C’era una volta a Pescara ….La “VISTA MARE”
Mag 2nd, 2007 by editor
Maggio 2nd, 2007
Piazza Le Laudi-1970
Ormai l’ unica ancora di salvezza per la salvaguardia del Bene Comune Mare a Pescara è costituito dalla Magistratura, dalla Polizia Giudiziaria , in particolare dalla Guardia di Finanza che di fatto son chiamate a supplire al vuoto lasciato dalla politica. L’inchiesta che è partita per “la vista mare negata”, ben 100 stabilimenti sarebbero indagati per presunti abusi sul demanio pubblico, sembra essere a tutt’oggi l’unica garanzia possibile per i pescaresi che vogliono regole certe per la tutela del patrimonio ambientale della città.
Recinzioni, piscine, tende da sole che da un anno all’altro diventano prima tettoie fisse poi verande chiuse andando a raddoppiare la cubatura esistente, piste da ballo in cemento , aiuole e rimesse varie sono proliferate negli anni con un consistente incremento negli ultimi tempi.
Ma non è bastato aver concesso ampliamenti consistenti,è stata addirittura autorizzata la costruzione di nuovi stabilimenti su concessioni che già ne hanno uno.
Sotto gli occhi di tutti proprio nel centro della nostra riviera si assiste al “raddoppio dello stabilimento”. Ad esempio: nasce “Marechiaro- Bar Ristorante” di fianco a “Marechiaro-da Vittorio-Ristorante Pizzeria”; poco distante, in costruzione con tanto di permessi “La Vongola-Bar” in raddoppio allo stabilimento storico “La Vongola-Ristorante”(già volumetricamente ampliato, per “trasformazione delle tettoie”) …. E che dire del Lido delle Sirene (Pescara Sud) che oltre ad aver trasformato un capanno hawaiano in un vero e proprio ristorantino con tanto di terrazze laterali, e ad aver usufruito delle “trasformazioni delle tettoie”, che hanno notevolmente ampliato il già imponente stabilimento originario, ha potuto anche “occupare” parte della spiaggia antistante P.zza Le Laudi !
Ad occupare il resto ci ha pensato lo stabilimento confinante “La Playa” .Ma questi sono solo alcuni dei numerosi casi.
Di questo passo, se su ogni concessione si possono raddoppiare gli stabilimenti, se si possono occupare zone come quelle davanti una piazza pubblica… immaginiamo come può ancora cambiare, in peggio, la nostra riviera !
Cosicché, mentre i cantieri sulla spiaggia si aprono e si chiudono a velocità impressionante, disseminando ovunque nuove cubature, il Piano Spiaggia dorme un sonno profondo ed il presidente della Commissione urbanistica ogni tanto cerca di rassicurare i cittadini, attraverso i quotidiani locali, circa un prossimo ripristino delle regole …”fatto salvo però l’esistente”.
Grazie ad una classe politica a dir poco “assopita”, con la scusa dello sviluppo è stato permesso un tale scempio della nostra bella spiaggia.
Noi , che da tempo denunciamo con ogni mezzo tale situazione, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione rispetto alle annunciate iniziative giudiziarie, auspicando un capillare accertamento degli eventuali abusi.
La redazione di MareLibero

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