Pubblichiamo il comunicato del WWF Italia inerente un altro regalo che si sta per fare ai cacciatori. Sempre più grave. Di seguito la risposta del segretario provinciale Fabio Rosica, cui è pervenuta la denuncia che abbiamo diffuso ai vertici abruzzesi dell’Italia dei Valori chiedendo spiegazioni; infine la replica, inoppugnabile, di un autorevole esponente del WWF Italia, Dante Caserta.
Alleghiamo il testo della proposta di legge n. 1374
WWF: Da IDV una proposta indecente
Il WWF ritiene vergognosa la proposta di legge dell’on. Cimadoro di Italia dei Valori dove si vogliono eliminare i reati di caccia per l’uccisione di animali appartenenti alle specie protette più rare e minacciate in Italia e in Europa, come la lontra, la lince, il cervo sardo, il camoscio d’Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, tutte le specie di rapaci, il cavaliere d’Italia e molte altre . Questa proposta è davvero indecente, soprattutto se lanciata nell’anno della biodiversità ed in un momento in cui lo scontro tra la fazione più bieca dei cacciatori e gli ambientalisti si sta inasprendo a causa di altre proposte di legge che farebbero tornare l’Italia al medioevo venatorio.
E’ ancora più sorprendente che la proposta di eliminare le sanzioni penali per i reati di bracconaggio (ancora numerosi e gravissimi in Italia ) venga proprio da Italia dei Valori che ha fatto della legalità il proprio vessillo. Il WWF chiede ai parlamentari di Italia dei Valori che hanno presentato questa proposta l’immediato ritiro ed al Presidente Di Pietro di intervenire e sui propri parlamentari per ricondurli alla ragione ed al rispetto della legge.
Ufficio stampa WWF Italia
La risposta:
Forse non c’è bisogno di scomodare Antonio Di Pietro e i Parlamentari chiamati in causa per replicare agli infondati attacchi del WWF nei confronti dell’IdV, ma è sufficiente il sottoscritto! Questo perché, pur non conoscendo personalmente l’On. Cimadoro, ho agito semplicemente come, ritengo, avrebbero dovuto fare quelli del WWF, ovvero esaminare la proposta di legge con maggiore attenzione e, magari, allegarla, come ho fatto io, in modo che il lettore possa trarne un proprio obiettivo giudizio!
Premesso che tale proposta di legge è stata presentata il 24 giugno 2008, co-firmatari gli On. Anita di Giuseppe, Ignazio Messina, Silvana Mura, Sergio Michele Piffari e Ivan Rota, la stessa appare assolutamente migliorativa di quella, ormai vecchia, dell’11.02.1992, ad effettiva e reale tutela di quelle specie protette che il WWF menziona.
Non mi permetto di aggiungere giudizi personali (al contrario del WWF), così da non influenzare coloro che volessero leggerla per meglio approfondire e valutare.
Mi piace però ricordare al WWF che, tra gli animali da proteggere, rispettare e tutelare, forse dovrebbero inserire anche il gabbiano arcobaleno, simbolo dell’IdV, che, se attaccato anche da loro, rischierebbe, lui sì, davvero l’estinzione … ma evidentemente, in periodo di campagna elettorale, si apre un altro tipo di caccia … quella all’Italia dei Valori!!
Fabio Rosica – IdV provinciale di Pescara
La replica del WWF :
Egr. Sig. Rosica, Lei ha perfettamente ragione. Prima di parlare bisogna esaminare la proposta di legge con maggiore attenzione. Solo che il WWF lo ha fatto, Lei sembra proprio di no.
La proposta dell’On. Cimadoro non è affatto migliorativa della legge quadro del 1992, a meno che non si sia bracconieri.
L’art. 1 della proposta di legge, infatti, abroga le lettere a), b), e), f), h) ed i) del comma 1 dell’art. 30 della legge n. 157/92
In pratica non vengono più applicate sanzioni penali per:
a) esercizio di caccia in periodo di divieto generale;
b) abbattimento, cattura o detenzione di mammiferi o uccelli compresi nell’elenco delle specie particolarmente tutelate (ci rientrano l’orso, il lupo, la foca monaca, tutti i cetacei!);
e) pratica dell’uccellaggione;
f) esercizio della caccia nei giorni di silenzio venatorio;
h) abbattimento, cattura o detenzione di specie di mammiferi o uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita o fringuellidi in numero superiore a cinque o esercizio della caccia con mezzi vietati;
i) esercizio della caccia sparando da autoveicoli, natanti o aeromobili.
