le mani sulle acque dei nostri fiumi.
Siamo quelli che hanno impedito la totale cementificazione della Costa Teatina.
Siamo quelli che sono riusciti a far chiudere i pozzi di Sant’Angelo impunemente inquinati nel silenzio colpevole di chi doveva controllare e proteggerci.
Siamo cittadini attivi, organizzati in fori sociali, gruppi ambientalisti o semplicemente in comunità territoriali che per anni hanno chiesto e non ottenuto, denunciato e scritto senza avere risposte, che hanno elaborato piani, proposte concrete ed anche iniziative di legge, appoggiati da migliaia di persone, di cui le istituzioni hanno fatto carta straccia.
Siamo cittadini che oggi, come nel passato, non permetteranno a nessun ente o impresa di infierire ancora sul nostro territorio.
Siamo cittadini coscienti dei nostri diritti e li vogliamo esercitare; lo sappiano coloro che continuano a considerarci sudditi di regime.
Perchè non si dica che siamo “ambientalisti del no” o affetti dalla sindrome “nimby”:
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