L’On. Cimadoro (che nella puntata di Porta a porta di lunedì scorso si è dimostrato più difensore dei cacciatori, di quanto lo siano i cacciatori stessi) vorrebbe così depenalizzare i reati più gravi che un cacciatore più compiere, prevedendo, al posto delle sanzioni penali, delle blande sanzioni amministrative che – come sappiamo – lasciano il tempo che trovano. Se venisse approvata la proposta dell’On. Cimadoro, i criminali che hanno ucciso l’orso Bernardo e gli altri orsi non sarebbero più perseguibili penalmente, ma – se mai fossero presi – gli si potrebbe infliggere al massimo una sanzione amministrativa da 1500 a 4000 euro! Un criminale uccidi un orso e paga solo 4000 euro (probabilmente meno di quanto costa il fucile con cui lo ha ucciso).
Questa proposta, oltre ad essere assolutamente ingiustificata dal punto di vista della tutela della fauna (patrimonio indisponibile dello Stato, e non selvaggina a disposizione dell’On. Cimadoro e dei suoi amici cacciatori), è difficilmente comprensibile proprio perché proviene da un partito che fa del rispetto delle regole e della legge uno dei suoi elementi caratterizzanti.
Quanto poi al vago accenno alle elezioni ed alla tutela del gabbiano arcobaleno dell’IDV, mi permetto di suggerirLe di impegnarsi per convincere l’On. Cimadoro a non presentare più proposte del genere, così da autotutelarsi ed assicurare quella coerenza nei comportamenti che vengono apprezzati da una parte dell’elettorato.
A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, La ringrazio per l’attenzione e Le invio cordiali saluti.
Dante Caserta -Consigliere nazionale WWF Italia
Riceviamo e pubblichiamo la re-replica di Fabio Rosica dell’IDV scusandoci con lui per il ritardo nella pubblicazione.
Ho letto con piacere la sua replica, ma mi permetto di “insistere” e spiego anche perchè:
purtroppo (e, a volte, per fortuna, almeno quando sono ingiustificate…) in Italia alcune cause penali sono facilmente estinguibili con una semplice richiesta di oblazione, sopratutto se, come spesso accade, la parte offesa non presenta querela di parte; tale oblazione ha un costo molto inferiore rispetto ad un’eventuale condanna per una causa civile. Ecco, io credo che i parlamentari dell’IdV volessero semplicemente rendere la vita più difficile a cacciatori e bracconieri colpendoli dove probabilmente soffrirebbero di più, ovvero la “tasca”. Tra le cofirmatarie, tra l’altro, ci sono anche 2 donne, generalmente, in genere, ancor più coinvolte nel difendere gli animali; il che darebbe, a mio modesto parere, ancor maggiore peso alla buona fede della proposta!
Ritengo comunque importante, anzi fondamentale, aver avuto la possibilità di scambiare le mie idee con lei, a prescindere dal fatto che entrambi potremmo continuare a pensarla in modo diverso. Porterò le sue osservazioni a conoscenza dei referenti locali IdV (il senatore Mascitelli e l’avvocato Carlo Costantini), non appena ne avrò l’opportunità, in tal modo, se si potrà ulteriormente migliorare questa proposta (chiaramente in favore degli animali, sempre e comunque!) sulla base delle mie e delle sue idee, tanto di guadagnato, non crede?
Nel ringraziarla di nuovo per l’opportunità che mi ha dato, Le confermo che, per quanto sarà in mio potere, farò sempre in modo di difendere i diritti degli animali all’interno del mio Partito, certo che l’Italia dei Valori (a prescindere dal fatto che alcuni suoi componenti possano pensarla diversamente) debba collaborare fattivamente con il WWF, in un Paese talmente incivile dal punto di vista della tutela del patrimonio faunistico, da non essere in grado nemmeno di votare positivamente per un referendum abrogativo la caccia: entrambi amano la pace e la giustizia e poco conta se per gli umani o per gli animali, su questa Terra la priorità deve essere una sola, il rispetto per la Natura!
Attenderò sempre con immenso piacere sia le Sue critiche che le Sue eventuali proposte, di cui mi farò volentieri portavoce per l’IdV, come minimo a livello abruzzese.
Cordiali saluti
Fabio Rosica – IdV provinciale di Pescara